indietro

Reclamo formale per grave disservizio

In lavorazione Pubblico

AST - Azienda Siciliana Trasporti spa

Apri un reclamo

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

L. M.

A: AST - Azienda Siciliana Trasporti spa

13/01/2026

Ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206\2005), con la presente intendo inoltrare all’azienda AST Sicilia reclamo formale per i disagi che ho subito a causa di una gestione inadeguata del servizio, nonché segnalare la grave maleducazione dei dipendenti. Il giorno 29\12\2025 mi recavo presso P.zza Giovanni XXIII a Catania per prendere il bus delle 8.15 per il Rifugio Sapienza. Tuttavia, nonostante il più che prevedibile afflusso di utenti dato il periodo natalizio, erano presenti solo due bus che si sono infatti riempiti in fretta. Nonostante fossi arrivato con congruo anticipo, sono quindi rimasto "a piedi" insieme a decine di altri turisti. Ho provato a chiedere al dipendente che vendeva i biglietti se fossero disponibili altri mezzi, facendo presente che avevo una prenotazione: mi ha risposto stizzito e mi ha chiuso la porta in faccia. Alla faccia della rinomata cordialità e accoglienza sicule. Poco dopo, hanno fatto capolino dei "personaggi" che si sono proposti di portarci a destinazione con i loro mezzi privati. Una pratica, a quanto pare, assodata, dal momento che lo stesso dipendente che emetteva i biglietti ha esclamato, in dialetto, ad uno dei suddetti "personaggi" qualcosa tipo "hai acchiappato anche oggi". Tralasciando il disagio e il costo 5 volte superiore, l'incapacità (o forse la non-volontà) dell'azienda AST di offrire un servizio adeguato che integri un sistema di prenotazione online con un'efficace gestione degli afflussi, ci ha costretti ad affidarci a persone non qualificate, con mezzi fatiscenti e forse nemmeno assicurati, pagando per vie "informali" e alimentando circuiti non trasparenti. Tuttavia, ci ha intrattenuti con simpatici aneddoti e storielle (compreso il perché, a suo dire, il bus pieno di turisti faccia una lunga e inspiegabile sosta al bar in una località intermedia). L'apice è stato però raggiunto al ritorno: ci siamo messi in fila con largo anticipo e con regolare biglietto acquistato online. Tuttavia, l'autista del primo bus ha fatto salire solo le persone che lo avevano preso anche la mattina/all'andata. Quando ho fatto presente la vicenda, mi ha urlato in dialetto e con fare estremamente arrogante che non potevo salire: ha fatto passare solo gli altri passeggeri, l'autobus si è riempito ed è partito. Tra l'altro ha urlato in dialetto e con maleducazione anche a diversi turisti stranieri (chissà perché parlano male dell'Italia…!). Poco dopo è arrivato il secondo bus: stessa storia, l'autista ha fatto salire solo i passeggeri che lo avevano preso anche la mattina/all'andata, mentre io, insieme ad altri sfortunati, pur essendo in prima fila e con regolare biglietto, non potevo entrare. Tuttavia, notando che erano rimasti diversi posti liberi, ho gentilmente provato a riformulare la richiesta: per tutta risposta, l'autista mi ha urlato in faccia, in dialetto, con una maleducazione ed un'arroganza ignorante che non si addice ad un autista del servizio pubblico: "Sei italiano? Parliamo la stessa lingua? Sei sicuro che parliamo la stessa lingua? E allora perché non capisci." La situazione era surreale e non nascondo di essermi sentito intimorito. Non avrei voluto essere nei panni di altri turisti stranieri, tra cui anche donne, che hanno subito lo stesso trattamento. Tuttavia, gli ho con gentilezza fatto notare che, forse in un momento di distrazione, aveva appena fatto salire la turista straniera davanti a me (con cui avevo preso il taxi abusivo alla mattina) e a cui aveva validato con uno strumento simile ad un POS il biglietto della corsa singola Etna-Catania acquistato online poco prima. Messo di fronte all'evidenza dei fatti, ha borbottato ancora per un po' e infine mi ha fatto salire nel bus, constatando con lo stesso strumento che anche il mio biglietto "era valido". Ero sinceramente scosso, ma anche felice di non essere stato abbandonato lì, da solo, mentre stava facendo buio e senza alcuna alternativa per tornare a Catania. Benché la maleducazione e l'arroganza siano esclusiva responsabilità dei soggetti scarsamente scolarizzati che selezionate per stare al pubblico, i disservizi subiti non possono di certo essere attribuiti agli autisti ma ad una ben chiara politica aziendale che predilige incapacità gestionale e assenza di volontà di migliorare il servizio al rispetto degli standard minimi di qualità. Tra l'altro, trovo assurdo che nel 2026 non sia possibile acquistare i biglietti o anche semplicemente controllare gli orari attraverso nessuna delle note piattaforme digitali, ma solo attraverso il poco "user-friendly" sito della società che chiede tra l'altro una quantità ingiustificata di dati personali per la registrazione. Dato che non posso di certo chiedere il rimborso del biglietto di cui non ho usufruito né tantomeno del costo del taxi abusivo, anticipo che inoltrerò analoga segnalazione all'Autorità Nazionale dei Trasporti e a chi altro riterrò utile, che affronteranno la segnalazione secondo le modalità che riterranno più opportune.


Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).