Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Richiesta disdetta
dopo numerosi solleciti tramite l ufficio clienti, recandomi presso i vostri negozi Wind , la mia linea non è ancora stata disattivata e mi trovo a pagare bollette di un servizio che non sto ricevendo dal 25 Ottobre 2025. L ultima richiesta di disdetta è stata inviata tramite pec il 11/03/2026. Attualmente non posso installare nessuna linea in fibra ,in quanto il la linea risulta ancora intestata a voi. Lascio numero segnalazioni : 25 nov : 844381027 26 nov : 844411369 30 dic : 845241581 8 gen : 845396227 22 gen : 845747696 Oltre a chiedere un immediato disdetta chiediamo il rimborso per i mesi pagati senza aver usufruito di alcun servizio
addebito intera mensilità di tre sim wind
Buongiorno, a novembre 2022 avevo stipulato un contratto telefonia wind mobile di tre sim e il traffico fu addebitato in base ai giorni di effettivo utilizzo per ogni sim. In data 16/01/2026 ho inviato pec per richiesta di recesso di una sim cessata a seguito del decesso di una utilizzatrice; per le restanti due sim è avvenuto il cambio operatore alle ore 08:00 del giorno 02/02/2026. WIND mi invia un sollecito di pagamento per una fattura ( di cui ho richiesto copia ma mi viene risposto che non esiste una fattura da inviare per la tipologia dei contratti) con scadenza 01/02/2026 per le tre sim, relativa all'intera mensilità di febbraio. Ho richiesto con seconda pec il riconteggio in base ai giorni, facendo riferimento alla Legge Bersani (L.40/2007) e Agcom. La risposta ( in un italiano non proprio corretto) è esattamente la seguente: " il rinnovo e mensile cosi paga intero mese anche se servizio attivo per 2 oppure 15 giorni." Poichè nella lettera di sollecito riportano che saranno costretti a introdurre ulteriori azioni a tutela del loro credito, ivi incluso adire le vie legali con ulteriore aggravio di spese a mio carico, chiedo se tale procedura di addebito per l'intero mese , senza alcuna fruizione del servizio e costi di traffico, sia corretto.
Disattivazione del conto
Buongiorno ho chiesto la disattivazione di un conto Satispay subito dopo qualche ora di avermi registrato esattamente il giorno 4 aprile dopo dí avere sbagliato spostando il budget è partita in automatico una ricarica €300 visto la mancanza di dí conoscenza e la facilità senza tanta chiarezza ho preferito subito disattivare il Mio account senza nessun esito positivo ad oggi ancora non ho nessuna risposta né un numero a chi contattare.
Disiscrizione Iosi Plus
Buongiorno, In data 23/02/2026 ho provveduto a chiamare il vostro servizio clienti per fare disiscrizione dal servizio iosi plus di una delle mie 3 carte, dato che si sarebbe rinnovato al 31-03-2026. Mi è stato riferito dal vostro operatore che era stato correttamente disattivato, peccato che il 31-03-2026 si è rinnovato per un altro anno e mi è arrivato il classico addebito di 29,90€. In data 01-04-2026 ho chiamato di nuovo per chiedere spiegazioni, la risposta che ho ricevuto è che la mia chiamata del 23-02-2026 risultava solo come richiesta info e che avrebbero provveduto a disiscrivermi definitvamente e rimborsarmi la quota. Ho anche richiesto di ascoltare la telefonata del 23 febbraio dato che sono registrate, ma mi è stata negata la possibilità. Ad oggi 6 aprile 2026 risulta ancora attivo il servizio e non riesco in alcun modo a togliere l'iscrizione, chiedo gentilmente di provvedere alla disiscrizione e al rimborso della quota annuale.
Mancato recesso
Spett. Tiscali, Il 04/03/2026 ho sottoscritto mezzo PEC la disdetta al contratto specificato in allegato per l'offerta LINKEM MAXI PROMO 20 ANNI sottoscritta in data 25/01/2022 Ho in seguito deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05 e Vi ho quindi inviato una comunicazione in tal senso tramite PEC in data 04/03/3026 Nonostante ciò, il servizio risulta ancora attivo e regolarmente fatturato con addebito automatico sul mio conto corrente. Vano il tentativo di e-mail e FAX e soprattutto vano il tentativo di comunicare con il numero del servizio clienti. Ciò mi sta causando gravi disagi poichè non ho più bisogno di questo servizio. Con la presente richiedo quindi la cessazione immediata del servizio. Allegati: Copia richiesta di recesso Copia documento d’identità Copia XML della ricevuta PEC
Mancato recesso
Sono Elena Quadri, figlia di Clelia Broccoli CF BRCCLL34T59A944U, intestataria di un contratto telefonico per num fisso 0516448737 con Wind3. I fatti: la mia mamma di 91 anni, a inizio giugno 2025 ricevette comunicazione da parte di Wind3 che la sollecitava a passare a nuova tecnologia applicata al numero fisso storico; a metà giugno 2025, durante una telefonata con un consulente Wind3, alla mia mamma venne proposto per "solo un euro in più al mese" di poter mantenere il suo numero fisso storico, nonostante l'utilizzo della "nuova tecnologia applicata da wind3"; stipularono durante quella telefonata un nuovo contratto. A distanza di circa 15gg le venne recapitato a casa un decoder con una fattura pari a circa 270 euro. La mia mamma a quel punto mi chiese di effettuare il recesso da quel contratto che compilò di suo pugno e che mi fece inviare con PEC in data 25.07.2025; a distanza di 30gg circa il numero fisso venne staccato; la mamma a fine settembre stette male, passati alcuni mesi trovai in casa alcune fatture di Wind3 scadute, evidentemente il recesso dal contratto inviato per PEC non era andato a buon fine; a quel punto chiamai il 159 servizio clienti wind3, durante la telefonata mi consigliarono di scrivere brevemente una mail a wind3 per chiedere spiegazioni, mail inviata via PEC il 13.03.26; ad oggi wind3 non ha ancora risposto, ma in data 23.03.26 ho ricevuto una mail da Advancing Trader, azienda di riscossione crediti incaricata da wind3, che mi chiede il saldo delle fatture insolute pari a 473 euro. Chiedo un tempestivo riscontro.
