Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Ricezione pagamento di 1848 Euro da subito con soldi da loro trattenuti
Avete rimosso dal profilo associato alla email acekyy04@gmail.com intestato a Anna Petrone tutti i metodi di ricezione pagamenti associati senza notificare la cosa nè avvisare, sia il conto corrente e PayPal miei associati all'account. Rispondo dal mio profilo petann63x@gmail.com e vi risponderò dopo anche dal primo dell'account in questione acekyy04@gmail.com. Non lo fa più aggiungere, già l'avete fatto in passato sia con questo account che altri miei, di miei amici e dei loro genitori. Arbitrariamente bloccate l'identità per presunte verifiche a documenti già inviato e DAC7 già compilato e impedire di ricevere soldi di miei e loro proprietà senza notificare nulla né avvisare e impedendo di aggiornare i metodi di pagamento manualmente come si evince dallo screenshot. La stessa cosa accade da PC dove esce scritto che c'è la verifica in corso. La vostra assistenza non risponde mai, abbiamo avvisato già in passato ma rispondere sempre con email fatte e IA e la cosa è diventata inconcepibile. Ci muoviamo oggi per una classe action di almeno 7 persone firmatarie per il problema verificatosi, nello specifico Raoul Salvaggio, Franca Bocciato, Michele Esposito, Anna Petrone, Stefania Noto, Carmine Esposito, Anton Bucatari. Denunceremo la cosa pubblicamente per estenderla ad altri che hanno subito lo stesso trattamento così da estendere la portata della classe action e la richiesta di danni. Denunceremo la cosa alle autorità e alle associazioni consumatori ma ben più importante renderemo pubblico il disservizio e la vostra abilità di farvi schifare su tutti i social, reddit e negli account vinted e wallapop per farvi cattiva pubblicità nelle tante dei vostri principali concorrenti. Ho 1049 euro appena inviati da subito per la conclusione di una vendita e 799 in consegna ma non mi arriveranno e avrete un failed payoff. Dovete inviarmi 1049 + 799 immediatamente. L'account è di Anna Petrone, documenti in allegato e conto corrente e PayPal sempre associati ad Anna Petrone sono i seguenti (il pagamento deve essere inviato per rapidità e comodità personale di gestione su PayPal, così come era selezionato prima come metodo di pagamento preferito): Banca: Intesa San Paolo Filiale: Solofra (AV) Beneficiario: Anna Petrone IBAN: IT70S0306967684510340986628 BIC/SWIFT: BCITITMMXXX PayPal: petann63x@gmail.com Per qualsiasi altra necessità di verifica e conferma identità non esitat3 a chiedere ma queste situazioni si verificano troppo spesso trattenendo sui vostri conti indebitamente fondi altrui, considerano la vostra assistenza che non risponde mai la cosa è alquanto grave e procederò ad inoltrare questa comunicazione ai vostri account social, a dichiararla pubblicamente e a segnalarla ad Altroconsumo, alle associazioni consumatori e al mio legale oltre a inviare una PEC alle vostre aziende collegate (non capendosi di quale canale legale vi avvalete).
Costi Migrazione Wind
Gentile Spett. WINDTRE, con la presente desidero informarla che in qualità di titolare del contratto per la linea telefonica fissa e internet, identificato dal codice cliente P1110376239, ho richiesto la disdetta del servizio tramite codice di migrazione ad altro operatore. La migrazione è avvenuta il 07/02/2026 e in data 22/02/2026 WindTre ha emesso regolare fattura per il periodo 01/02/2026 - 06/02/2026. Il Contratto sottoscritto con WindTre è del 2020 ed è stato interamente pagato il modem. Tuttavia, ho ricevuto in data 28/03/2026 la fattura numero F2608620291 in cui mi è stato addebitato un costo di 35 euro per l'attività di migrazione del servizio, il quale risulta un importo superiore a quanto previsto dall'offerta sottoscritta. In considerazione di quanto sopra esposto, chiedo cortesemente la rimozione dell'addebito eccedente in questione dalla mia fattura. Resto in attesa di un suo riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente. In caso di mancato riscontro, sarò costretto ad avviare una procedura di conciliazione ai sensi e nel rispetto dell'all. A alla delibera n. 203/18/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Distinti saluti, Alessia Callegaro
Disservizio prolungato linea fissa e contestazione fatture
