Buongiorno, ho prenotato un soggiorno di una settimana per mia figlia, Aurora, organizzato dalla società ScuolaZoo S.r.l., una community che cura viaggi-evento in varie località estive, per ragazzi nella fascia d'età tra i 16 e i 25 anni. Il soggiorno era previsto a Rimini, dal 04/07 all'11/07. Ho quindi provveduto a perfezionare, a mezzo carta di credito, l'acquisto del pacchetto, corrispondendo, in data 13/06/2022, un importo complessivo pari ad Euro 540,80 Euro. Il giorno prima della partenza, ovvero il 03/07/2022, mia figlia ha manifestato mal di gola ed un leggero stato febbrile. Cautelativamente, le ho quindi fatto un tampone COVID ad uso domestico e, stante l'esito positivo di esso, sono andato in farmacia per sottoporla ad un nuovo tampone che ne ha confermato la positività. A questo punto ho inviato subito una mail a ScuolaZoo chiedendo il rimborso della somma corrisposta ed allegando l'esito del tampone che la farmacia mi aveva appena rilasciato.Ho motivato la richiesta di rimborso stante la materiale impossibilità di mia figlia a poter partecipare all'evento a Rimini: ciò viste le restrizioni normative previste in caso di riscontrata positività che le rendevano impossibile poter trascorrere il soggiorno già prenotato e pagato. Prima di inviare la mail, alla quale ne è seguita una il giorno successivo - nella quale precisavo ulteriormente che ritenevo che il rispetto delle regole di restrizione dei contagi costituisse un motivo di forza maggiore che, in base alle regole del Codice Civile comportasse quindi l'impossibilità di fruire della prestazione concordata determinandone, quale conseguenza, il diritto al rimborso obbligatorio - ho contattato il referente individuato dalla società per il viaggio, il quale, prima mi ha detto che il rimborso non era previsto dal contratto che avevo sottoscritto, e poi mi ha riferito che, della pratica, si sarebbe occupato l'ufficio amministrativo e che, per avere una risposta nel merito, avrei dovuto attendere del tempo: ciò vista la piena attività lavorativa estiva della società. Ad oggi,17 luglio, non ho ancora ricevuto alcuna risposta pur avendo, come suindicato, pagato tutto il viaggio e non averne potuto, purtroppo, fruire mia figlia.