Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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RIPARAZIONE PIANO COTTURA INDUZIONE
Buona sera, cucina nuova acquistata a fine 2023, installata e utilizzata da febbraio 2024. Dopo solo 3 mesi di utilizzo, in data 20.5.2024, il piano cottura BEKO a induzione modello HII74700UF ha smesso di funzionare indicando come messaggio di errore "E 36". Come indicato nel manuale si provava il reset dello stesso, ma la situazione restava la medesima, E 36. In data 21.5.24 si contattava l'assistenza tramite call center, assistenza BEKO che fissava appuntamento per giorno 22.5.24. In pari data venivo contattato dal tecnico, tecnico che mi diceva che l'appuntamento di BEKO Italia non aveva rilievo e che sarebbe potuto venire non prima di lunedì 27.5.24. in data 27.5.24 il tecnico, dopo aver unicamente smontato il piano e guardato con una luce i contatti, portava via il piano per ulteriore accertamenti, ulteriori accertamenti che, per esser svolti, richiedono il trasporto del piano in alta provincia, ad Acireale per l'esattezza. (preciso che il piano era installato a Messina) I tempi stimati dal tecnico intervenuto sono di circa 30 giorni, fra analisi, richiesta pezzi di ricambio, montaggio e consegna. Oggi, in data 30.5.24, 10 giorni dopo la rottura del piano ho contattato l'assistenza occupatasi dell'intervento e mi hanno risposto di non aver informazioni da potermi fornire, ancora tutto fermo. Essendo il piano cottura essenziale per la mia famiglia (come di tutte le famiglie d'italia), mangiare fuori ogni giorno o comprare cibi già pronti è chiaramente una spesa insostenibile, chiedo a Beko Italy come intende regolarsi ? si allega lettera invita a BEKO ITALY via pec in data 27 e fattura di acquisto piano cottura In data 27.5.2024 inviavo formale PEC al fine di ricevere dettagliate informazioni, ma nessuna risposta mi è stata fornita. NUMERO PRATICA CLIENTE 1055436 - a nome di MUSOLINO CARMELO RIBADISCO LE OPZIONI DA ME PROSPETTATE E SONO, OVVIAMENTE APERTO A QUALSIASI ALTRA SOLUZIONE DA PARTE DI BEKO ITALY: 1. La pronta sostituzione di tutto il Piano cottura BEKO HII74700UF così da consentire l'utilizzo della cucina. 2. Il ristoro della somma spesa per l’acquisto del Piano cottura BEKO HII74700UF così da consentire l’acquisto di nuovo piano cottura. 3. Invio di altro piano cottura compatibile (anche rigenerato purché funzionante) in attesa della riparazione del Piano cottura BEKO HII74700UF così da consentire, nel lasso temporale ritenuto necessario per la riparazione, l'utilizzo della cucina.
Ordine annullato senza il mio consenso
Buongiorno, con la presente vi contatto in merito ad una pratica scorretta in cui sono capitato: in data 30/05/2024 ho comprato a forte sconto una scheda video sul sito, venduto e spedito da Amazon Italia, ma a seguito di e-mail “automatica” mi si informava che l’ordine causa errore di prezzo veniva annullato. L’oggetto in questione passava dagli attuali 755€ a 342,88€. Ora, non so se Amazon Italia possa farlo o meno, ma è grave che venga annullato un ordine perché si è sbagliato il prezzo esposto: da quel che so, in un negozio fisico che sul cartellino è riportato un prezzo, DEVE essere venduto a tale prezzo senza che il commerciante possa far reclamo. Chiedo il vostro aiuto e delucidazioni in merito. Cordiali saluti.
Ammanco parziale di merce
Spett. Temu In data 30 maggio ho ritirato presso il centro raccolta Poste il vostro pacco contrassegnato PO-098-06521702415991334 Il pacco era chiuso, ma arrivato a casa ho notato che era chiuso non come al solito ma con del nastro trasparente, all'apertura ho riscontrato la mancanza di 2 articoli, ho comunicato immediatamente al vostro servizio reclami, mi é stato risposto più volte in modo inappropriato che il pacco da voi spedito era integro e che non avreste provveduto al rimborso cosa che mi spetta di diritto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Campagna di richiamo Citroen - Airbag Takata
Buon pomeriggio, ho ricevuto, in data 15/05/2024, una raccomandata dal Gruppo PSA Italia la quale intimava di sospendere immediatamente la guida del mio veicolo, per via di problematiche di sicurezza relative l'airbag installato sulla vettura. Come indicato sulle stessa raccomandata di cui sopra, ho provveduto immediatamente (lo stesso 15/05/2024) ad accedere alla pagina indicata per effettuare la segnalazione e comunicare le importanti informazioni richieste. A seguito di ciò, ho contattato prontamente il Riparatore Autorizzato Citroen più vicino, selezionato in fase di comunicazione delle informazioni sulla pagina della Citroen, per chiedere indicazioni sul da farsi, il quale mi ha comunicato che, per procedere con l'ordine, necessita del codice univoco che avrei dovuto ricevere via mail dalla Citroen, necessario per sbloccare questa spiacevole situazione. Ad oggi, 30/05/2024, questo codice non è ancora stato fornito e, come se ciò non bastasse, non è stata nemmeno resa disponibile una vettura di servizio, visto l'evidente disagio arrecato! Rimaniamo in attesa di comunicazioni e/o soluzioni in merito!
