Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Bancale perso
In data 11.11.2024 ho inviato un bancale del valore di 5.000€ con Bartolini numero di spedizione 034000150765. Dimensioni 120*80*150 ad oggi mi dicono sia andato perso, anche se la cosa mi sembra alquanto strana, come si fa a perdere un bancale alto 1.5 metri?
PACCO MAI ARRIVATO MA RISULTA CONSEGNATO
Buongiorno, come da notifica da Poste Italiane lo scorso 18 novembre 2024 avrei dovuto ricevere un pacco. La spedizione è stata effettuata ma il pacco non mi è mai stato consegnato, anche se risulta consegnato il 18/11/2024 alle ore 15:34:00. Dalla visione delle registrazioni delle videocamere di sorveglianza si evince che non c'è stata nessuna consegna. Ho provveduto a segnalare il problema anche all'azienda venditrice dell'articolo contenutoo nel pacco, e mi attiverò per vie legali. Credo non sia un problema rintracciare chi ha effettuato il viaggio e sopratutto su quale terminale hè stata registrata la consegna. Attendo un rapido riscontro. Grazie
Richiesta di Rimborso della Differenza di Prezzo - Promo Black Week
Gentile Servizio Clienti Amazon, Vi contatto in merito all’ordine n. 403-1746913-6241127, relativo a un set di deodoranti Borotalco acquistato durante la Black Week. Ho riscontrato una discrepanza nelle informazioni ricevute dai vostri operatori riguardo al rimborso della differenza di prezzo. Il giorno dopo l’acquisto, ho contattato il vostro servizio clienti per chiarimenti sulla funzione "Iscriviti e risparmia" e in quell'occasione mi è stato comunicato che avendo il bollino Black Week, avrei ricevuto automaticamente il rimborso della differenza poiché il prezzo era già diminuito. Poiché ad oggi non ho ricevuto il rimborso, ho contattato nuovamente l'assistenza, ed un altro operatore mi ha informato che il prodotto "probabilmente" non era idoneo, contraddicendo quanto comunicato in precedenza. In allegato trovate le trascrizioni delle chat che confermano quanto riportato. Chiedo cortesemente una verifica accurata e l'erogazione del rimborso promesso. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti, Samuele
Recesso con penale
Sostituisci a questo testo quello relativo al tuo reclamo Buongiorno ho cambiato fornitore perché quello che mi è stato offerto da un call center non era veritiero di risparmio così ho mandato recesso e sono passata a Edison Mi arriva bolletta luce con oneri di 120 € in più Chiamato fornitore mi dice per disdetta anticipata devo pagare gli oneri in più questo succederà anche con il gas Non si può fare niente per votare questi oneri? Non mi è mai capitato di dover pagare in più per cambio fornitore non mi sembra giusto Anche perché dovevo risparmiare invece mi ritrovavo bollette alte con consumi bassi Mi faccia sapere se posso in qualche modo evitare
Modifica scambio sul posto
Buongiorno, sono MOOS PIETRO Sono titolare del contratto per con numero identificativo 79018 e inltre identificato dalla lettera che mi avete inviato di modifica del contratto di scambio sul posto con PIETRO MOOS - SSP00022893. Voglio ricordarVi che nella lettera con Protocollo GSE/P20090040056 del 22/05/2009 avete scritto (Vi comunichiamo l'ammissione alla tariffa incentivante prevista dal D.I. del 19/02/2007 nella misura di 0,49 euro KW/h ed inoltre che mi sarà riconosciuta per un periodo di VENTI ANNI continuativi in moneta corrente, sono a chiedere se questa modifica è legale e se si a chi mi devo rivolgere per il mancato gudagno a copertura dell'investimento fatto al tempo per 20 anni e ora ridotto ai 15 trascorsi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancata tutela cliente e dubbia apertura conto corrente
Spettabile Altro consumo, vi scrivo per segnalarvi quanto mi è accaduto e per chiedervi se vi sia qualche possibilità recuperare la somma perduta a causa di una truffa e, qualora non vi fosse, di pubblicare questa mia mail per evitare che altri vengano truffati e che sappiano come alcune banche (nel mio caso Intesa San Paolo e ISYBANK) tutelano i loro clienti. Praticamente, dopo un tentativo di effrazione nel mio alloggio, ho chiesto ad un fabbro un preventivo per l’installazione di grate a protezione dell'alloggio. Il fabbro, dopo il sopralluogo, mi ha inviato, tramite whatsapp, un preventivo chiedendomi, in caso di accettazione, di inviare una mail di conferma ad un indirizzo da lui indicatomi, con i miei dati per la fatturazione e l'accettazione formale del preventivo. Ho ricevuto una mail di risposta con in calce la mia originale, riportante una sintesi dell’intervento da effettuare e contenente in allegato la fattura di acconto con i dati fiscali miei e della ditta, il dettaglio dell'intervento e l'iban a cui effettuare il bonifico. Purtroppo ho letto la mail con il cellulare e poichè, di default, gmail nasconde l'indirizzo mail in favore del nome del mittente, non mi sono accorto subito che l'indirizzo mittente era