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Pratica n. 053554 – R.I.T.A. – Riscontro alla Vostra PEC del 18 settembre 2026 – Richiesta di puntua
Sono iscritto al Fondo di Previdenza Mario Negri e segnalo una controversia relativa alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.). Nel luglio 2026 il Fondo mi ha comunicato che non potevo più accedere alla R.I.T.A. perché, secondo la disciplina applicata dal Fondo, la domanda avrebbe dovuto essere presentata entro il compimento dei 66 anni e 6 mesi, ossia almeno sei mesi prima del raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. La mia contestazione non riguarda l’esistenza in sé di tale termine secondo la disciplina applicata dal Fondo. Il punto è un altro: chiedo al Fondo di documentare se, quando, come e attraverso quale specifica comunicazione io sia stato concretamente posto nella condizione di conoscere, prima della relativa scadenza, l’esistenza della R.I.T.A., i requisiti per accedervi e soprattutto il termine dei 66 anni e 6 mesi che il Fondo considera definitivamente preclusivo. Ho ricostruito la corrispondenza ricevuta dal Fondo nel periodo 23 maggio 2016 – 30 marzo 2026. Per quanto risulta dalla documentazione in mio possesso, nelle comunicazioni successive all’introduzione della R.I.T.A. non risulta una specifica informazione che mi rappresentasse tale termine e le conseguenze derivanti dal suo mancato rispetto. La questione mi sembra particolarmente rilevante perché il Documento R.I.T.A. è stato aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo il 21 maggio 2025, quando sarei stato ancora in tempo per esercitare tale facoltà. Per quanto consta dalla documentazione in mio possesso, non mi risulta di aver ricevuto una specifica comunicazione che richiamasse tale aggiornamento e, soprattutto, il termine dei 66 anni e 6 mesi. Nella risposta ricevuta il 4 agosto 2026, il Presidente del Fondo ha inoltre affermato che gli uffici avevano verificato preventivamente l'assenza dei requisiti per accedere alla R.I.T.A. e che, qualora tale misura fosse risultata applicabile, il Servizio Prestazioni non avrebbe mancato di suggerirmela tra le soluzioni disponibili. Proprio per questo ho chiesto formalmente al Fondo di indicarmi la data, il documento, la modalità di comunicazione e la relativa evidenza di trasmissione o messa a disposizione attraverso cui sarei stato tempestivamente informato della possibilità di accedere alla R.I.T.A. e del termine entro il quale avrei dovuto esercitarla. Qualora il Fondo non sia in grado di documentare una preventiva informazione specifica, tempestiva e adeguata, ho chiesto il riesame della mia posizione e delle conseguenze derivanti dalla mancata conoscenza del predetto termine. Ritengo che la questione possa avere una rilevanza più generale per gli aderenti alla previdenza complementare: in che modo un iscritto deve essere concretamente posto nella condizione di conoscere ed esercitare una facoltà previdenziale prima della scadenza di un termine che il Fondo considera definitivamente preclusivo? Resto in attesa di un riscontro puntuale e documentato del Fondo Mario Negri.
