Buonasera,
ho acquistato online un materasso Monx R5 Hybrid™, usufruendo della cosiddetta “Garanzia 100 Notti”.
In data 18 novembre 2025 ho comunicato formalmente la mia volontà di recedere dal contratto nei termini previsti.
Durante la fase operativa di restituzione, Monx ha subordinato l’organizzazione del ritiro all’invio di fotografie del prodotto imballato. A causa di un errore tecnico nella trasmissione delle immagini, tempestivamente segnalato, tale documentazione non è stata ricevuta correttamente.
In data 1° dicembre 2025, Monx mi ha richiesto di integrare la documentazione, ingenerando un legittimo affidamento circa la possibilità di completare la procedura. Il giorno successivo l’azienda ha invece dichiarato la decadenza definitiva del reso, senza consentire alcuna integrazione sostanziale.
Ritengo tale gestione eccessivamente formalistica e sproporzionata, in contrasto con i principi di buona fede e correttezza (art. 1375 c.c.), anche considerando che la volontà di recedere era stata manifestata chiaramente e che non vi è stato alcun pregiudizio concreto per il professionista.
A seguito delle mie contestazioni, Monx ha rifiutato il rimborso e ha formulato una proposta conciliativa alternativa consistente nella sostituzione del prodotto con un modello diverso, imponendo tuttavia contributi logistici a mio carico e qualificando la sostituzione come definitiva, con rinuncia preventiva a ulteriori rimedi.
Ho avanzato una controproposta ragionevole chiedendo che, trattandosi di soluzione conciliativa senza possibilità di prova preventiva e con rischio interamente a mio carico, tutte le spese fossero sostenute dall’azienda. A tale comunicazione non è stato fornito alcun riscontro.
Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo per valutare la legittimità della condotta aziendale e attivare un tentativo di soluzione equa della controversia (rimborso o sostituzione senza oneri).
Sono in possesso di tutta la documentazione relativa alla vicenda, che allego.