Mancato rimborso
Buongiorno, trovandomi in una situazione di grave sovraindebitamento mi sono rivolto alla GoBravo nel tentativo di uscirne. L'operatore che mi ha contattato, un certo Samuele, mi aveva prospettato una riuscita quasi certa dalla mia situazione attraverso le loro contrattazioni con le varie finanziarie verso cui ero esposto. Risolto con una finanziaria, ma con una rata eccessiva che comunque avevo accettato, non ho ricevuto, malgrado le varie rassicurazioni avute via chat e via mail (che conservo) alcun esito positivo successivo. Anzi, mi sono ritrovato bersagliato dai vari recupero crediti, che rifiutavano di accordarsi con la GoBravo benché li indirizzassi a loro, e con un decreto ingiuntivo di 24.000 euro e relativo precetto. Contattato la GoBravo, mi chiamava un avvocato che non mi prospettava via di uscita, costringendomi ad assumere un legale di mia fiducia. Ho ovviamente disdetto il contratto tramite il legale, chiedendo il rimborso di 2300 euro che la GoBravo deteneva non utilizzati. La GoBravo non soltanto non mi ha ancora rimborsato nulla, nonostante i solleciti a mezzo PEC e legale, ma mi ha risposto testualmente : "Lei ha sottoscritto un Contratto di mandato per la negoziazione di debiti in data 9 agosto 2024. Il Contratto in questione prevede la gestione, da parte della Scrivente Società, dell’esposizione debitoria da Lei dichiarata nei confronti dei propri creditori, mediante la formulazione di una proposta transattiva a saldo e stralcio dei debiti in essere. A tal fine, in virtù del Contratto stipulato, era prevista la corresponsione, da parte Sua, di versamenti mensili in modo da raggiungere una somma adeguata alla formulazione di una proposta transattiva ai propri creditori, con una riduzione, a transazione conclusa, della somma da pagare a titolo di capitale e interessi. La Scrivente offre ai clienti un servizio di negoziazione, finalizzato a tutelare la posizione debole dei debitori nel rapporto con banche e società finanziarie, notoriamente in posizione dominante. Il contratto da Lei sottoscritto è chiaro, non si presta ad interpretazioni alternative ed è legittimo sotto ogni profilo. Il contratto prevede, tra l’altro, una obbligazione di mezzi e non di risultato in capo a Reparadora, con la esplicita previsione, in caso di mancato raggiungimento dell’accordo transattivo con i creditori entro il termine di 24 mesi, dell’obbligo di restituzione di tutto quanto versato dal cliente. Nel caso di specie, la Scrivente, nel pieno adempimento del mandato che Lei ha volontariamente e consapevolmente conferito, ha concluso un accordo di saldo e stralcio rateizzato con la società creditrice American Express SpA per la posizione n. 3746 724582 31002; il suddetto accordo è stato da Lei accettato e sottoscritto in data 27 dicembre 2024; Per completezza, la documentazione di cui sopra, è allegata alla presente. Pertanto, l'operato della Scrivente Società si attesta pienamente conforme alle previsioni e alle obbligazioni contrattuali. Infine, con riferimento al recesso da Lei comunicato in data 3 giugno 2025, siamo a confermarLe che lo stesso è stato gestito secondo quanto previsto dal Contratto. L’art. 6, infatti, prevede che “In aggiunta al Diritto di Ripensamento, il Cliente può chiedere e ottenere il recesso dal presente Contratto mediante comunicazione scritta, trasmessa anche via email, con un preavviso minimo di 60 (sessanta) giorni. L’esercizio del diritto di recesso comporta l’obbligo in capo a BRAVO di restituzione dei Versamenti effettuati nel Conto Clienti, dedotte le commissioni previste dal paragrafo 2, maturate sino alla data di efficacia del recesso in favore di BRAVO”. A questo punto obietto: 1) la GoBravo ha interrotto i versamenti ad AMEX pur avendo in suo possesso miei 2300 euro, rendendo nullo di conseguenza l'accordo stipulato; 2) non ha operato minimamente per risolvere con altre 4 finanziarie per cui ho stipulato il contratto. Nella risposta mi parlano di "previsioni", ma nei colloqui erano "assicurazioni e certezze". Non voglio più avere a che fare con questi lestofanti, mi hanno rovinato, ma pretendo il rimborso di quanto ho versato e da loro non utilizzato per spese e contrattazioni, ovvero 2300 euro. Su Treads, ad un mio feedback negativo, mi hanno risposto che avrebbero passato la questione all'ufficio economico, ma da allora, due mesi, nulla.