Controversia con Climavera S.r.l. (Venezia) – Garanzia ricambi climatizzatore
Buongiorno, ho richiesto a Climavera S.r.l. (Venezia) l'applicazione della garanzia di 2 anni sui ricambi originali, garanzia che la stessa azienda ha dichiarato per iscritto, ma che mi viene rifiutata con motivazioni verbali contraddittorie, mai confermate per iscritto nonostante le mie richieste esplicite. I fatti, in sintesi: 16/07/2025: a seguito di un fulmine, Climavera sostituisce la scheda inverter e il motore ventilatore dell'unità esterna del mio climatizzatore Fujitsu (fattura/foglio lavoro n. 10/143549, € 645 pagati per intero e poi rimborsati dalla mia assicurazione). Le condizioni generali riportate sul documento dichiarano testualmente: "I ricambi utilizzati sono esclusivamente quelli originali, coperti da 2 anni di garanzia fornita dalla Casa Costruttrice." 07/08/2026 (circa 13 mesi dopo): la stessa scheda si guasta di nuovo, con lo stesso sintomo, senza alcun evento esterno (nessun fulmine o sbalzo di tensione). Il tecnico Climavera esegue un sopralluogo (foglio lavoro n. 10/151473) e scrive che occorre "verificare se in garanzia", senza attribuire il guasto ad alcuna causa esterna. L'esito di questa verifica non mi è mai stato comunicato. Telefonicamente mi viene detto che Fujitsu garantirebbe solo 12 mesi sui ricambi e che quindi dovrei pagare la sostituzione. Chiedo comunque un preventivo scritto: non arriva mai. 26/08/2026: scrivo una mail chiedendo chiarimenti sulla contraddizione tra i 12 mesi dichiarati a voce e i 2 anni scritti in fattura. Nessuna risposta. 31/08/2026: invio una PEC formale con richiesta di sostituzione in garanzia o di giustificazione scritta, con termine di 10 giorni per il riscontro. Nessuna risposta. Richiamando per sollecitare, mi viene comunicato - cambiando ulteriormente versione - che la garanzia sarebbe di soli 10 mesi. Anche questa affermazione viene rifiutata per iscritto nonostante mia richiesta esplicita. Ritengo la mia richiesta fondata perché il documento sottoscritto da Climavera nel 2025 dichiara espressamente 2 anni di garanzia sui ricambi, senza legarla alla garanzia residua dell'apparecchio o a condizioni di terzi; il guasto attuale rientra in tale termine (13 mesi) e non è riconducibile ad alcuna causa esterna, come conferma lo stesso rapporto tecnico Climavera. Le successive versioni verbali (12 mesi, poi 10 mesi), oltre a contraddirsi tra loro, non sono mai state fornite per iscritto nonostante richiesta esplicita. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per ottenere da Climavera la sostituzione gratuita della scheda inverter in applicazione della garanzia da essa stessa dichiarata per iscritto, oppure, in subordine, una motivazione scritta e documentata della posizione assunta. Preciso che non intendo sostenere alcuna spesa per questo intervento — manodopera compresa — trattandosi di una sostituzione che rientra a pieno titolo nella garanzia scritta da Climavera stessa. Non ho sostenuto spese dirette documentabili in relazione al disservizio e non essendo in grado di quantificare un danno ulteriore, non avanzo una richiesta economica autonoma oltre a questa; lascio alla vostra valutazione se e come considerare il comportamento tenuto da Climavera (assenza di risposte, versioni contraddittorie). In allegato: fattura/foglio lavoro del 16/07/2025, report del sopralluogo del 07/08/2026, mail del 26/08/2026 e PEC del 31/08/2026, tutti senza risposta da parte di Climavera. Resto a disposizione per qualunque ulteriore documento o chiarimento. Cordiali saluti, Laura Bonso
Mancato rimborso prenotazione parcheggio non usufruita per guasto improvviso dell’auto
In data 15 settembre 2026 ho effettuato tramite la piattaforma Parkos una prenotazione presso Air Car Parking di Fiumicino, con inizio della sosta previsto per il 19 settembre 2026, in occasione di un viaggio già programmato. Il 18 settembre 2026, quindi il giorno precedente alla partenza e appena tre giorni dopo l’acquisto del servizio, la mia automobile ha avuto un grave e improvviso guasto che mi ha lasciata per strada, rendendo il mezzo inutilizzabile. A causa di tale evento, del tutto imprevisto e indipendente dalla mia volontà, mi è stato materialmente impossibile utilizzare il parcheggio prenotato per il giorno successivo. Non appena verificatosi il guasto, il 18 settembre ho contattato subito Air Car Parking per due volte telefonicamente* comunicando quanto accaduto e chiedendo la possibilità di ottenere il rimborso della prenotazione oppure, in alternativa, un voucher da utilizzare successivamente. Air Car Parking mi ha poi risposto sia telefonicamente che per iscritto dichiarando