Questo è il testo della mail inviata alla Ragno srl rimasta a tutt'oggi inevasa:
Buon pomeriggio,
Oggi io e mia moglie ci siamo recati al negozio Ragno sito in Pomezia (RM).
Abbiamo comperato io un paio di pantaloni e mia moglie una maglia.
Dopo aver pagato, appena uscito mi sono reso conto di aver pagato troppo, e sono andato a ricontrollare lo scontrino.
Ed in effetti ho notato che lo scontrino dei pantaloni segnava 59 euro ed è stato scontato del 30% come da cartello, mentre la maglia, che costava 97,50 euro, non ci è stata scontata al 50% come riportava il cartello sul tavolo.
Sono rientrato nel negozio ed ho fatto presente questa cosa alla commessa. Lei, per tutta risposta, mi ha detto che lo sconto del 50% era applicato all'importo iniziale della maglia, e quindi sui 199 euro, non sui 97,50 indicati, e che adesso non poteva farci più nulla perché ormai avevo pagato con il bancomat.
Mi permetto di far presente che questa, a mio parere, è una azione commerciale scorretta, perché induce il compratore all'errore. Se io avessi saputo che lo sconto del 50% era sui 199 euro non avrei mai comperato la maglia.
Inoltre, la commessa non ha attivato nessuna azione per risolvere l'evidente incongruenza sui prezzi indicati, ed è stata poco professionale nei nostri confronti.
Allego il cartellino della maglia e lo scontrino di quanto ho pagato.
Mi riservo di inviare formale richiesta di reclamo anche attraverso Altroconsumo.
Cordiali saluti
Alessandro Zoffoli
340 8243016
santazof@yahoo.it