Buongiorno,ho in corso un contenzioso con Engie per un addebito immotivato e senza misure di una bolletta elettrica di 4.2578 €, a fronte di un consumo documentatto di circa 600 kwh.L'addebito è stato disposto unilateralmente da Engie, a seguito di un mio reclamo per la mancata fatturazione, senza alcuna comunicazione e senza rateizzazione, benchè richiesta e senza misure dei dati di consumo, basandosi su presunti consumi immotivati gravemente errati, come ampliamente documentato.Nonostante l'invio da parte mia di una autocertificazione ai sensi di legge a firma elettronica dei consumi e delle foto del contatore da oltre un mese, come richiesto per telefono e mail dal loro servizio reclami, non è stato concesso lo sgravio.Nella seduta di conciliazione, di oggi 26.05 conciliatore avv. Maria Teresa Legato, l'Arera si è limitata ad accettare la richiesta di rinvio di Engie per ulteriori accertamenti, ignorando la mia richiesta di sgravio immediato di quanto illegalmente addebitato, dopo che Engie ha avuto oltre un anno di tempo per fare gli tutti gli accertamenti del caso.Chiedo che l'Arera ed il Conciliatore, più che Engie, vengano chiamati a rispondere pubblicamente del loro operato in danno del Consumatore e che Engie venga sanzionato dall'ARERA per questo comportamento e mi venga riconosciuto idoneo indennizzo.La prossima seduta della conciliazione è stata fissata, sotto la minaccia della verbalizzazione del mancato accordo, per il 3 luglio p.v.Allego tutta la documentazione prodotta in sede di conciliazione.