di non poter procedere direttamente con l’emissione di un voucher perché la prenotazione era stata effettuata attraverso un connettore esterno, vale a dire Parkos. Mi sono pertanto rivolta a Parkos, chiedendo il rimborso dell’importo pagato o almeno il riconoscimento di un credito/voucher. La mia richiesta non nasce da un semplice cambio di programma o da una rinuncia volontaria al servizio. La prenotazione è stata acquistata il 15 settembre, il guasto dell’automobile è avvenuto improvvisamente il 18 settembre e il servizio avrebbe dovuto iniziare il 19 settembre. Ho quindi comunicato l’impossibilità di usufruire della prenotazione prima dell’inizio della sosta e non appena si è verificato l’evento che mi impediva di utilizzare il servizio. L’automobile non è mai stata consegnata al parcheggio, la sosta non è mai iniziata e il servizio di parcheggio non è stato usufruito in alcun modo. Rilevo inoltre che le Condizioni Generali di Parkos, nella sezione relativa a “Pagamento e annullamento”, oltre alla disciplina della cancellazione entro 24 ore, prevedono anche un distinto diritto di recesso entro 14 giorni dalla conferma del contratto, salvo i casi espressamente previsti dalle stesse condizioni. La mia comunicazione è intervenuta appena tre giorni dopo la conclusione del contratto e prima che il servizio di parcheggio avesse avuto inizio. Segnalo inoltre che le condizioni generali di Air Car Parking prevedono che, in caso di mancato utilizzo, la prenotazione non venga rimborsata ma possa essere mantenuta in sospeso e utilizzata successivamente senza scadenza**. Si è quindi creata una situazione nella quale Air Car Parking dichiara di non poter intervenire perché la prenotazione è stata effettuata tramite Parkos, mentre Parkos non ha accolto la mia richiesta, nonostante il servizio non sia mai stato utilizzato. Alla luce di quanto sopra, con il presente reclamo chiedo formalmente a Parkos il rimborso integrale dell’importo corrisposto, tramite lo stesso metodo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In subordine, qualora Parkos ritenga di non poter procedere al rimborso, chiedo che mi venga riconosciuto un voucher o credito dell’intero importo versato, utilizzabile per una futura prenotazione, oppure che venga resa concretamente disponibile la possibilità prevista dalle condizioni di Air Car Parking di mantenere la prenotazione sospesa senza scadenza.
Bollette elettricità con stime eccessive
Salve, ho riscontrato nella bolletta indicata un eccesso di stima che va persino oltre la capacità massima di erogazione del mio contatore da 3 kWh: ARGOS ha stimato un consumo di ben 1030 kWh in soli 14 giorni, quando il massimo teorico sarebbe di 1008 kWh, quanto in realtà in base alla lettura odierna, il consumo fino al 15 settembre si attestava intorno a soli 250 kWh, ovvero 1/4 di quanto stimato dal loro modello predittivo, alquanto fallace in questo caso. Ho provveduto ad aprire un ticket con ARGOS ed ho inviato anche una PEC alla loro Direzione, per avere chiarimenti in merito a quelle stime clamorosamente esagerate ed un rimborso di quanto non dovuto: se dovessero rispondere in maniera insoddisfacente, dovrò valutare un approccio più formale. Cordiali saluti
addebito costi per servizi non usufruiti
Buonasera, a giugno mi è stata istallata la rete FWA 5G presso il mio domicilio perchè lavoro anche da casa. Il servizio non ha mai funzionato, e nonostante ripetute telefonate al servizio clienti sia lato amministrativo che tecnico non mi è stato risolto il problema. Addirittura ho trovato in bolletta l'addebito di 29,9 € per un servizio tecnico di cui non ho mai usufruito. Dopo la prima bolletta ho sospeso il pagamento e contesto tutte e tre le fatture e chiedo il rimborso della prima. Successivamente sono riuscita a farmi attivare una nuova utenza con la fibra correttamente funzionante e a ho provveduto a richiedere l'estinzione del contratto tramite FWA
smerigliatrice a batteria Parkside
Sono un sostenitore della Parkside ho molti attrezzi a batteria comprati per comodità ed usare con tutti le stesse batterie.Fino ad oggi abbastanza bene dico abbastanza perché ho avuto più di un problema con parkside, ma questo che indico oggi è il più grave : la mia smerigliatrice ha smesso di funzionare e ogni tanto faceva cilecca,sicuramente saranno le spazzole esaurite. Apro la scocca per accedere alle spazzole ma non è possibile il motore è chiuso ermeticamente di fabbrica . In pratica quando le spazzole son usurate butti l’attrezzo nella spazzatura… lo trovo vergognoso e sicuramente acquisterò un nuovo smerigliatore e non parkside… odio il consumismo e pensavo che questo brand fosse più serio.
