Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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A. R.
21/05/2026

RICHIAMO NUMERO 25SC4 KUGA PLUG-IN

Egregi Signori, con la presente desidero esprimere il mio forte disappunto per l'ennesimo richiamo di sicurezza che ha interessato il mio veicolo Ford KUGA Plug-In Hybrid. Il mio veicolo era già stato oggetto di richiamo n. 24S79, per problematiche sovrapponibili a quelle odierne, che mi avevano causato un forte disagio per tre mesi. Il nuovo richiamo definisce nuovamente la mia auto come potenziamente pericolosa per un possibile problema alla batteria ad alta tensione che potrebbe causare un cortocircuito interno e quindi un principio di incendio. Per evitare il problema, ovvero per evitare che la macchina possa prendere fuoco, questa volta mi è stato intimato per ridurre i rischi, NOTA BENE NON PER ELIMINARE I RISCHI MA SOLAMENTE RIDURLI, di limitare la carica della batteria ad alta tensione all'80% e di utilizzare solo la modalità "EV Auto", ovvero una sorta di full hydrid con in sostanza l'utilizzo del motore a benzina con a supporto quello elettrico in alcuni momenti, e di evitare la modalità a "bassa aderenza". Tale situazione causa e causera nuovamente un notevole disagio, in quanto la funzionalità elettrica del veicolo rappresenta un elemento essenziale per la mia mobilità quotidiana. Ho acquistato una plug-in, sostenendo il relativo costo, perché l’utilizzo che ne faccio comporta percorrenze prevalenti in elettrico. L'auto in mio possesso è stata scelta proprio in ragione del fatto che mi garantiva una determinata percorrenza giornaliera in elettrico. Per l'utilizzo che ne faccio, e la possibilità di ricarica durante il lavoro che mi consente di ricaricare l'auto anche 2 volte al giorno, in pratica non utilizzavo quasi mai la benzina con un risparmio considerevole. Adesso sono costretto ad utilizzarla non al massimo delle sue capacità elettriche e soprattuto in un modalità ibrida che mi comporta ovviamente un maggior consumo di benzina; oltretutto, oltre al danno economico mi ritrovo a non sentirmi tranquillo visto i continui richiami di sicurezza che ipotizzano un rischio di incendio comunque non scongiurato ed evidenziato anche nella vostra comunicazione (Se nel quadro strumenti viene visualizzato il messaggio "Arresta il veicolo subito", uscire dal veicolo appena possibile). Il fatto che non sia stata fornita una data certa per la risoluzione del problema, ma anzi si prospettino comunque tempistiche molte lunghe, si parla di metà 2026 siamo ad inizio gennaio, aggrava ulteriormente la mia insoddisfazione. Pur comprendendo che eventuali difficoltà possono esserci quando si parla di una tecnologia abbastanza recente, ritengo che sia dovere di Ford Italia non solo fornire ai propri clienti un supporto adeguato e soluzioni tempestive per ridurre al minimo i disagi derivanti da problemi tecnici di fabbricazione, anche sostituendo a proprie spese tutta la parte elettrica potenzialmente interessata se necessario, ma anche prevedere un adeguato risarcimento ai propri clienti per il danno arrecato. L'auto è stata acquistata ignorando che potessero esserci questi numerosi richiami che ne minano la fiducia ed è stata pagata interamente come qualsiasi bene costruito a regola d'arte ma considerando i continui problemi tale assololuzione non corrisponde più a vero e quindi ritengo che sia obbligatatorio che l'azienda voglia in qualche modo rimborsare il proprio cliente per il danno arrecatogli anche se in maniera intenzionale. Aggiungo che ho aperto già un reclamo in dat 14/01/2026 senza avere nessun riscontro da parte del produttore. Chiedo pertanto: Una forma di compensazione per i disagi arrecati che sia quantificata sulla base delle effettive tempistiche di risoluzione del problema. Tale rimborso deve essere quantificato considerando che in linea di massima stiamo parlando del fatto che un'auto che mediamente mi consente di fare circa 120 km al giorno, con due ricariche, oggi con la limitazione di carica all'80% mi consente di farne solo 96 al giorno. Dato che è stato da voi preventivato che questo problema potrà estendersi per circa 180 giorni, prima che ne sia trovata soluzione, questo corrisponde ad approssimativamente circa 4300 km che normalmente faccio in elettrico e che invece adesso sarò costretto a percorrere utilizzando la benzina. Questo valore è comunque molto sottostimato in quanto al disagio della carica limitata all'80% si aggiunge sopratutto il fatto di non poter utilizzare la modalità esclusivamente elettrica e che quindi mi obbligherà ad un consumo di benzina che normalmente non sostengo. Un aggiornamento costante sullo stato dell'intervento e sulle soluzioni che Ford Italia sta adottando per risolvere la problematica. In attesa di un vostro sollecito riscontro, mi riservo di intraprendere eventuali ulteriori azioni legali per tutelare i miei diritti di consumatore. Cordiali saluti,

