Buongiorno, mia suocera di 77 anni si è rivolta a questa struttura per effettuare una implantologia dentale. La prassi a cui si è sottoposta è stata quella di togliere dei denti rovinati, attendere il tempo che le è stato indicato dal medico, ed inserire le viti che poi avrebbero sorretto le protesi. Il problema è insorto proprio in questo momento, due delle tre viti che le avevano inserito le hanno fatto infezione il dentista avrebbe dovuto fare il controllo dopo una settimana, ma ha rimandato il controllo di un'altra settimana e quando lei è andata in visita non si è accorto che c'era un'infezione in corso, ha reputato normale il dolore che aveva mia suocera e le ha consigliato di usare un disinfettante. Dopo qualche giorno lei continuava ad avere dolore e quindi ha insistito che fosse ricontrollata. Quando è andata l'hanno operata immediatamente, l’infezione aveva compromesso il lavoro e quindi hanno dovuto estrarre le viti con l'infezione, causandole non poco dolore. Mia suocera per questo intervento ha pagato 2.500,00 euro, l'istituto non le vuole rimborsare la cifra, dicendo che il lavoro è stato fatto. Questo lavoro non si può definire fatto, nell'accezione di ben fatto, perché è questo quello che si chiede, se non è ben fatto si è responsabile dell’accaduto infatti ora la situazione è che lei non ha le viti per mettere le protesi , e non potrà rimetterle in futuro per i problemi causati all'osso e alle gengive. Le è stato proposto una soluzione per andarle incontro”, inserendo una protesi mobile, un ripiego inadeguato e non voluto. Tutto questo è molto disonesto considerando che il tutto è stato causato da una loro negligenza. Chiediamo una spiegazione a questa struttura e il rimborso della cifra che è stata data per un lavoro non fatto, e che ha causato anche molto dolore.