stato cambiato. Poichè la fattura era, in tutto e per tutto identica all'originale e l'iban (modificato) apparteneva a Isybank, quindi banca italiana e, naturalmente, non conoscendo la banca di appoggio del fornitore, ho effettuato il bonifico per altro per agevolazione fiscale, con importo di poco più di 3000€, inserendo anche, ragione sociale della ditta e partita iva. Da qui è iniziato uno scambio di mail con il truffatore il quale sosteneva di non aver ricevuto il bonifico e che a breve avrebbero effettuato lo storno dopo circa una settimana ho chiamato il fornitore scoprendo, a questo punto, cosa era accaduto: l'account di posta (Fastweb) del fornitore era stato violato, a sua volta lui aveva mandato una mail con la fattura originale ad un indirizzo che credeva essere il mio, l'hacker aveva quindi cambiato solo iban e nome della banca lasciando il resto della fattura invariato. Sia io che il fornitore ci siamo, quindi, recati dai carabinieri (in stazioni diverse) a presentare denuncia. Subito dopo mi sono recato alla mia banca: Intesa San Paolo per chiedere il disconoscimento del bonifico venendo a scoprire tantissime cose che favoriscono le truffe a danno dei clienti ma che quasi tutti ignorano. Anzitutto non è più obbligatorio, sotto i 15 mila euro, da parte della banca, verificare la corrispondenza fra iban e beneficiario anche se è per agevolazione fiscale; la banca mi spiega, inoltre, che, non è presente nessuna forma assicurativa e, quindi, c’è una totale mancanza di tutela su un fenomeno in rapido aumento. Infine, la banca mi comunica che, avendo effettuato io il bonifico, l'unico modo di riottenere il denaro è che il conto destinatario sia ancora attivo e che vi sia abbastanza credito da effettuare lo storno; appare logico che anche il truffatore più ingenuo chiuderebbe il conto subito dopo aver ricevuto l'incasso, quindi mi pare ovvio che per questa via non vi siano possibilità. Ho provato, comunque, il disconoscimento, allegando la denuncia dei carabinieri e le due fatture. Ho chiesto, poi, alla banca di denunciare il titolare del conto, visto che in fondo Isybank è praticamente Intesa San Paolo; a questo punto ho avuto l’ultima rivelazione: potrebbe non essere possibile risalire al titolare perché non è più necessario il riconoscimento della persona in banca e, quindi, i truffatori potrebbero aver utilizzato un documento falso o rubato! È, quasi, considerabile come complicità nella truffa. Sconfortato dalle risposte della banca, ho inviato una mail generica all’indirizzo vero del fornitore, per vedere se il suo account è ancora hackerato, dall’indirizzo del truffatore mi è arrivata una mail dove si scusano e adducono il problema ad un disguido con la loro segreteria chiedendomi, in attesa di ricevere lo storno, di inviare un nuovo bonifico ma ad un’altra banca (banca bilbao). Pensando di poter risolvere tutti i miei problemi, considerando che questo IBAN è appena stato aperto e lo resterà qualche giorno e dato che le due mail di gmail sono reali e attive e, come è noto, Google ha piena consapevolezza di tutte le connessioni effettuate ai loro client, del dispositivo e dell’area e, quindi, incrociando il tutto si dovrebbe riuscire a rintracciarli, mi sono rivolto ancora volta ai carabinieri (scocciati dal fatto che mi fossi presentato con una nuova fattura e che dovessero integrare il verbale) che si sono limitati alla sola registrazione della denuncia senza intervenire in alcun modo e anche alla polizia postale la quale non ha raccolto la denuncia in quanto han dichiarato che non si occupano di queste problematiche. Consigliato da alcuni amici che lavorano nel settore bancario, in attesa del disconoscimento, ho aperto un reclamo a Intesa San Paolo e a ISYBANK, indicando le varie motivazioni e, soprattutto, insistendo con Intesa sulla mancata tutela del cliente e con ISYBANK sulle mancate verifiche; Intesa San Paolo ha risposto che stavano effettuando le verifiche, ISYBANK non ha risposto. Passati diversi giorni ho fatto inviare da un legale un nuovo reclamo alle due banche. In ultimo ho ricevuto l’esito del disconoscimento da parte di Intesa che è stato, ovviamente, negativo, giustificato dal fatto che non si sono verificate anomalie informatiche e che il bonifico è stato ordinato da me. Ultimo elemento, il rapporto con il fornitore: dal punto di vista legale lui ha inviato un preventivo e io l’ho approvato, commissionando, quindi, il lavoro tramite mail al suo indirizzo reale per cui io sono tenuto a pagare il lavoro una volta ultimato e lui è tenuto ad effettuare il lavoro. Io ho versato l’acconto è non è un problema mio il fatto che abbia pagato un altro IBAN in quanto lui avrebbe dovuto vigilare sulla sua sicurezza informatica ed è lui quello a cui hanno rubato l’identità. Tuttavia una causa legale durerebbe anni e potrebbe anche andare in prescrizione, con un evidente esborso inutile di denaro.