In lavorazione
E. C.
20/05/2026

Problema progetto e montaggio cucina

Reclamo ordine cucina n. 1597950075 – disservizi Spett.le, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all’ordine n. 1597950075, riguardante l’acquisto di una cucina comprensiva di servizio di rilievo misure, progettazione, consegna e montaggio. L’intero processo è stato gestito seguendo le vostre procedure: rilievo misure effettuato, progettazione eseguita con un vostro tecnico in negozio e progetto finale validato. La consegna e il montaggio erano previsti per il giorno 14/05. Tuttavia, in tale data è stata effettuata esclusivamente la consegna, poiché – a causa di un vostro errore di sistema – il servizio di montaggio risultava non pagato, nonostante fosse stato regolarmente saldato insieme all’intero ordine tramite finanziamento. Il montaggio è stato successivamente riprogrammato per il giorno 20/05. In tale occasione, i montatori hanno riscontrato un errore progettuale, imputabile alla fase di progettazione effettuata presso il vostro punto vendita, e hanno quindi interrotto l’intervento senza completare il lavoro. Ad oggi mi trovo quindi con una cucina inutilizzabile e con la necessità di recarmi nuovamente presso un vostro punto vendita per rivedere il progetto, senza alcuna certezza sui tempi di risoluzione. Tale situazione mi ha causato e mi sta causando notevoli disagi, tra cui: perdita di tempo significativa; necessità di richiedere ulteriori permessi lavorativi; stress e disservizi legati alla mancata disponibilità della cucina. Alla luce di quanto sopra, ritengo che le responsabilità siano integralmente riconducibili alla vostra organizzazione, sia per l’errore amministrativo iniziale sia per quello progettuale successivo. Con la presente richiedo pertanto: una rapida risoluzione della problematica con priorità assoluta; la riprogrammazione del montaggio in tempi certi e brevi; un adeguato riconoscimento economico per i disagi subiti e per il tempo perso. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro scritto e di una proposta concreta di risoluzione.

In lavorazione
U. S.
19/05/2026
Progetto e posa srl

Mancata installazione delle zanzariere

Buongiorno vi contatto in merito all'appuntamento prefissato da voi il 20 maggio per l'installazione delle zanzariere che mi avete comunicato che verrà posticipato. Visto che avete installato i serramenti con oltre un anno e mezzo di ritardo dopo svariati posticipi non accetto che venga nuovamente posticipato un appuntamento che non dovrebbe nemmeno esistere visto che quando ho accettato che venisse fatta l'installazione dei serramenti ho accettato che venisse fatta un installazione completa è non un'installazione parziale come tale se entro una settimana non verrete a installare le zanzariere Vi informo che agirò nei vostri confronti tramite vie legali. P.s. la finestra della cucina è piu piccola come tale hanno dovuto montarla sul vecchio telaio oltre ai danni presenti sulla porta finestra. Radua Shahat

In lavorazione
A. D.
19/05/2026

Mancata installazione infissi e zanzariere e errore di scondo da parte dell'addetta.

