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PESSIMO SERVIZIO AL PAZIENTE

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Azienda ospedaliera Niguarda

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E. C.

A: Azienda ospedaliera Niguarda

29/06/2016

Recentemente un mio parente è stato ricoverato all'ospedale di Niguarda, nel reparto di Chirurgia Vascolare.Nonostante la gentilezza della maggior parte dell'Equipe medica che lo ha seguito, abbiamo dovuto purtroppo constatare quanto, a causa e tagli alla Sanità, a farne le spese sia il paziente. Più precisamente: il mio parente, facendo dialisi, doveva essere portato da un reparto all'altro tramite l'ambulanza interna dell'ospedale. Gli ambulanzieri oltre ad arrivare con ORE di ritardo a ritirarlo, si permettevano anche di perdere tempo prendendosi una pausa nonostante gli fosse stato detto, sia dal paziente che dal personale infermieristico, che il paziente era febbricitante ed era reduce da un importante intervento e lasciarlo due ore su una sedia di legno al freddo non era il massimo.Inoltre, lo stesso reparto di dialisi, disorganizzatissimo, non seguiva le indicazioni fornite dall'ospedale per cui è in cura il mio parente, lasciandogli addosso quasi 12 kili di liquidi (questi liquidi, su un dializzato, comportano anche la difficoltà respiratoria e il rischio che i polmoni si riempiano di acqua).Non volendo più fare dialisi presso il centro di Niguarda, il paziente ha chiesto se era possibile essere dimesso.Il mattino alle ore 10.30 circa è stato detto al paziente che, dopo l'esito di una lastra di controllo effettuata in seguito ad una caduta, sarebbe stato dimesso. Alle 13 sono state confermate le dimissioni che, ha detta del medico sarebbero arrivate a breve. a causa di alcune urgenze alle ore 18 il paziente era ancora ricoverato e non c'era traccia della lettera di dimissioni ne di un medico con cui parlare. Dopo aver rintracciato il medico, alle ore 18.30 siamo andati a chiedere informazioni e ci è stato detto che nel giro di 5 minuti sarebbe arrivato per consegnarci le lettere di dimissioni. Alle 19 ci viene detto che il paziente non può essere dimesso perché dopo la lastra effettuatasi è scoperto che, a seguito della caduta, si è fratturato il naso e non poteva essere dimesso. alla mia richiesta di venire a parlare direttamente con il paziente, il medico mi ha detto di provare a convncerlo io a non uscire dall'ospedale. dopo questo il medico si è richiuso nella sala medici, sostenendo di dover parlare di un caso urgente....peccato che io, da fuori, li ho sentiti ridere allegramente per mezz'ora. Dopo aver discusso con il medico, che ha atto durare i 5 minuti di attesa un ora e mezza, il mio parente decide di andarsene firmando per le dimissioni. Abbiamo informato il medico che, ci ha fornito un foglio con le indicazioni terapeutiche da seguire nei giorni a venire, ma non una lettere di dimissioni. Alla nostra richiesta della lettera di dimissioni, con le indicazioni terapeutiche, gli esami fatti durante il ricovero, informazioni dell'operazione svolta (tra l'altro il medico che lo ha operato ci ha parlato 3 giorni dopo l'intervento) ci è stao risposto che se firmi per uscire contro il parere medico non hai diritto alla lettera di dimissioni:se si vuole, pagando, si può ottenere la cartella clinica, che abbiamo richiesto perché ci serve necessariamente per il centro dialisi e per il centro riabilitativo in cui dovrà andare il mio congiunto in seguito all'amputazione di un arto.


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