Campagna di richiamo per sostituzione Airbag
Buongiorno, segnalo il ritardo nella gestione campagna di sostituzione Airbag Takata per Citroen C3 intestata a mia moglie. Pervenuta lettera a marzo 2024. Fissato app. to per officina autorizzata in data 30/04. Un paio di gg prima ricevo tel per disdetta app.to per mancanza materiale con impegno di ricontatto per fissare nuovo app.to. A metà maggio ricevo lettera dove mi invitano a sospendere la guida e di procedere a nuova richiesta di app.to. Tel a officina che mi segnala cha non hanno ancora il materiale. Inserito comunque rich di app come da indicazioni lettera. Ad oggi non mi è ancora pervenuta nessuna risposta. Tel n verde citroen 800598942 per sollecito + richiesto auto sostitutiva (mi è stata negata dall'officina). Molto cortesi al tel ma per ora nessuna ricontatto ne per app.to ne per auto sostitutiva. Da circa 15 gg viaggio in bici (60 km A/R).Risparmio e salute ma notevole disservizio !!
assitenza
Vi contatto in merito alla sospensione del mio account per presunti insulti, accusa che ritengo non veritiera. In conformità con il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), vi richiedo di fornirmi tutte le informazioni personali che avete su di me, comprese le prove delle presunte violazioni che hanno portato al blocco del mio account. Vi ricordo che ai sensi dell'Articolo 15 del GDPR, ho il diritto di accedere ai miei dati personali. Inoltre, secondo l'Articolo 12 del GDPR, avete l'obbligo di fornire informazioni in modo conciso, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile. Inoltre, desidero richiamare la vostra attenzione sul Codice del Consumo Italiano (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206), in particolare sugli Articoli 18 e seguenti riguardanti le pratiche commerciali scorrette. La sospensione del mio account senza fornire prove concrete potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e scorretta, contraria alla diligenza professionale e capace di falsare il comportamento economico del consumatore medio. Anche la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali, all'Articolo 6, vieta azioni ingannevoli che inducano il consumatore medio a prendere decisioni che altrimenti non avrebbe preso, includendo la mancata comunicazione di informazioni rilevanti. In conclusione, vi chiedo di fornirmi tempestivamente: Tutte le informazioni personali e le prove relative alle presunte violazioni. Una spiegazione dettagliata del processo che avete seguito per giungere alla decisione di sospendere il mio account. Resto in attesa di una vostra pronta risposta e di una risoluzione tempestiva della situazione.
RICHIAMO AUTO PER AIRBAG TAKATA
A gennaio 2024 ho ricevuto una prima raccomandata da GROUP PSA ITALIA SPA 'lettera semplice -primo invito' in cui venivo informata dei possibili pericoli legati all'airbag Takata della mia auto C3 (acquisto del 2010) e invitata a contattare al più presto un riparatore autorizzato Citroen per fissare appuntamento per controllo/intervento gratuito. 08/02/2024 mi sono attivata in tal senso e il riparatore (su PD) mi ha chiesto copia della raccomandata e del libretto auto per poter richiedere i ricambi corretti, avvisandomi già che ci sarebbero voluti mesi e che mi avrebbe contatta poi per fissare appuntamento. A fine maggio (ancora nessun contatto da riparatore) ricevo ulteriore nuova raccomandata 'AVVERTIMENTO DI SOSPENDERE LA GUIDA' sempre il medesimo problema e con altro iter da seguire. Contattato riparatore convinta di essere già più avanti nell'iter essendomi attivata fin dalla prima raccomandata, mi è stato risposto che necessitano io segua questo nuovo iter perchè indispensabile il codice che la casa madre dovrebbe inviarmi a mezzo mail per poter finalizzare l'ordine pezzo ricambio. Nel frattempo dovrei tenere l'auto ferma e cercarmi un mezzo alternativo (che non ho). Invio la presente oltre che come formale reclamo, anche come diffida per la mala e scorretta gestione di una questione così rilevante ai fini della salute, e riservandomi di presentare in futuro richiesta danni materiali.
