Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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D. T.
10/09/2026

Segnalazione Trenord – treno cancellato e procedura di rimborso di fatto inaccessibile

TRENORD, desidero segnalare un caso che, a mio avviso, va oltre il semplice rimborso di un biglietto ferroviario e riguarda un tema più generale: **quanto è realmente semplice, per un consumatore, ottenere indietro il proprio denaro quando un servizio pagato viene cancellato dal fornitore?** Il **9 settembre 2026** avevo acquistato tramite l’app Trenitalia un biglietto per il **Regionale Trenord 10606**, con partenza da **Capralba alle 07:31** e arrivo previsto a **Milano Porta Garibaldi alle 08:24**. Il titolo di viaggio è identificato da: Codice biglietto: 2944143549 Codice di recupero: 1873449883 Il treno è stato *cancellato poco prima della partenza* e, non potendo più raggiungere Milano nei tempi per me necessari, ho dovuto rinunciare completamente al viaggio. A quel punto mi aspettavo una procedura semplice: il servizio non è stato erogato, il viaggio non è stato effettuato, quindi chiedo il rimborso. Invece, ottenere indietro circa "5 euro"csi è trasformato in un percorso ad ostacoli. Avendo acquistato il biglietto tramite l’app Trenitalia, ho inizialmente cercato di richiederne il rimborso da lì. La procedura però mi rimanda a Trenord. Sul sito Trenord sono stato costretto a creare un nuovo account e a compilare un form lungo, lento e con numerose informazioni richieste, nonostante il biglietto digitale fosse già perfettamente identificato. Dopo aver completato i passaggi richiesti, la procedura si è bloccata e non mi ha consentito di inoltrare la richiesta. Ho ripetuto il tentativo sia da desktop sia da smartphone, riscontrando problemi in entrambi i casi. Ho documentato tutto con **screenshot e registrazioni video**, che allego e che mostrano chiaramente il malfunzionamento. Il punto, però, non sono i 5 euro. È una questione di come viene trattato il consumatore quando il servizio che ha pagato non viene erogato. Per acquistare il biglietto bastano pochi secondi. Tutti i dati sono digitali, il pagamento è tracciato, Trenitalia conosce il titolo acquistato e Trenord sa che il Regionale 10606 è stato cancellato. Eppure, quando il consumatore deve recuperare il proprio denaro, deve passare da una società all’altra, capire autonomamente chi sia competente, registrarsi su un’altra piattaforma, reinserire dati già disponibili e, infine, trovarsi davanti a una procedura che non funziona. Per questo vorrei porre ad Altroconsumo una domanda precisa: una procedura di rimborso così complessa, lenta e soggetta a malfunzionamenti può avere l’effetto, intenzionale o meno, di disincentivare il consumatore dall’esercitare un proprio diritto? Non posso sapere se tale complessità sia deliberata e non intendo affermarlo. Ma il risultato concreto merita di essere valutato: per recuperare pochi euro, il consumatore deve investire tempo ed energie tali da poter essere indotto semplicemente a rinunciare. Ed è proprio questo il punto: un diritto che esiste formalmente ma che diventa eccessivamente difficile da esercitare rischia di perdere efficacia nella pratica. Nel 2026, da un’azienda che vende quotidianamente servizi tramite interfacce digitali, mi aspetto che anche le procedure di rimborso siano chiare, semplici, accessibili e funzionanti. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare non soltanto il mio caso, ma anche l’adeguatezza complessiva delle procedure adottate da Trenord e Trenitalia, in particolare quando il biglietto viene acquistato attraverso una piattaforma diversa da quella dell’operatore ferroviario. Qualora non dovessero emergere spiegazioni chiare sul perché questi moduli siano così poco intuitivi e, nel mio caso, non funzionanti su più dispositivi, sono seriamente intenzionato a portare la questione nelle sedi competenti, affinché venga valutato se tali modalità possano costituire un ostacolo ingiustificato all’esercizio dei diritti dei passeggeri e dei consumatori. Ribadisco: non è una questione di 5 euro anche se esigo il rimborso. È una questione di principio. Non ritengo accettabile che sia facilissimo pagare un servizio e così complicato ottenere indietro il denaro quando quel servizio viene cancellato da chi avrebbe dovuto erogarlo. Allego il biglietto relativo al oltre agli screenshot che documentano i problemi riscontrati. ho anche i video ma non riesco ad allegarli qui. Cordiali saluti, Davide Tralli