A ottobre 2025 ho fatto un ordine di infissi e zanzariere per un totale di 12400 euro circa, per un errore della addetta il finanziamento è passato a 13200 circa, me ne sono accorto subito dopo, la addetta mi ha riferito che avrei ricevuto un bonifico sul mio conto. Ad oggi (Maggio 2026) non ho ne il rimborso e ne il mio prodotto. Dicembre 2025: vengono i montatori. 3 porta finestre sono rotte. si procede al riordino. Marzo 2026: i montatori vengono a montare le restanti finestre e zanzariere. Mi accorgo che le zanzariere hanno le misure invertite. Non vengono installate. Una delle finestre è stata montata solo parzialmente. Ora siamo a maggio. Non ho ancora ricevuto i miei soldi che ho pagato in piu e non ho nemmeno le zanzariere a ridosso dell'estate. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 15 gg dalla data di questa segnalazione, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.

Chiuso
M. P.
16/05/2026

Sistema Operativo Non installato su Apple Watch

Ho un Apple Watch Series 5 (GPS) 44MM accoppiato ad un vecchio iPhone 8, acquistato nel 2021 Poichè il telefono è "Vintage" non ha supportato l'installazione di WatchOS superiore alla versione 9.6.3. Questo fatto impedisce all'orologio di accoppiarsi a iPhone più recenti, che richiedono che l'orologio abbia almeno installata la versione 10 di WatchOS Mi è arrivato il messaggio sul telefono che qualora non avessi aggiornato il sistema operativo l'orologio avrebbe perso molte funzionalità dal gennaio 2027. So benissimo che l'orologio, definito Vintage (ha 4 anni e mezzo), non può essere aggiornato alla versione più recente di WatchOS, ma so anche la versione più aggiornata compatibile con il mio orologio è la 10.6.2 che ne consentirebbe il funzionamento corretto oltre il 2027. Ho portato pertanto il telefono in un negozio Apple chiedendo semplicemente che fosse aggiornato alla versione più recente supportata dall'orologio. Dopo due tentativi "falliti", mi è stato risposto che Apple non intende aggiornarlo alla "sua versione più recente". Non chiedo supporti oltre la versione più aggiornata disponibile per il mio orologio, ma almeno che sia aggiornato a sufficienza per funzionare qualche altro anno correttamente. Ritengo questo un chiaro esempio di obsolescenza programmata, aggravata dal fatto che impedendo alla versione attualmente installata del sistema operativo (9.6.3) di funzionare correttamente da gennaio e CONTEMPORANEAMENTE impedendomi di aggiornare ad una versione più recente rilasciata per il mio orologio mi si sta arrecando un danno. Spero sia possibile fare qualcosa per superare l'empasse. Vi ringrazio Marco Pedrinelli