Disdetta garanzia contratto
Spett.le Domestic & General, con la presente intendo disdire il contratto di estensione di garanzia numero : WRA0018156 Vi chiedo di cessare immediatamente ogni addebito sul mio conto corrente e di confermare per iscritto l’avvenuta cancellazione del contratto.
Disdetta garanzia contratto
Spett.le Domestic & General, con la presente intendo disdire il contratto di estensione di garanzia numero ITABEV0011973. Vi chiedo di cessare immediatamente ogni addebito sul mio conto corrente e di confermare per iscritto l’avvenuta cancellazione del contratto.
Mancato adempimento protezione acquisti
Reclamo formale e diffida ad adempiere con richiesta di rimborso immediato – Prenotazione n. Ye2fxnIl sottoscritto xxxxxxxc con la presente espone quanto segue:In data 8 agosto, tramite la Vs. piattaforma, ho regolarmente acquistato 4 posti a sedere (n. 16A, 16B, 16E, 16F) per il volo Norwegian D83737 da Pisa a Copenaghen (Codice prenotazione: Ye2fxn), corrispondendo la somma totale di € 128,56 (€ 64,28 + € 64,28);In data 8 agosto alle ore 13:16, ho ricevuto da parte di Booking una comunicazione via email attestante la mancata prenotazione dei posti sopra indicati (Codice pratica assistenza: 40-858836652);A causa del disservizio di Booking , in fase di check-in con la compagnia aerea Norwegian sono stati assegnati d'ufficio posti differenti (in fila 21), rendendo di fatto non fruibile il servizio da me regolarmente pagato;Nonostante i reiterati contatti con il centro assistenza gotogate , gli operatori si sono limitati a prendere tempo senza fornire alcuna soluzione o riscontro valido.Considerato che il servizio di prenotazione dei posti specifici (fila 16) non è stato erogato per causa a Voi imputabile, la trattenuta della somma versata configura un indebito oggettivo oltre che un grave inadempimento contrattuale.TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATOIl sottoscritto DIFFIDA codesta società ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 del Codice Civile e CHIEDE l'immediato rimborso della somma di € 128,56, indebitamente trattenuta per un servizio mai fornito. Qui avviene la mancata assistenza e protezione acquisti di Paypall. In data 2/9 ho presentato un reclamo attestato tutta la documentazione che attesta la veridicità della mia contestazione. In data 18/9 mi arriva la comunicazione che respinge il reclamo. Il 19/9 rifaccio il reclamo ma PayPal respinge la richiesta perché sono passati più di 1 mese dalla data di acquisto. Ho tutta la documentazione su foto.
Mancata presentazione preventivo violazione trasparenza tariffaria
Oggetto: DentalPro Mestre 2 - Violazione del dovere di trasparenza tariffaria e consenso informato • Il fatto: in data 18/08/2026 mi sono recata presso la clinica DentalPro di Mestre 2 per la cementificazione di una corona provvisoria di 4 denti. • La violazione: prima della prestazione ho firmato sul tablet e vedevo esclusivamente lo spazio destinato alla firma. Non mi è stato mostrato illustrato o consegnato alcun preventivo né comunicato verbalmente il costo della prestazione. A fine intervento ho ricevuto una fattura inaspettata di €.264,00. Su mia richiesta ricevo il preventivo e verifico che manca la seconda firma prevista per espressa approvazione delle condizioni economiche • Le trattative telefoniche: a seguito del mio formale reclamo del 30/08, ho ricevuto due telefonate, il 4 e 7 settembre, dal Responsabile d'Area che ha ammesso l'errore procedurale della clinica, proponendomi, quindi, come compensazione 4 sedute di igiene oppure un rimborso di €.100,00 Ho declinato entrambe le proposte e ho chiesto la restituzione di €150,00, pretendendo naturalmente la formalizzazione dell'accettazione o meno della proposta • Non avendo ricevuto alcuna comunicazione, nè telefonica ne’ via mail, ho inviato altra mail il 13 Settembre, dando come scadenza il 18 settembre per ricevere una risposta. In caso contrario avrei inviato una comunicazione agli organismi competenti per la tutela dei miei diritti e all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri • Dal 13 settembre non ho ricevuto alcuna comunicazione da DentalPro Vi sottopongo la mia “storia” per denunciare la violazione del dovere di trasparenza tariffaria e consenso informato, e il comportamento elusivo della struttura nella comunicazione con il cliente
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