Mancato rimborso
Si tratta di una App per il well being, non ero soddisfatto del servizio e quindi ho chiesto il rimborso ma sono spariti.
Spedizione non consegnata
In data 12/12 è stata affidata una spedizione al corriere GLS, che risulta ritirata alle 17:13. In data 13/12 il tracking riporta "La spedizione non e' arrivata presso la sede GLS destinataria", non dando alcun dettaglio sul luogo dove fosse in transito il pacco. Lunedì 16/12 ricontrollo il tracking intorno alle 7 del mattino e, con mio grande stupore, trovo un aggiornamento sulla data del 16 alle ore 09.56 (praticamente 3h nel futuro) che riporta "La spedizione non e' ancora arrivata presso la sede GLS destinataria". Chiedo spiegazioni al servizio clienti che non è in grado di darmi alcun dettaglio, se non indicarmi di richiedere al mittente l'apertura di una pratica per smarrimento del pacco qualora non venga riportata la dicitura "in consegna" entro qualche giorno. Alla data del 17/12 ancora nessun aggiornamento e il servizio clienti non mi ha dato ulteriori informazioni su dove si trovi il pacco.
Mancato rimborso
Buongiorno ho acquistato diverse volte su Farmaè senza avere problemi, il 1 dicembre ho effettuato un nuovo ordine #1017158078 e al 4 dicembre ricevo l email che per errore di giacenza degli articoli non sono disponibili e che provvederanno al rimborso. Non ho mai ricevuto il rimborso e ho provato a contattarli tramite email e telefono senza riuscire ad avere risposta. Questo sito non lo consiglio nessuna assistenza e nessuna professionalitá.
VODAFONE - RICHIESTA CAUZIONE SIM DOPO 12 ANNI??
Spett. VODAFONE ITALIA SpA, sono titolare di un contratto disdetto nel 2012 (così mi è stato riferito da un funzionario dalla società di Selecta da Voi incaricata). DESCRIZIONE DEL PROBLEMA Ho ricevuto via email un primo sollecito per il pagamento di Spese e Interessi non meglio dettagliati per un totale di € 77,20 in data 20/11 e ho subito chiamato il numero indicato per maggiori info e chiarimenti: mi è stato riferito di una cauzione per la chiusura di una sim. Ho scritto successivamente per avere il dettaglio e un riferimento contrattuale ma non ho ricevuto risposta. Ho ricevuto in data odierna (4/12) un secondo sollecito. Ho nuovamente chiamato il numero indicato apprendendo oggi che trattasi di una sim chiusa nel 2012!!!! Ho spiegato quanto sopra riportato aggiungendo il fatto di non avere mai ricevuto comunicazione in precedenza. Chiedo un indirizzo email e il funzionario mi dice di scrivere a SELECTAREC@SELECTA.IT e capisco in quel momento che trattarsi di una società di recupero crediti ma, a tal riguardo, chiedo come sia possibile essere stato passato al recupero crediti se non ci sono mai state comunicazioni in precedenza da parte di Vodafone (dal 2012!!!) e a quale titolo vengano chiesti SOLDI senza alcun riferimento contrattuale o riportando in allegato un qualsiasi documento firmato che indichi quanto richiesto?? Cordiali saluti In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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