Consegna in ritardo e non conforme agli obblighi contrattuali stipulati nell'atto di vendita
Spett. LEROY MERLIN, in data 02 marzo 2024 ho acquistato merce varia presso il Vostro negozio "LA ROMANINA", sito in Roma in via E. Carnevale, 83, pagando contestualmente l’importo di € 732,90, comprensivo di € 129,90 per spese di spedizione e consegna al piano di casa con appuntamento. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 15 aprile 2024. Qualche giorno prima di tale data, un operatore telefonico mi chiamava per comunicarmi che non avevate ancora tutta la merce da consegnare e che pertanto la consegna sarebbe stata spostata al 2 o al 3 maggio 2024; nell'imminenza di tali date nessuno si è fatto sentire per confermarmi uno di questi due giorni e, di conseguenza, io ho scritto più volte al Vostro Servizio Clienti senza SENZA OTTENERE RISPOSTA ALCUNA. Ho anche provato tre volte a chiamare il numero del Servizio Clienti dedicato e tutte e tre le volte l'operatore (diverso ogni volta) ha risposto confermandomi che da tempo la merce era integralmente presente nei Vostri magazzini e che quindi già da parecchi giorni poteva essere tranquillamente consegnata, ma che purtroppo loro non avevano alcuna idea di quando sarebbe stata affidata al corriere per la consegna. Alla fine la merce mi è stata recapitata soltanto il 18 maggio 2024 ben 33 giorni oltre il termine stabilito. Tale ritardo mi ha causato un grave danno poiché avevo bisogno della merce per rendere vivibile parte della mia casa (es. porta cabina doccia che è totalmente mancante in quanto trattasi di immobile ricostruito e restituito ad ottobre 2023 dopo il terremoto in Abruzzo del 2009 e che pertanto stiamo riammobiliando). Tuttavia quanto descritto è riduttivo rispetto a quanto patito per le Vostre inadempienze contrattuali. Infatti, dopo aver affidato solamente in data 09 maggio 2024 la merce al Vostro corriere TRASPORTIAMO SRL "GOLILLA", ho provato in tutti i modi a contattarlo ma è stato impossibile parlare con ogni mezzo da me provato; alla fine mi hanno contattato loro tramite whatsapp il pomeriggio del 17 maggio alle ore 16:30, e cioè la sera prima della consegna che doveva essere fatta in un paese sopra l'Aquila, comunicandomi che la consegna sarebbe stata effettuata il giorno successivo tra le ore 11:00 e le ore 14:00; pertanto, mi sono dovuto organizzare in fretta e furia, tra impegni personali e professionali, per riuscire a venire da Roma il giorno dopo. Il giorno successivo, dopo essere arrivato sul posto - San Martino d'Ocre, AQ - mi telefonava, intorno alle ore 11:00, il dipendente del corriere TRASPORTIAMO SRL "GOLILLA", dicendomi che era appena arrivato anche se sotto la mia abitazione non vedevo nessuno; a quel punto, ritenendo che avesse sbagliato strada, mi sono offerto di venirgli incontro davanti alla piazza principale del paese dove c'era la chiesa come punto di riferimento: per tutta risposta, in modo molto sgarbato mi ha risposto che si era fermato in una piazza vicina all'indirizzo di consegna e che non aveva alcuna intenzione di muoversi da lì, minacciando più volte di andare via senza scaricare la merce. A quel punto raggiungevo il luogo dove tale persona si era fermata con il camion, che si qualificava semplicemente come "Mariano", non volendo in alcun modo fornire il suo cognome, e ho provato a convincerlo a venire sotto la mia abitazione per la CONSEGNA AL PIANO DI CASA COME CONCORDATO ALL'ATTO DELL'ACQUISTO (come si evince dai documenti allegati al presente reclamo) . L'incaricato della consegna mi contestava preliminarmente che la consegna concordata fosse al piano strada e non al piano di casa (facendomi venire dei dubbi, poi dissipati successivamente dai documenti di vendita) e ribadiva in malo modo che non aveva nessuna intenzione di passare per le strette vie del paese e che se non consegnava lì, in mezzo al nulla, se ne sarebbe andato (ci ha anche provato ma io mi sono piazzato davanti al camion per impedirgli di andare via con la merce: situazione grottesca e surreale). , Senza dilungarmi oltre il dipendente della ditta di trasporti TRASPORTIAMO SRL "GOLILLA", NON HA EFFETTUATO LA CONSEGNA AL PIANO CASA COME CONTRATTUALMENTE CONCORDATO E, COME SI EVINCE CHIARAMENTE DA QUANTO RAPPRESENTATO, NEMMENO AL PIANO STRADA, MA HA SCARICATO TUTTA LA MERCE IN UNA PIAZZA ADIACENTE CONTINUANDO A SOSTENERE DI NON POTER PASSARE CON IL CAMION PER ARRIVARE DAVANTI CASA. Faccio presente che negli