In lavorazione
F. R.
09/09/2026

Mancato arrivo a destinazione

Spett. TRENORD , Sono titolare del BIGLIETTO 21003 per il TRENO Malpensa Express del 04/08/2026 delle 09.11 da Milano Malpensa a Milano Centrale. Per un guasto sulla linea il treno si è fermato a Milano Bovisa e non ha proseguito la corsa, nè la società Trenord ha allestito mezzi alternativi per raggiungere la destinazione richiesta. Ho già fatto presente a Trenord mandando richiesta senza ottenere nessuna risposta dopo oltre un mese dal disservizio. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 15 €. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
S. T.
03/09/2026
OBB Italia

treno cancellato

Spett. OBB Sono titolare del bigliettoper il treno del 12/08/2026 da rovereto a Bologna centrale Scopro solo arrivando in stazione che il treno è stato cancellato. MI reco in biglietteria e mi dicono non ci sono treni che mi facciano arrivare a Bologna, dove ho una coincidenza per Roma e successivamente per prendere ICN delle 20:14. Pertanto, non trovando più posti per i giorni successivi, tra ferragosto e l'etna che erutta, sono costretta a prendere un taxi che mi porti a Verona,da dove passano più treni, dove con l'aiuto degli addetti di Trenitalia, riesco a prendere e comprare ex novo un treno per Napoli, dove riesco ad intercettare il treno perso a Roma, sempre però grazie all'aiuto degli addetti, che fermano il posto e dichiarano io ci sia. Da Obb nessuna notizia, nessun aiuto. La storia si ripete il 1 settembre, quando indicate che il treno Bologna rovereto è cancellato e sarebbero stai messi bus sostitutivi. Anche questa volta, nessuna comunicazione al riguardo. Ho dovuto quindi cambiare treno per arrivare a rovereto. Anche questa volta il passeggero abbandonato, senza notizia du app, sito, obb scotty. Del bus nessuna traccia. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 406,36 .Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
V. B.
25/08/2026
TRENITALIA SPA

Soppressione sistematica RE 17589 - Grave pregiudizio lavorativo per neo-assunto*

*OGGETTO: RECLAMO URGENTE - Soppressione sistematica RE 17589 - Grave pregiudizio lavorativo per neo-assunto* Spett.le Trenitalia S.p.A. - Ufficio Reclami Io sottoscritta/o VALENTINA BIANCHEDI in qualità di genitore di DI MUZIO TOMMASO, titolare di regolare abbonamento mensile per la tratta tratta FAENZA-RAVENNA, con la presente intendo sporgere formale reclamo per quanto segue. Mio figlio *ha iniziato a lavorare da poco in centro a Ravenna e per recarsi al lavoro utilizza esclusivamente il treno RE 17589. Tale treno, da diverse settimane, viene soppresso quasi ogni giorno, spesso senza alcun preavviso né servizio sostitutivo. Voglio sottolineare con forza la gravità della situazione: Mio figlio, essendo un *neo-assunto in periodo di prova, è costretto a causa delle vostre soppressioni ad arrivare in ritardo sul posto di lavoro quasi ogni giorno. Questo lo mette in una condizione di estremo disagio e imbarazzo nei confronti del nuovo datore di lavoro e dei colleghi, mettendo a rischio la sua credibilità e la sua stessa posizione lavorativa appena conquistata. Per evitare di perdere il lavoro, è costretto a: - Raggiungere il posto di lavoro con *mezzo privato (auto), sostenendo costi di carburante non dovuti nonostante l'abbonamento regolarmente pagato; - Prolungare l'orario di lavor* quando possibile per recuperare; - Consumare permessi e ferie per giustificare i ritardi causati NON da lui, ma dal vostro disservizio. Tutto questo è inaccettabile e vergognoso per chi paga un servizio pubblico e cerca di costruirsi un futuro lavorativo. CHIEDO CON URGENZA: 1. Il ripristino immediato e regolare del treno RE 17589; 2. Spiegazioni scritte sul motivo delle soppressioni quotidiane; 3. Il rimborso della quota parte di abbonamento non goduta e il risarcimento delle spese di carburante e dei permessi lavorativi persi; 4. L'indennizzo per abbonati previsto dalla Carta dei Servizi. Allego copia abbonamento e prove delle soppressioni. Attendo un vostro sollecito riscontro entro 30 giorni, riservandomi di segnalare il tutto ad ART e ad Altroconsumo per la tutela dei diritti del consumatore e del lavoratore. Distinti saluti FAENZA, 25/08/2026 VALENTINA.BIANCHEDI@GMAIL.COM

