Dopo il reclamo del 07/09/2025:
Il 23/09/2025 l’azienda ha nuovamente ammesso la presenza di molteplici difetti (cuciture non conformi, grinze evidenti e cedimenti) e ha proposto una terza sostituzione, che ho rifiutato perché i due precedenti interventi sono risultati totalmente inefficaci.
Il 02/10/2025 ho inviato una nuova PEC di risoluzione del contratto, richiedendo il rimborso di € 3.450, il ritiro a loro cura e spese
Ho inoltre documentato un nuovo difetto del rivestimento: si è formata una bolla superficiale e un sottile strato di materiale si è sollevato — cosa inaccettabile per un prodotto dichiarato pelle naturale, che non dovrebbe comportarsi come plastica o ecopelle. Questo fenomeno fa temere un rapido deterioramento (“spellatura”) del rivestimento.
Il divano è inutilizzato da settimane e coperto con telo protettivo in attesa che l’azienda venga a ritirarlo. Nel frattempo ogni visita a casa si trasforma in un momento imbarazzante: amici e parenti mi chiedono cosa sia successo — sono costretto a raccontare l’intera vicenda ogni volta. È una situazione umiliante e stressante che non mi aspettavo dopo aver scelto un prodotto “di qualità”.
Ad oggi, a oltre un mese dall’ultima PEC, non ho ricevuto alcun riscontro concreto.
Ribadisco pertanto la mia richiesta di risoluzione del contratto, rimborso integrale dell’importo versato e ritiro del divano e della poltrona a cura e spese dell’azienda.
Sono profondamente deluso: non mi aspettavo di dover insistere così tanto per ottenere ciò che è dovuto. Ho tentato ogni forma di dialogo e di collaborazione, ma la mancanza di risposte e la proposta reiterata di nuove sostituzioni — che si sono già rivelate inutili — mi costringono ora a considerare seriamente vie legali che avrei voluto evitare. Vorrei solamente chiudere questa vicenda e poter tornare a parlare bene del marchio, non a sconsigliarlo continuamente a chi mi chiede un parere.