ultimi mesi sono venuti vari fornitori tra cui Mondo Convenienza (4 volte: a portare cucina, camera da letto, salone, etc) Conforama (cameretta) ed altre ditte serie e tutte quanto hanno portato il loro camion, della medesima dimensione del camion della TRASPORTIAMO SRL "GOLILLA", davanti la mia casa senza alcun problema di sorta (ovviamente non vi è nessun divieto stradale e nessun ostacolo al passaggio del mezzo). A tal proposito specifico e sottolineo che il trasportatore NON HA IN ALCUN MODO PROVATO AD ARRIVARE CON IL CAMION DAVANTI ALLA MIA ABITAZIONE; evidenzio inoltre che, dopo vari tentavi da parte mia di convincerlo a provarci, ho cercato anche di venirgli incontro proponendogli di scaricare il pallet in quella piazza e di aiutarmi a portare a mano i tre pesanti scatoloni fino alla mia abitazione (erano pochi mt ma c'erano delle scalette da fare) ma il Sig. "Mariano" si è rifiutato categoricamente di toccare la merce. Specifico, altresì, di avergli fatto una ulteriore proposta ossia quella di portare il pallet con la merce a piedi, tramite l'aiuto dell'apposito strumento di lavoro per sollevarlo e farlo camminare senza alcuna fatica, attraverso due brevi strade del paese (tempo occorrente 2 o 3 minuti) per aggirare le scalette ed arrivare comodamente davanti casa: anche in questa circostanza l'incaricato della consegna si è categoricamente e malamente rifiutato di procedere in tal senso. Pertanto io sottoscritto, Alfredo Gualtieri, figlio del destinatario Sig. Mauro Gualtieri - colui il quale è l'effettiva parte contrattuale lesa in qualità di acquirente (tra l'altro 94enne che, senza la mia casuale presenza, avrebbe potuto solamente lasciare la merce per strada in piazza) mi sono dovuto caricare la merce in spalla, usando semplicemente le mie sole mani e la mia sola forza per portarlo nella mia casa, lasciandola nell'androne, non riuscendo a trasportarla da solo fino al primo piano per l'elevato peso. A seguito di tale sforzo, nelle ore successive agli eventi narrati, ho accusato fortissimi dolori alla schiena che non mi hanno permesso di camminare fino al lunedì successivo, 20 maggio 2024, giorno nel quale mi sono "trascinato" nel mio ufficio a Roma. Anche mio padre, come detto molto anziano, si è sentito male per il forte stress procuratogli dalla scena a cui ha dovuto assistere. A tal proposito, non riesco minimamente a comprendere come Voi, un franchising che dovrebbe essere serio e professionale, possiate affidare l'incarico di consegnare la Vostra merce ad una ditta, che annovera tra i suoi dipendenti soggetti come il suddetto signore (sgarbato, insolente, provocatore) che non aveva nessuna intenzione di svolgere il suo lavoro e che, spero vivamente, venga duramente richiamato e punito dal punto di vista disciplinare. Richiedo pertanto un risarcimento di tutti i danni sopra descritti, sia per responsabilità contrattuale (inadempienza per ritardata consegna e mancata consegna della merce al piano casa) e sia per responsabilità extracontrattuale per i danni morali e materiali subiti a seguito del comportamento vergognoso del Vostro trasportatore, ditta esterna a cui avete conferito mandato a consegnare. L'ammontare di tali danni è da stimarsi, in via equitativa e per difetto, in € 450,00. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. mail: alfredogualtieri@inwind.it Allegati: 6
Citroen - AIRBAG
Ho ricevuto la lettera di richiamo in data 13/05. Effettuato la procedura online, chiamato ogni rivenditore della mia zona ma nessun rivenditore in zona ha i pezzi di ricambio. Non ho ricevuto nessuno contatto, nessuna data, nessuna indicazione sul dafarsi. Ho urgenza di una sostituzione dei pezzi o di una macchina sostitutiva! Come devo fare? Chiedo l'immediata risoluzione della problematica!!!
Mancato rimborso di prodotto reso
Spett. Clizia shoes In data 22 aprile 2024 ho acquistato presso il Vostro negozio online un scarpe modello Wanda pagando contestualmente l’importo di [104,50oltre a [€] di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 06 maggio 2024], potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email il 07 maggio 2024 – max 14 gg dalla consegna]. Il 07 maggio 2024 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 15 maggio 2024]. Tuttavia ad oggi, trascorsi [15] giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a [104,50]. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
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