In lavorazione
A. B.
13/08/2026
gruppo ferrovie dello stato

Biglietto Italia in Tour

Il biglietto Italia in Tour ha delle limitazioni territoriali cioè non é valido in alcune aree del Paese: se però queste limitazioni interessano una delle più grandi regioni italiane cioè la Lombardia viene meno la denominazione Italia in Tour perché finisce col condizionare la libera e gratuita percorrenza anche in altre Regioni come il Piemonte, la Val d'Aosta, la Liguria, il Veneto, il Trentino, il Friuli in quanto per raggiungerle bisogna per forza attraversare la Lombardia. I solerti controllori esigono il pagamento del biglietto per la tratta lombarda. Sarebbe da apportare modifiche a tale biglietto perché non si comprende la ratio di tale esclusione e la conseguente impropria denominazione Italia in Tour.

In lavorazione
H. V.
07/08/2026
Trainline

Avviso Il sistema di acquisto di Trainline presenta dei problemi.

Avviso a tutti Se state pensando di acquistare un biglietto tramite Trainline, fate molta attenzione e leggete con molta attenzione quello che sto per raccontarvi: Ho acquistato un biglietto per la fine di ottobre, una data ancora lontana, da Strasburgo a Milano. Il primo acquisto è stato effettuato il 24 luglio. Durante la procedura d'acquisto, sul sito web è apparsa un'offerta per cambiare la categoria da normale a smart per la tratta intermedia Basilea/Milano, e io, ingenuamente, ho accettato. Al termine dell'acquisto, è apparso un messaggio di errore che indicava che l'acquisto non era andato a buon fine. Ho aspettato cinque giorni cercando di verificare, molto preoccupato perché avevo inserito il numero della mia carta di credito. Dopo cinque giorni ho effettuato un nuovo acquisto per la stessa tratta utilizzando una nuova carta di credito di un'altra banca. Questa volta ha funzionato. Ma con mia grande sorpresa, anche il primo acquisto è andato a buon fine. Anche dopo aver segnalato l'accaduto e richiesto il rimborso del biglietto duplicato a Trainline, nonostante la data del viaggio sia ancora lontana, Trainline si rifiuta di restituirmi il biglietto duplicato, che non utilizzerò perché viaggio da sola, sostenendo che il mio biglietto elettronico, che mi hanno offerto, non è rimborsabile. Mi sembra una vera e propria trappola! Non è forse un reato trattenere i soldi di qualcuno per qualcosa che non potrà utilizzare?

In lavorazione
C. M.
27/07/2026

RIMBORSO PARZIALE BIGLIETTO PER SCIOPERO

Buon pomeriggio, che confusione pazzesca! Per lo sciopero del 23/24 luglio del settore trasporto e nell'incertezza del servizio di Trenitalia, il loro call center mi ha invitato a fare richiesta preventiva di rimborso per sciopero per l'intera tratta A/R del viaggio:24-26 luglio Verona Porta Nuova -Vasto San Salvo. Il 23 luglio ho contattato il numero 063000 per il rimborso e sono stata in attesa 2 ore senza successo. La mattina del 24 luglio, ore 6.40 ho richiamato 063000, attesa di 20 min, finalmente rispondono e mi aiutano a compilare il web form. Mi hanno subito respinto la pratica n. EHJVWNOZ perché il 1° treno, dei 2 che dovevo prendere, è nel frattempo partito. Mi hanno rimborsato parzialmente la pratica n.EHJVQ31J, corrispondente al viaggio di ritorno. Non mi sembra ben fatto mandare tutti gli utenti a contattare questo numero 063000, linea che si intasa inevitabilmente per l'alto traffico, quando sarebbe bastato dare indicazioni dirette al webform di rimborso per sciopero dalla prima voce guida in risposta. Inoltre, sarebbe forse corretto spingere alla richiesta di rimborso per sciopero DOPO la verifica della mancata partenza del treno potenzialmente coinvolto. Sapendo che potevo recuperare interamente i soldi, non sono andata in stazione a verificare. Tra l'altro alle ore 7 infomobilità dell'app mi dava proprio il treno freccia 8505 come non partito. Ho scritto 2 reclami a Trenitalia, cercando di essere più esaustiva possibile, considerando il numero dei caratteri concessi nel form. Attendo loro risposta, ma nel frattempo chiedo una mano anche a voi per una conciliazione paritetica per avere il rimborso totale dell'intera tratta. I biglietti sono 2, uno a nome mio, uno a nome di una mia amica, ma li ho pagati io. Attendo vostre. grazie