In lavorazione
O. B.
14/05/2026

Montaggio cucina

Buongiorno, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito all’ordine n. 1589121650 relativo all’acquisto e montaggio di una cucina, per il quale stiamo vivendo una situazione estremamente disagiata e inaccettabile. In data 12 gennaio mi sono recata presso il punto vendita IKEA di Collegno per un primo preventivo. Successivamente, per evitare problemi, abbiamo richiesto un appuntamento con un vostro architetto, sostenendo un costo di 90 euro. L’architetto è intervenuto il 25 febbraio, effettuando il sopralluogo e prendendo le misure, fornendo indicazioni anche su battiscopa e disposizione delle prese elettriche. In data 13 marzo, presso il punto vendita IKEA Lingotto, durante la conferma dell’ordine, è emerso un grave errore: mancavano completamente le misure del termosifone. Questo ha comportato la necessità di rifare il progetto, con un aumento di circa 400 euro rispetto al preventivo iniziale, causato da una errata valutazione da parte vostra. Solo successivamente ci è stata rimborsata in parte la differenza, facendoci comunque sostenere il costo del reso per un errore non imputabile a noi. Il 20 aprile era prevista la consegna e il montaggio, motivo per cui abbiamo provveduto a eseguire nei tempi tutti i lavori necessari (elettricista e idraulico). In tale data, i montatori non hanno potuto completare il lavoro poiché mancava una fila di piastrelle, necessaria per il montaggio dei pensili, circostanza mai comunicata durante il sopralluogo. Abbiamo quindi dovuto incaricare un piastrellista per completare i lavori. Il successivo appuntamento è stato fissato per il 14 maggio, dopo un’attesa molto lunga e disagi significativa, avendo una cucina inutilizzabile e dovendo annullare impegni personali. In data odierna, il montatore non ha potuto procedere con il montaggio poiché non era in possesso del progetto aggiornato. Tale progetto, a seguito delle modifiche, non ci è mai stato consegnato e, a quanto ci è stato riferito, non risulta reperibile nemmeno presso i vostri sistemi. Ad oggi ci troviamo quindi con una cucina ancora non completata, senza una soluzione, senza informazioni chiare e senza alcuna assistenza concreta. La situazione è ormai insostenibile. Con la presente chiediamo: * il completamento urgente del montaggio entro e non oltre 7 giorni * la consegna immediata del progetto aggiornato * un riscontro formale e chiaro sulla gestione dell’ordine * un adeguato risarcimento/compensazione per i gravi disagi subiti, i costi sostenuti e il tempo perso In attesa di un vostro urgente riscontro, Cordiali saluti Rosa Vega Martinez e Oliviero Bianco

Chiuso
M. B.
12/05/2026

Sicurezza domestica a rischio: armadio IKEA dichiarato pericolante e 10 mesi di odissea logistica

Con la presente intendo sottoporre formale reclamo nei confronti di IKEA Italia Retail S.r.l. per una gravissima fattispecie di inadempimento contrattuale e carenza negli standard di sicurezza, relativa all'ordine in oggetto. Sintesi dell’istanza A seguito dell'acquisto di un sistema armadio e del relativo servizio di montaggio (luglio 2025), si è verificata una gestione post-vendita caratterizzata da negligenza tecnica e operativa protrattasi per circa dieci mesi. Vizio occulto e pericolo per l'incolumità: In data 7 marzo 2026, la perizia tecnica eseguita dalla società Rhenus Logistic ha accertato che il mobile, a causa di un montaggio errato, risultava "pericolante e a rischio crollo". Tale circostanza ha integrato un rischio oggettivo per l'incolumità domestica per l'intera durata della pendenza. Plurima inadempienza dei partner logistici: Si sono registrati ben sei episodi di mancato rispetto degli appuntamenti da parte del partner TaskRabbit (25/08, 06/09, 24/09, 15/11, 18/12 e successivi), senza alcuna comunicazione preventiva. Tali inadempienze hanno causato un danno quantificabile in termini di ore lavorative perdute e permessi retribuiti inutilmente fruiti. Ritardo ingiustificato nella risoluzione: La vicenda ha trovato conclusione soltanto in data 28 aprile 2026, con una tempistica di risoluzione del tutto incompatibile con i canoni di diligenza professionale previsti dal Codice del Consumo. La condotta di IKEA Italia ha comportato: 1 Danno da mancato godimento del bene per un periodo superiore a 280 giorni. 2 Danno patrimoniale derivante dalla perdita di giornate lavorative per presidiare appuntamenti disattesi. 3 Danno da stress e limitazione dell'abitabilità dovuto allo stoccaggio prolungato di colli e imballaggi ingombranti. Richieste e conclusioni: Nonostante l’invio di una formale messa in mora tramite PEC in data 28/04/2026, l’azienda non ha ancora fornito riscontro. Si richiede pertanto un indennizzo e risarcimento danni pari a € 1.000,00. In assenza di una proposta conciliativa congrua entro il termine di 10 giorni, mi riservo di adire le vie legali tramite la procedura di negoziazione assistita, con riserva di richiedere il maggior danno subito. Cordiali saluti.

