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Carte di credito in vacanza, istruzioni per l'uso

25 luglio 2016
carte di credito in vacanza

25 luglio 2016

Come fare in vista delle partenze estive? Quanti soldi portare? E dall’estero, come comportarti se perdi la carta di credito o se te la rubano? Se non ne hai una, pensa alla prepagata.

Di denaro in vacanza ne serve, si sa. Ma spesso, prima di partire - e soprattutto se si va all’estero - ci assalgono mille dubbi: di quanto contante avrò bisogno? Me la porto la carta di credito? E se poi me la rubano? Forse meglio una prepagata, ma come funziona?

Ecco alcuni consigli in vista delle ultime partenze estive di agosto.

Moneta elettronica

Portarti la carta di credito è senz’altro un buon modo di sentirti al sicuro in vista di ogni possibile inconveniente. Se non ne hai una e la partenza è ancora lontana, consulta il nostro calcolatore per trovare quella più adatta alle tue esigenze.


CONFRONTA LE CARTE DI CREDITO



E nel peggiore dei casi, in cui perdi o ti rubano la carta?

  • Chiama subito la banca per bloccarla. In Italia, nella maggior parte dei casi bisogna chiamare un numero verde che, dall’estero, può essere preceduto dal prefisso internazionale (se il call center è in Italia, è 0039).
  • Dopo la denuncia, sarà l’istituto di credito a doverne garantire l’immediata disattivazione.
  • Ricorda che, per legge, se la carta è stata rubata e qualcuno l'ha utilizzata prima che tu l’abbia bloccata, ti possono essere addebitati al massimo 150 euro e solo se l’uso della tessera è avvenuto prima della tua comunicazione di smarrimento. Tutto il denaro che ti viene sottratto dopo la segnalazione, invece, ti deve essere rimborsato.

Alternativa prepagata


Se non hai la carta di credito e sei troppo vicino alla partenza, puoi ripiegare su una carta prepagata
Se ne stai cercando una puoi usare il nostro calcolatore per scegliere quella più adatta alle tue esigenze.


Ecco alcune sue caratteristiche principali.
  • Permette di prelevare dagli sportelli automatici e di pagare nei negozi aderenti al suo circuito di riferimento, ma – attento – solo nei limiti del denaro precedentemente caricato.
  • È una carta di debito, perché le spese vengono addebitate nel momento in cui sono state fatte e quindi non è possibile utilizzarla oltre l’importo caricato.
  • È ricaricabile, perché può essere caricata più volte fino alla sua scadenza (in genere 3 anni, ma si arriva anche ai 10 anni dall’emissione). 
  • Tutti la possono richiedere, anche chi non è titolare di un conto corrente.
  • I principali costi sono: costo all’emissione una tantum, commissioni per ogni ricarica, commissioni per il rimborso del residuo, costo di prelevamento agli sportelli automatici, commissione aggiuntiva sul tasso di cambio quando la carta è usata in paesi che non usano l’euro.
  • Non prevede l’invio di un estratto conto periodico come le carte di credito. Se vuoi tenere  sotto controllo le tue spese basta inserire la carta negli sportelli ATM della banca che l’ha emessa, oppure telefonare al Servizio clienti (spesso un numero verde). In molti casi puoi anche attivare gratuitamente un servizio di SMS informativo che ti invierà una notifica per ogni operazione.
  • Le procedure in caso di furto o smarrimento sono le stesse che ti abbiamo indicato per le carte di credito.

Denaro sonante

Sempre meglio portarsi dietro una certa quantità di contante per le piccole spese. Se vai in paesi in cui non si usa l’euro, cambia la valuta in Italia per evitare commissioni troppo alte all’estero.


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