In lavorazione
C. M.
27/07/2026

Parziale rimborso per sciopero da Trenitalia SpA

Confusione pazzesca! Per lo sciopero del 23/24 luglio del settore trasporto e nell'incertezza del servizio di Trenitalia, il loro call center mi ha invitato a fare richiesta preventiva di rimborso per sciopero per l'intera tratta A/R del viaggio:24-26 luglio Verona Porta Nuova -Vasto San Salvo. Il 23 luglio ho contattato il numero 063000 per il rimborso e sono stata in attesa 2 ore senza successo. La mattina del 24 luglio, ore 6.40 ho richiamato 063000, attesa di 20 min, finalmente rispondono e mi aiutano a compilare il web form. Mi hanno subito respinto la pratica n. EHJVWNOZ perché il 1° treno, dei 2 che dovevo prendere, è nel frattempo partito. Mi hanno rimborsato parzialmente la pratica n.EHJVQ31J, corrispondente al viaggio di ritorno. Non mi sembra ben fatto mandare tutti gli utenti a contattare questo numero 063000, linea che si intasa inevitabilmente per l'alto traffico, quando sarebbe bastato dare indicazioni dirette al webform di rimborso per sciopero dalla prima voce guida in risposta. Inoltre, sarebbe forse corretto spingere alla richiesta di rimborso per sciopero DOPO la verifica della mancata partenza del treno potenzialmente coinvolto. Sapendo che potevo recuperare interamente i soldi, non sono andata in stazione a verificare. Tra l'altro alle ore 7 infomobilità dell'app mi dava proprio il treno freccia 8505 come non partito. Ho scritto 2 reclami a Trenitalia, cercando di essere più esaustiva possibile, considerando il numero dei caratteri concessi nel form. Attendo loro risposta, ma nel frattempo chiedo una mano anche a voi per una conciliazione paritetica per avere il rimborso totale dell'intera tratta. I biglietti sono 2, uno a nome mio, uno a nome di una mia amica, ma li ho pagati io. Attendo vostre. grazie

Risolto
D. C.
07/07/2026
Ferrovie Udine Cividale

Ritardi e sostituzioni sistematiche del servizio Mi.Co.Tra. con autocorse

Buongiorno, sono titolare di abbonamento al servizio di trasporto interfrontaliero Mi.Co.Tra. da voi gestito. Tale servizio è sistematicamente afflitto da ritardi (spesso superiori ai 40 minuti per tratta), cancellazioni improvvise e sostituzioni con autocorse, che allungano i tempi di percorrenza di 1h. Io, come altri colleghi, sono lavoratore transfrontaliero, che utilizza il vostro servizio di trasporto via treno per recarmi giornalmente in sede lavorativa a Villach (Austria). Il servizio Mi.Co.Tra. è, allo stato attuale, l'unico che collega Italia ed Austria. Abbiamo registrato per il solo anno 2026, un totale di 36 giorni con cancellazioni o sostituzioni. Ovviamente questo inficia pesantemente sulla nostra attività lavorativa ed è in chiara violazione con le condizioni contrattuali di trasporto. È altresì estremamente impattante su tutti gli altri utenti che usano il collegamento per spostarsi da e verso l'Austria via treno. Ribadiamo che questo collegamento è l'unico servizio esistente di trasporto locale fra la regione Friuli venezia Giulia e l'Austria. Chiunque voglia raggiungere il suddetto stato estero avrà rischi enormi su qualsiasi coincidenza debba prendere. La Vostra azienda si trova a dover sopperire a questo noleggiando servizi sostitutivi che portino i viaggiatori fino a Trieste o Venezia, con ulteriore aggravio sui tempi di percorrenza e sui bilanci stessi della vostra azienda. La motivazione alla base dei disservizi è la vetustà dei locomotori in servizio. Tale motivazione non è però giustificazione accettabile e dimostra invece come la Vostra Azienda non sia in grado di fornire il servizio in oggetto. Chiediamo il pieno rispetto dei termini contrattuali del servizio di trasporto in oggetto e dei diritti dei viaggiatori qui rappresentati. Cordiali saluti Damiano Cassese