In lavorazione
I. R.
12/05/2026
Back Market - Jung SAS

iPhone 16

Ho acquistato un telefono iPhone 16 dal sito back market e subito dopo l'installazione del telefono è stato bloccato nonostante le svariate chiamate e prove con Apple chiedono la fattura originaria di chi ha venduto questo telefono alla società back market, cosa che loro non riescono a fornirmi. Mi ritrovo dopo un mese e mezzo ad aver tirato fuori €540 e a non avere un telefono e l'account bloccato

Chiuso
P. P.
10/05/2026
Tecnoimpianti di Zannoni Stefano

Danni da ritardato funzionamento e mancata Dichiarazione di conformià

Buonasera, con riferimento al vostro preventivo di manutenzione straordinaria al mio preesistente impianto fotovoltaico Vs.rif.FV21/25 del 21/10/25, alla vostra successiva installazione occorsa in data 6 dicembre 2025, lavoro interamente e tempestivamente pagato, mi vedo dagli eventi costretto a lamentare che sono trascorsi ben 5 mesi prima di avere l'impianto funzionante, questo nonostante le mie reiterate lamentele ed i vostri ripetuti interventi sia in loco sia da remoto. Il vostro intervento di manutenzione del 7 maggio 2026 pare aver risolto il problema di funzionamento, ma di ciò mi riservo di dare conferma nel futuro prossimo. Questi ben cinque mesi di mancato o parziale funzionamento dell'impianto da voi installato, hanno comportato un significativo impatto sui costi di alimentazione della mia utenza. Ritengo tutto quanto occorso per vostra responsabilità una situazione inaccettabile ed evidenzio come detti fatti mi abbiano sia esposto a danni patrimoniali sia a ripetuti disagi. Aggiungo inoltre che pur dopo miei vari e ripetuti solleciti e vostre promesse di consegna, non ho ancora ricevuto la Dichiarazione di Conformità del lavoro da voi effettuato. Richiedo quindi: - una compensazione dei danni e disagi fino ad oggi patiti - la tempestiva consegna della dichiarazione di conformità Cordialmente.

Risolto
L. B.
07/05/2026

posa condizionatore errata

Ho acquistato presso il punto vendita di Genova Leroy marlin un impianto di condizionamento con relativo servizio di installazione. In fase di sopralluogo, il vostro tecnico ha verificato la presenza di una predisposizione esistente, confermandone l’idoneità senza segnalare alcuna criticità. Successivamente all’installazione, l’impianto non ha funzionato correttamente. Ho quindi richiesto l’intervento dell’assistenza tecnica, sostenendo un costo di €125. Dalla relazione tecnica risulta chiaramente che il problema è dovuto a errata installazione, in particolare al mancato rispetto delle distanze minime dal soffitto. segnalato anche dal libretto delle istruzioni dell'Haier 'almeno 15 cm di distanza dal soffitto' (potete prendere visione delle email di scambio con la vostra Sede a Genova, dalle quali si evince la relazione dell Assistenza dell'Haier e fattura da me pagata dell 'intervento. Nonostante ciò, il punto vendita ha negato le proprie responsabilità, attribuendo il problema alla predisposizione esistente. Tale posizione non è accettabile, in quanto il loro tecnico ha eseguito l’installazione senza rilevare criticità, assumendosi di fatto la responsabilità del corretto esito del lavoro. Evidenzio inoltre che, qualora le criticità fossero state segnalate prima dell’installazione, avrei potuto valutare soluzioni alternative, evitando i disagi e i costi successivi. Preciso infine che mi era stato garantito per iscritto il rimborso dei €125 nel caso in cui il problema non fosse stato imputabile alla macchina, circostanza che si è verificata. Alla luce di quanto sopra, chiedo: il rimborso di €125 sostenuti per l’intervento tecnico e un rimborso che dovrò sostenere per l'intervento di un nuovo tecnico. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Lucia Berardi Tel. +393490558528

In lavorazione

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