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Segnalazione per condotta ingannevole e violazione del Codice del Consumo - Caso Beachside

In lavorazione Pubblico

beachside

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Tipologia di problema:

Reso

Reclamo

F. B.

A: beachside

15/01/2026

Buongiorno, ecco il mio reclamo per mancato rimborso e pratica commerciale scorretta dell'azienda Beachside ordine #10926. Il sottoscritta Federica Berticelli, residente in Via Turati 3, espongo quanto segue in merito all'acquisto effettuato presso l'e-commerce Beachside in data 26/08/2025. Cronologia dei fatti: 26/08: Acquisto e pagamento di euro 140euro 02/09: Ricezione mail di "capo spedito". Nota: Si rivelerà una dichiarazione falsa, volta a impedire l'annullamento dell'ordine, poiché il capo non esisteva. 08/09 e 10/09: Invio mail per richiesta tracking. Nessun riscontro. 16/09: Prima risposta evasiva ("dobbiamo verificare"). 17/09 e 18/09: Sollecito aggiornamenti. L'azienda ammette che la taglia S è esaurita (contraddicendo la mail di spedizione del 2/09). Accetto l'invio della taglia XS. 25/09, 01/10, 07/10: Tre distinti solleciti per avere il tracking. Nessun riscontro. 09/10: Risposta evasiva: "dobbiamo verificare". 17/10: Comunico formalmente di non volere più il capo a causa dei ritardi e chiedo il rimborso. 20/10: L’azienda, ignorando la mia revoca del 17/10, dichiara di aver spedito comunque il capo. 27/10 e 29/10: Segnalo che il pacco non è arrivato e chiedo il tracking. Nessun riscontro. 03/11, 05/11, 17/11: Ulteriori tre solleciti via mail. Denuncio la condotta truffaldina. Nessun riscontro. 19/11 e 20/11: Dopo 3 mesi dall'ordine, l'azienda dichiara la consegna. Ribadisco immediatamente che il capo non è più gradito e deve essere ritirato. 24/11: Accordo per il ritiro. L'azienda risponde "Provvediamo". 25/11 e 01/12: Segnalo che nessuno è passato per il ritiro. L'azienda risponde con tono canzonatorio asserendo che le loro mail finirebbero nella mia "spam" (impossibile in una catena di conversazione attiva). 02/12 e 10/12: Chiedo il rimborso e minaccio azioni legali. L'azienda nega la scorrettezza sostenendo che "il costume è stato consegnato", ignorando il ritardo di 3 mesi e la mia precedente revoca. 11/12: Interviene la Direzione Legale (Carolina Puppo). Il capo viene ritirato da GLS. Viene promesso il rimborso subito dopo la verifica del pacco. 22/12: Sollecito il rimborso dopo il ritiro. Nessun riscontro. 15/01/2026: Invio un'ultima comunicazione dichiarando l'intenzione di rivolgermi immediatamente alle Associazioni dei Consumatori e a un Avvocato. 15/01/2026 (risposta immediata): L’azienda, che per mesi è stata silente, risponde in tempo reale contestando la mia iniziativa e asserendo falsamente che "il rimborso è già stato effettuato". 15/01/2026 (richiesta prova): Chiedo di ricevere copia della contabile del rimborso (che secondo loro era già avvenuto). Nessuna risposta. 15/01/2026 (epilogo): Dopo soli 5 minuti dalla mia richiesta di prova, ricevo la notifica del rimborso, a conferma del fatto che non era mai stato eseguito in precedenza e che l'azienda ha mentito fino all'ultimo istante. Il rimborso è avvenuto solo dopo 142 giorni dall'ordine e solo in seguito a una minaccia legale. Si evidenzia una gestione intenzionalmente dilatoria, l'utilizzo di dichiarazioni false (sulla spedizione iniziale e sull'avvenuto rimborso) e un totale disprezzo dei diritti del consumatore sanciti dal Codice del Consumo.


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