Chiuso
F. P.
24/06/2026

MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE LINEA S6: IL DELIRIO

Spett.le Trenord, con la presente desidero esprimere il mio profondo disagio e la mia forte insoddisfazione per le condizioni di viaggio imposte ai pendolari della linea S6 per Novara a seguito delle modifiche al servizio introdotte dal 14 giugno al 15 settembre 2026 per consentire i lavori infrastrutturali legati alla realizzazione della linea MIND. È evidente che gli interventi sulla rete ferroviaria possano essere necessari e programmati nell'interesse collettivo. Ciò che viene contestato non è l'esistenza dei lavori, bensì la gestione del servizio durante questo periodo e il fatto che il relativo costo continui a essere integralmente scaricato sugli utenti. Per tre mesi i pendolari della linea S6 saranno costretti a interrompere il viaggio a Rho e a utilizzare altre linee ferroviarie per raggiungere la propria destinazione. Nella pratica quotidiana questo significa dipendere da coincidenze estremamente fragili, che saltano regolarmente a causa di ritardi e soppressioni. Siamo solo alla seconda settimana ed è già un delirio tornare a casa propria! Solo alcuni esempi: Venerdì 19 giugno 2026 il treno per Gallarate è arrivato a Rho in orario, ma il treno n. 24688 per Novara delle ore 19:08 non è mai partito. I pendolari hanno dovuto attendere il successivo treno delle ore 19:38, arrivando a destinazione con un ritardo tale da trasformare il tragitto di rientro in un viaggio di quasi due ore per percorrere appena otto fermate. Lunedì 22 giugno 2026 è stato soppresso il treno n. 24560 per Gallarate. I viaggiatori si sono riversati sul successivo treno n. 24562, già gravato da circa venti minuti di ritardo all'arrivo a Milano Porta Venezia. La conseguenza è stata la perdita dell'ennesima coincidenza e un ulteriore allungamento dei tempi di viaggio, con rientro a casa previsto ancora una volta dopo circa due ore dall'uscita dal lavoro. Il 23/06/2026 a causa di un investimento a Parabiago l'ennesima odissea per arrivare a casa. Questi episodi dimostrano che il piano predisposto per gestire la sospensione della linea S6 funziona soltanto in condizioni teoriche ed è evidente che sia stato predisposto da chi non usa mai il treno. Nella realtà quotidiana dei pendolari è sufficiente una singola soppressione o un ritardo di pochi minuti per compromettere completamente il viaggio di rientro. Il risultato è che un tragitto che richiedeva circa un'ora, oggi può facilmente richiedere un'ora e mezza o due ore, senza alcuna garanzia di puntualità e senza alcuna certezza di riuscire a raggiungere la propria destinazione in tempi ragionevoli. A fronte di questo peggioramento evidente, continuativo e prevedibile del servizio, risulta particolarmente grave l'assenza di qualsiasi forma di compensazione economica per gli abbonati. I pendolari stanno continuando a pagare il prezzo pieno per un servizio che non corrisponde più a quello acquistato. Tempi di percorrenza più lunghi, coincidenze obbligate, ritardi, soppressioni, sovraffollamento e condizioni di viaggio peggiorate sono diventati elementi ordinari della quotidianità di chi utilizza questa tratta. I lavori infrastrutturali non possono costituire una giustificazione per pretendere dagli utenti lo stesso corrispettivo economico a fronte di un servizio oggettivamente inferiore per qualità, affidabilità e tempi di percorrenza. Dopo anni di ritardi, soppressioni e continui disagi, i pendolari continuano a essere chiamati a comprendere le esigenze organizzative dell'azienda. Sarebbe auspicabile che, almeno una volta, fosse l'azienda a riconoscere concretamente i disagi imposti ai propri utenti e venisse loro incontro. Cordiali saluti. Federica Parlacino

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