Rimborso rate
Buongiorno ho recesso dal contratto con Go Bravo a Febbraio 2026, dopo aver firmato un contratto ad Ottobre. Mi hanno prelevato rate da ottobre a febbraio senza fare niente con le finanziarie. Ho inviato il recesso via email con loro modulo ho chiesto il rimborso. Non hanno più risposto nè ad e-mail nè al numero WhatsApp E non hanno mai rimborsato nulla
Contestazione addebiti impropri, disparità di trattamento in fase di disdetta
Con la presente desidero segnalare una condotta commerciale di DAZN Italy che ritengo essere non solo poco etica, ma volta a massimizzare il prelievo forzoso di denaro dagli utenti in fase di disdetta. I fatti e le gravi anomalie riscontrate: -Deterrente alla disdetta durante la promozione: Mentre usufruivo della promozione a 19,99€/mese (valida fino a febbraio 2026), ho tentato di esercitare il diritto di recesso per evitare il rincaro a 44,99€. Tuttavia, il sistema informava che, procedendo alla disdetta, il servizio si sarebbe interrotto immediatamente, impedendomi di usufruire dei giorni di visione già pagati a prezzo scontato. Questa politica configura un chiaro ostacolo al recesso, costringendo l'utente a restare abbonato fino all'ultimo giorno utile per non perdere il servizio già saldato. - Il "cambio di regole" a prezzo pieno: Per non perdere giorni di visione, ho atteso il rinnovo a prezzo pieno (44,99€ pagati il 28.02.2026). Incredibilmente, una volta passato alla tariffa standard, la policy è cambiata: dando disdetta, il servizio non è stato interrotto subito, ma è stato mantenuto attivo fino alla scadenza dei 30 giorni di preavviso richiesti da DAZN. - L'addebito residuo ingiustificato: A causa di questo meccanismo di "preavviso di 30 giorni", nonostante il mese di marzo fosse già stato ampiamente coperto dal pagamento di 44,99€, DAZN ha effettuato un ulteriore prelievo in data 27.03.2026 di 2,90€ per coprire appena due giorni residui (periodo 28.03 - 30.03). Le mie contestazioni: - Comportamento opportunistico: È inaccettabile che durante la promozione la disdetta sia "punitiva" (oscuramento immediato), mentre a prezzo pieno venga forzata la continuazione del rapporto per poter addebitare frazioni di costo aggiuntive (i 2,90€ in questione). - Pratica commerciale aggressiva: Questo sistema a "incastro" rende impossibile per il consumatore uscire dal contratto senza subire o una perdita di servizio o un addebito extra non previsto. - Violazione della trasparenza: Le date di fatturazione e i periodi di visione vengono manipolati per generare micro-pagamenti residui che, moltiplicati per migliaia di utenti, costituiscono un ingiusto profitto per l'azienda.
Disdetta Tim non avvenuta
Sono Federico. Da maggio 2025 ho attivato un'altra linea internet e telefono con Iliad. Erroneamente mi comunicarono che lo switch era seamless tra operatori, ma senza portabilità del numero mi ritrovo a settembre con due linee attive. A settebre contatto il call center per recedere la linea Tim, vengo rassicurato che la procedura è stata avviata e che di li a trenta giorni sarei stato contattato per la disattivazione. Purtroppo ciò non è avvenuto. A ottobre contatto TIM nuovamente per avere spiegazioni e mi viene comunicato che la mia richiesta di cessazione del contratto è stata annullata perchè avrei accettato uno sconto di cinque euro in fattura (cosa assolutamente non vera e di cui mi piacerebbe avere fornite le prove). Contatto poi a novembre e dicembre TIM, per contestare la ricezione delle nuove fatture, ma ad oggi, risulta solo applicato lo sconto di 5 €. Mi chiedo come sia possibile avere ricevuto almeno cinque messaggi di presa in carico per la cessazione della linea, e che ciò non sia avvenuto nell'arco di cinque mesi, ma soprattutto come è possibile che una richiesta di cessazione venga ignorata. Avendo oltretutto le prove degli sms ricevuti da TIM e delle chiamate effettuate al call center. E nonostate un pec inviata il 20 di gennaio, continuo a ricevere la fatture mensile. Chiedo pertanto che la linea venga disattivata, che mi vengano adedebitati i costi di chiusura e le ultime rate del modem, ma che vengano annullate in toto le fatture emesse almeno da settembre in poi, data la mia manifesta intenzione di annullamento del contratto.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
