Buongiorno,in data 19/10/22 mia madre riceve una chiamata sulla linea fissa da un operatrice che afferma di contattarci per conto del nostro attuale fornitore di servizi gas ed energia, Estra Prometeo.Le comunica che a causa di un errore di lettura, i costi dell'ultima bolletta erano superiori al dovuto, e le chiede di fornirle i numeri POD e PDR per poter effettuare una verifica.Inoltre, sostiene che la tariffa applicata all'utenza è errata, che stiamo quindi pagando più del dovuto, e che ci sarà bisogno di stipulare un nuovo contratto telefonicamente, sia per la fornitura di gas che per quella dell'energia, per correggere la situazione.Mia madre in buona fede, dopo alcune esitazioni, accetta di procedere, ed inizia la registrazione della chiamata per la stipulazione del contratto.Mia madre, nel corso della registrazione, interrompe l'operatrice per correggerla sul nome dell'attuale fornitore di servizi, sottolineando che sia Estra Prometeo e non solo Prometeo.L'operatrice risponde stizzita all'interruzione e lamenta il fatto di dover nuovamente iniziare da capo con la registrazione.La seconda registrazione si conclude senza intoppi, mia madre ripete tutto quello che le viene richiesto e risponde affermativamente a tutte le domande.Conclusa la chiamata, e dubbiosa dell'accaduto, mia madre contatta il servizio clienti di Estra Prometeo, che dicono di non riscontrare nessun problema né con la bolletta né con la tariffa, e che sicuramente la chiamata precedente non arrivava dalla loro società.Mia madre convinta che la chiamata arrivasse dal nostro attuale fornitore non ha mai prestato attenzione al nome, se mai comunicato durante la chiamata, dell'altra società.Non abbiamo quindi indicazioni per risalire alla società con cui sono stati stipulati i nuovi contratti.Grazie al registro chiamate della linea fissa riesco a recuperare il numero di telefono della chiamata ricevuta.Decidiamo quindi di recarci il giorno successivo 20/10/22 alla caserma dei carabinieri per sporgere denuncia, ma veniamo consigliati di attendere fino alla ricezione del contratto stipulato o una bolletta per poterla effettuare, così da non sporgerla verso ignoti.Dopo una lunga attesa di quasi un mese, il 15/11/22 riceviamo, via posta ordinaria, uno dei due contratti stipulati, quello relativo alla fornitura di gas.Contratto stipulato con Servizio Energetico Italiano in data 31/10/22 e modalità di pagamento delle future bollette tramite bollettino postale.Data di presunta attivazione 01/12/22.All'interno della lettera anche un foglio di riepilogo in cui la società afferma di aver consegnato la lettera al vettore incaricato al recapito il 3/11/22, 12 giorni prima della consegna a casa.Provo subito a contattare il servizio clienti attraverso il numero verde, ma sono ormai oltre l'orario di apertura.Volendo compilare immediatamente il modulo per l'esercizio del diritto di ripensamento il prima possibile, cerco nella documentazione il numero del contratto, ma senza successo.Trovo però il codice cliente, con il quale recandomi sul sito internet di Servizio Energetico Italiano riesco ad accedere alla mia area clienti (primo e ultimo accesso consentito, al momento provando ad effettuare il login la piattaforma non ho più accesso all'area clienti), dove nella sezione documenti riesco a trovare, quello che presumo essere, il codice contratto per la fornitura di gas e anche il contratto e relativo numero per la fornitura di elettricità (ad oggi ancora non pervenuto per via postale).Trovo anche 3 registrazioni della chiamata del 19/10/22, nessuna delle 3 è quella interrotta.Ascoltando con attenzione l'ultima delle tre, riscontro due importanti incongruenze nelle affermazioni dell'operatrice.Nella parte iniziale della chiamata l'operatrice afferma che mia madre ha contattato Servizio Energetico Italiano, per richiedere un preventivo, con una precedente chiamata datata 19/10/22.Nella parte finale della chiamata afferma invece che la chiamata che sta registrando è datata 21/10/22.Non abbiamo mai ricevuto una seconda chiamata, l'unica ricevuta è quella del 19/10/22.Per ulteriore controllo consulto nuovamente il registro chiamate della mia linea fissa, dove trovo la chiamata ricevuta al 19/10/22 (della durata di 28 minuti), ma non mi risulta nessuna chiamata in entrata né tantomeno ricevuta al 21/10/22 o al 31/10/22, data riportata sul contratto.Provvedo quindi subito a compilare i moduli per l'esercizio del diritto di ripensamento, sia per la fornitura di gas che per quella di elettricità, e ad inviarli ai contatti mail indicati dalla società.Per sicurezza decido di inviare anche una PEC, alla quale ricevo poco dopo conferma di ricezione.Entrambe le richieste sono state inviate il 15/11/22, giorno di ricezione del contratto a casa.Inoltre, ricevo una risposta automatica alla mail inviata, nella quale viene specificato: per quanto concerne l'esercizio del diritto di ripensamento, lo stesso verrà preso in carico dall'ufficio competente. Qualora il modulo sia pervenuto entro i termini previsti dalla normativa, Servizio Energetico Italiano sarà lieta di accogliere la Sua istanza, senza ulteriore conferma scritta.Al contrario, i reclami e/o richieste di chiarimenti verranno riscontrate quanto prima dai nostri operatori., lasciando presagire che queste sono richieste che Servizio Energetico Italiano riceve con consuetudine.Siamo tornati oggi presso la caserma dei carabinieri per sporgere, finalmente, denuncia, fornendo anche tutta la documentazione relativa e le 3 registrazioni della chiamata.Richiedo che i contratti stipulati vengano annullati, e che il subentro di Servizio Energetico Italiano per le utenze di gas ed elettricità intestate a mia madre sia interrotto e che me ne pervenga conferma in forma scritta per raccomandata postale.