Il veicolo Lancia Y targa EV106ZS, acquistato in data 10/04/2025 (contratto FCA Bank n. 5001293848), intestato a mia moglie Stefania Ciccodicola, ha presentato difetti preesistenti sin dai primi giorni di utilizzo.
Veicolo acquistato da Automotive Center in Via Mattia Battistini, 184 - 00167 Roma, società gestita da AEGE SRL con sede in TERNI, che compare nei documenti e nelle pec inviate a AEGE e Automotive TERNI per completezza, oltre alle mail verso AUTOMOTIVE CENTER ROMA E TERNI. CF e dati nelle pec e nei doc allegati.
Cronologia dei fatti:
- 10/04/2025 – Acquisto veicolo
- Aprile–Maggio 2025 – Prime segnalazioni difetti (email)
- Mesi successivi – Auto portata più volte presso officine indicate dal venditore, senza risoluzione definitiva
[16/10/2025] – Primo rimborso riconosciuto dal venditore
[a seguire ma anche precedentemente] – Ulteriori segnalazioni scritte: rappresentato che i lavori non erano stati risolutivi e richiesta soluzione con rimborso. Nessuna proposta pervenuta da venditore.
[tra ottobre e novembre] – Venditore non risponde → 19/11/2025 richiesta rimborso via mail ulteriore
a giorni a seguire tentativo di contatto telefonico avuto, non risolutivo.
[08/12/2025] – Invio PEC formale con scadenza fissata per risposta entro 7 giorni.
Nessuna risposta avuta.
I difetti sono stati ripetutamente segnalati al venditore, sia verbalmente sia per iscritto via email, e il veicolo è stato più volte portato presso le officine indicate dal concessionario, senza che le problematiche venissero risolte in modo definitivo.
A fronte di tali segnalazioni:
una parte dei difetti è stata già riconosciuta dal venditore, che ha provveduto a un primo rimborso delle spese sostenute (documentazione disponibile);
successivamente, ulteriori verifiche presso officina qualificata hanno evidenziato altri interventi necessari, riconducibili a vizi non imputabili all’utilizzatore.
Dopo l’ennesima segnalazione scritta, in cui rappresentavo che i precedenti tentativi di riparazione non avevano risolto i problemi, il venditore non ha più fornito alcun riscontro, né ha proposto una soluzione concreta.
Nelle comunicazioni email precedenti ho rappresentato che il veicolo era stato lasciato per settimane presso le officine indicate dal venditore senza che i difetti venissero risolti, chiedendo l’eliminazione degli stessi. A fronte della mancata risoluzione e del successivo silenzio, la richiesta si è quindi evoluta legittimamente in richiesta di rimborso, come già avvenuto in precedenza.
Alla luce di:
ripetute segnalazioni,
tentativi di riparazione già effettuati,
silenzio attuale del venditore,
precedente rimborso già riconosciuto (che costituisce ammissione dei difetti iniziali),
con la PEC già inviata ho richiesto formalmente il rimborso delle spese necessarie per il ripristino del veicolo in garanzia. Le PEC sono due, una corregge la targa per correttezza, il resto è corretto, e le accettazioni e ricevute sono 2 per ogni pec in quanto ho inviato a 2 indirizzi pec. AEGE (di Roma) e Automotive Terni, casa madre.
Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo per:
procedere con diffida formale al venditore,
ottenere il rimborso delle spese in garanzia, oppure altra soluzione equivalente che non comporti ulteriori rientri presso officine già coinvolte senza esito.
Preciso che:
io, Antonino Scordo, ho gestito finora tutta la pratica come referente operativo; Nelle mail Stefania Ciccodicola è sempre stata inserita per copia conoscenza.
gli atti formali possono essere intestati alla proprietaria del veicolo, Stefania Ciccodicola se lo ritenete opportuno. Se serve delega fatemi sapere.
In archivio ho chat via whatsapp eventualmente si rendano necessarie.
saluti