In data 27 dicembre 2025 ho effettuato un ordine sul loro sito ufficiale, regolarmente concluso e pagato, come da conferma della transazione. Al momento dell’acquisto, sul sito venivano chiaramente indicati tempi di consegna stimati tra i 4 e i 6 giorni lavorativi.
Ad oggi, 12 gennaio 2026, nonostante sia ampiamente trascorso il termine massimo di consegna indicato, non ho ricevuto alcun prodotto, né una conferma aggiornata dello stato dell’ordine, né alcuna comunicazione ufficiale da parte loro che giustifichi il ritardo o indichi una nuova data di consegna.
A seguito del mancato rispetto dei tempi di consegna promessi, ho tentato ripetutamente e con insistenza di contattare il loro servizio clienti attraverso tutti i canali messi a disposizione. Tali tentativi si sono rivelati totalmente infruttuosi.
L’unico riscontro ottenuto è stato tramite messaggi automatici generati da BOT, i quali richiedevano ulteriori informazioni (quali indirizzo e-mail associato all’account e dati relativi alla transazione). Tali informazioni sono state fornite prontamente e più volte, in risposta ai vari ticket aperti.
Nonostante ciò:
• non ho mai ricevuto una risposta da un operatore umano;
• nessun ticket è stato effettivamente preso in carico o risolto;
• nessuna comunicazione successiva mi è mai pervenuta, nemmeno a seguito di ulteriori solleciti.
In più occasioni ho formalmente richiesto la cancellazione dell’ordine e il rimborso dell’importo pagato, considerata l’assenza totale di riscontro e la mancata consegna entro i termini previsti. Anche tali richieste sono rimaste completamente ignorate, rendendo di fatto impossibile qualsiasi tentativo di comunicazione.
Ritengo tale comportamento estremamente grave, in quanto configura:
• mancato rispetto delle condizioni contrattuali;
• assenza di un servizio clienti effettivo e accessibile;
• mancata gestione dei reclami;
• ostacolo all’esercizio del diritto di rimborso;
• possibile violazione delle norme previste dal Codice del Consumo e dalla normativa europea in materia di vendite a distanza.
Tali pratiche risultano altamente scorrette e incompatibili con i doveri di trasparenza, correttezza e buona fede che un’azienda operante nel commercio elettronico è tenuta a rispettare.