Buongiorno, Segnalo grave disservizio della linea intestata a persona anziana (90 anni), dal 20 gennaio ad oggi, non risolto nonostante numerosi reclami tramite PEC, app MyTIM e 187. A dicembre è stato riconosciuto un credito di €46,80 a seguito di un precedente malfunzionamento. Gennaio: la linea è stata usufruita solo dal 9 al 20; per il restante periodo la linea è risultata completamente isolata. Nonostante ciò, è stata emessa una fattura per l’intero mese, che contesto e per la quale chiedo il ricalcolo limitatamente ai giorni di effettivo utilizzo. Febbraio: servizio non usufruito in alcun giorno; la fattura avrebbe dovuto essere pari a zero. Il credito di €46,80 è stato applicato impropriamente, compensando un importo che non era dovuto. Tale modalità ha di fatto annullato il beneficio del credito, che invece avrebbe dovuto essere utilizzato per compensare la fattura di gennaio correttamente ricalcolata oppure restituito. Marzo: linea ancora isolata; eventuali fatture dovrebbero essere pari a zero fino al ripristino effettivo del servizio. Questo prolungato disservizio ha creato gravi disagi a mia zia, 90 anni, che vive sola. La mancanza di telefono le impedisce di contattare familiari, vicini o servizi di emergenza nelle ore notturne, causando ansia e insicurezza quotidiana. Chiedo pertanto: il ricalcolo della fattura di gennaio per i soli giorni di utilizzo; l’emissione di fatture di febbraio e marzo pari a zero senza utilizzo del credito; la corretta restituzione o riallocazione del credito di €46,80; il riconoscimento degli indennizzi per il prolungato disservizio; un riscontro chiaro sul motivo del disservizio e, soprattutto, se TIM intende ripristinare la linea, così da poter decidere eventualmente se procedere con disdetta del contratto. Nonostante numerosi reclami, non ho ricevuto adeguato riscontro. In difetto, mi riservo di adire le competenti sedi per la tutela dei miei diritti.
Casella postale bloccata katamail
Buongiorno, scrivo l'ennesimo reclamo per segnalare il blocco della mia casella di posta elettronica alessiacamilli@katamail.com. È assurdo che non si possa avere un servizio di assistenza, assurdo che non si possa accedere ad un recupero della password. Ogni tentativo fatto risulta inutile e non ottengo risposte risolutive al mio problema. Mando l'ennesimo reclamo a Tiscali con la speranza di ottenere un aiuto per il ripristino di un servizio che io utilizzo da anni. Alessia Camilli
Recupero crediti, fatture linea internet che non ho mai avuto
Salve,mi hanno contattato dal Europa factor per pagare delle bollette di una linea internet che io non ho mai avuto a nome mio,una linea internet tim in una casa che non so chi abita a questo indirizzo ,credo che si tratta di una truffa perché ho chiamato a tim e loro non hanno trovato nessun contratto a nome mio ne attivo e ne cessato e mi hanno garantito che con loro non ho nessun indebito, ho richiamato l agenzia recupero crediti per comunicare che l indirizzo dove si trova la linea internet mi e totalmente sconosciuto, l email che c'è scritta nelle fatture non e mia ,che tim mi ha garantito che non ho mai avuto contrati con loro e che non ho nessun indebito, e che ho parlato tempo di 2 giorni con operatori diversi tim per avere la certezza che nessuno si sbagiava,ma questa agenzia recupero crediti insiste che io devo pagare queste fatture ..spero che potete darmi aiuto,grazie tel mio 366 375 2100
Contestazione addebiti impropri, disparità di trattamento in fase di disdetta
Con la presente desidero segnalare una condotta commerciale di DAZN Italy che ritengo essere non solo poco etica, ma volta a massimizzare il prelievo forzoso di denaro dagli utenti in fase di disdetta. I fatti e le gravi anomalie riscontrate: -Deterrente alla disdetta durante la promozione: Mentre usufruivo della promozione a 19,99€/mese (valida fino a febbraio 2026), ho tentato di esercitare il diritto di recesso per evitare il rincaro a 44,99€. Tuttavia, il sistema informava che, procedendo alla disdetta, il servizio si sarebbe interrotto immediatamente, impedendomi di usufruire dei giorni di visione già pagati a prezzo scontato. Questa politica configura un chiaro ostacolo al recesso, costringendo l'utente a restare abbonato fino all'ultimo giorno utile per non perdere il servizio già saldato. - Il "cambio di regole" a prezzo pieno: Per non perdere giorni di visione, ho atteso il rinnovo a prezzo pieno (44,99€ pagati il 28.02.2026). Incredibilmente, una volta passato alla tariffa standard, la policy è cambiata: dando disdetta, il servizio non è stato interrotto subito, ma è stato mantenuto attivo fino alla scadenza dei 30 giorni di preavviso richiesti da DAZN. - L'addebito residuo ingiustificato: A causa di questo meccanismo di "preavviso di 30 giorni", nonostante il mese di marzo fosse già stato ampiamente coperto dal pagamento di 44,99€, DAZN ha effettuato un ulteriore prelievo in data 27.03.2026 di 2,90€ per coprire appena due giorni residui (periodo 28.03 - 30.03). Le mie contestazioni: - Comportamento opportunistico: È inaccettabile che durante la promozione la disdetta sia "punitiva" (oscuramento immediato), mentre a prezzo pieno venga forzata la continuazione del rapporto per poter addebitare frazioni di costo aggiuntive (i 2,90€ in questione). - Pratica commerciale aggressiva: Questo sistema a "incastro" rende impossibile per il consumatore uscire dal contratto senza subire o una perdita di servizio o un addebito extra non previsto. - Violazione della trasparenza: Le date di fatturazione e i periodi di visione vengono manipolati per generare micro-pagamenti residui che, moltiplicati per migliaia di utenti, costituiscono un ingiusto profitto per l'azienda.
Consegna non effettuata
Nessuno si è presentato all'edificio. Verso le 16:00 è passato un autobus BRT, ma non si è fermato. Preferisco ritirare l'ordine personalmente, poiché ne ho bisogno urgentemente. Grazie.
Mancata cessazione del servizio fibra dopo passaggio a Wind
Buongiorno, in data 27/01/2026 sono passata all'operatore Windtre per la linea Internet (fibra), chiedendo il cambio tramite codice di migrazione. Ad oggi la linea con voi risulta ancora attiva. Dopo aver ricevuto la fattura di marzo, vi ho chiamato più volte per far presente il problema, mi avete sempre chiesto di contattare Wind perchè vi mancava la loro disdetta. Wind conferma di aver completato il processo, e mi hanno detto di inoltrarvi la loro prima fattura in cui risulta che la mia linea ora è intestata a Wind. All'ennesima telefonata di oggi, mi avete detto che devo pagare per il traffico dei mesi di febbraio e marzo (già addebitati sul mio conto), oltre ad aprile, perchè la disdetta risulta di oggi. Allego la prima fattura di Wind e chiedo il rimborso degli addebiti di febbraio e marzo (€ 52,19), oltre al non addebito del mese di aprile. Ovviamente pagherò i costi di cessazione contratto e vi restituirò il modem, come da contratto.
Fatture indebite VODAFONE
In qualità di erede del titolare del contratto, dopo aver accettato un'offerta temporanea di sospensione del servizio in data 21/07/2025, il giorno 17/11/2025 alle ore 14:55:04 ho inviato regolare PEC di disdetta (di cui allego Ricevuta di Avvenuta consegna). Nonostante la formalizzazione del recesso, pervengono solleciti di pagamento per una bolletta emessa a febbraio 2026. Contattando l'assistenza telefonica al n°190 mi è stato riferito che il contratto non è stato disattivato e risulta in emissione anche la fattura per il mese di marzo 2026. Pur trattandosi di errore amministrativo da parte dell'azienda fornitrice, mi è stato suggerito di inviare una nuova PEC - che farebbe decorrere il recesso quattro mesi dopo la prima richiesta (dando titolo all'addebito di ulteriori costi). Chiedo l'immediato storno degli importi fatturati successivamente alla data di efficacia del recesso, senza necessità di alcun rimborso - poiché il conto di addebito è bloccato a causa del decesso del titolare. In mancanza di riscontro entro 30 giorni dalla presente, provvederò ad avviare procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Modulo recesso_rete_fissa Autocertificazione diritto a succedere Copia documento d’identità Ricevuta PEC di Avvenuta consegna
TIM Vision
Buongiorno, desidero segnalarvi che a seguito della comunicazione da parte di TIM: MODIFICA DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE DELL’OFFERTA TIMVISION con Disney+ Ho deciso di avvalermi del diritto di recesso. Riporto quanto segnalato nella mail inviatami: Il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione può essere esercitato scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti - Casella Postale 111 - 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo DISATTIVAZIONI_TIMVISION_CLIENTIPRIVATI@PEC.TELECOMITALIA.IT , chiamando il Servizio Clienti 187 o recandosi in un negozio TIM (per l’elenco dei negozi TIM vai su https://www.tim.it/negozi-tim o chiamando gratuitamente il Servizio Clienti 187). Mi sono recato al negozio TIM di Sedriano, dove mi è stato detto che non era possibile comunicare la disdetta all'ufficio, ma avrebbero potuto mandare la PEC al costo di 15 EURO. L'addetta è stata irremovibile dicendo che è un servizio che loro non sono tenuti a fare... Con 7 euro ho aperto una PEC e ho inviato la disdetta, spero che altri utenti non debbano fare un viaggio a vuoto come ho fatto io. Saluti Corrado Giulietti
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