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Certificazione Unica 2026: scadenze, novità e come ottenerla

La Certificazione Unica 2026 deve esser consegnata entro il 16 marzo. Scopri le novità fiscali del 2025, cosa contiene la CU 2026, come scaricarla online da Agenzia Entrate o INPS e cosa fare se non ti è arrivata.

Con il contributo esperto di:
09 marzo 2026
Certificazione Unica Agenzia delle Entrate

La Certificazione Unica 2026 è fondamentale per aver la certezza che i nostri rapporti con il Fisco siano stati gestiti in maniera corretta da chi ha versato le imposte per nostro conto, come Inps e datori di lavoro, spesso però arriva in ritardo o non arriva del tutto. La certificazione deve esser consegnata:

  1. entro il 16 marzo 2026;
  2. entro 12 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro se l’ex dipendente ne fa richiesta, altrimenti la ottiene entro la scadenza annuale valida per tutti.

Vediamo quindi come fare per ottenerlo e cosa dobbiamo sapere su documento.

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Cosa vuol dire CU

Sono passati più di 10 anni da quando la CU ha sostituito il CUD. Il CUD, o certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente di pensione e assimilati, questo il nome per esteso, è andato in pensione nel 2015 in favore della CU che ha di fatto accorpato diversi moduli di dichiarazione.

Per capire cos’è la Certificazione Unica dobbiamo sapere che tutti coloro che nel corso dell’anno precedente hanno corrisposto delle somme a terzi per i quali hanno trattenuto imposte, contributi previdenziali o assistenziali e premi assicurativi dovuti all’Inps, sono obbligati a darne comunicazione all’Agenzia delle entrate. Questa comunicazione è obbligatoria per dichiarare allo Stato i redditi che hanno corrisposto e i relativi adempimenti previdenziali e fiscali che ne sono derivati e che hanno adempiuto per conto di terzi.

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Chi deve rilasciare la Certificazione Unica

Come abbiamo visto, l’obbligo di consegnare la Certificazione Unica è a carico dei sostituti d’imposta, in pratica, di coloro che pagano stipendi, pensioni o redditi assimilati. Per farlo, viene compilata la versione “sintetica” del modello, mentre all’Agenzia delle entrate viene inviato il modello “ordinario” che contiene molte più informazioni.

Lo stesso adempimento è obbligatorio anche per i soggetti, comprese le pubbliche amministrazioni, che hanno versato somme e valori senza applicazione della ritenuta alla fonte, ma per i quali è prevista la contribuzione Inps.

Anche chi impiega lavoratori domestici al proprio domicilio deve predisporre la Certificazione Unica.

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Quando viene rilasciata la Certificazione Unica

Entro il 16 marzo di ogni anno, o nei giorni immediatamente successivi se questa data cade di sabato o domenica, i sostituti d’imposta devono consegnare la Certificazione Unica all’Agenzia delle entrate e, nel contempo, renderla disponibile anche ai diretti interessati. Tuttavia, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’ex dipendente ha diritto ad ottenere la CU entro 12 giorni da quando ne fa richiesta.

Per la consegna il datore di lavoro può utilizzare diverse modalità:

  • consegna a mano, fornendo una copia cartacea direttamente al lavoratore;
  • tramite raccomandata con ricevuta;
  • tramite PEC
  • tramite aree riservate al dipendente online.

Cosa fare se il datore di lavoro non ha consegnato la CU

Dobbiamo distinguere due casi profondamente differenti:

  1. la mancata consegna è solo imputabile a un’assenza di comunicazione diretta con il datore di lavoro che però ha regolarmente presentato la CU al Fisco;
  2. la mancata consegna dipende da un comportamento illecito del sostituto d’imposta che non ha compilato e consegnato il dichiarativo al Fisco.

Nel primo caso, basta accedere al proprio cassetto fiscale, loggandosi nell’area personale del sito dell’Agenzia delle entrateper scaricarla gratuitamente. Per i pensionati invece, la CU è sempre e solo consultabile online sul sito dell’Inps loggandosi con la propria identità digitale.

Nel secondo caso occorre ricorrere per vie legali e denunciare l’accaduto. Infatti, se la dopo aver controllato che la certificazione unica non è presente nel cassetto fiscale:

  1. invia una raccomandata con ricevuta di ritorno o una PEC al datore di lavoro per sollecitare la consegna della CU, per farlo utilizza il nostro modello di lettera per il sollecito della consegna della CU;
  2. se il sostituto d’imposta continua nell’inadempimento obbligatorio, occorre rivolgersi all’Agenzia delle entrate o alla Guardia di Finanza per denunciare l’accaduto.

Il Fisco punisce con una sanzione da un minimo di 100 euro a certificazione unica non consegnata a un massimo di 50 mila euro a  sostituto d’imposta che non presenta la CU. 

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Cosa contiene la CU

Esistono due tipi di certificazione unica: sintetica e ordinaria. La versione sintetica viene consegnata solo ai lavoratori dipendenti mentre quella ordinaria, più completa, viene inviata all'Agenzia delle Entrate. In presenza di più certificazioni per più rapporti di lavoro, su richiesta del lavoratore, l’ultimo sostituto d’imposta può conguagliare in un’unica certificazione i redditi percepiti nell’anno precedente. In questo caso, se non ci sono altri redditi da dichiarare o spese da recuperare, potrebbe essere inutile presentare la dichiarazione dei redditi, perché tutti gli obblighi fiscali sono stati adempiuti. Ricorda che se non presenti la dichiarazione dei redditi puoi usare la scheda unica per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille, presente nella CU ordinaria per esprimere la scelta.

La Certificazione Unica attesta le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate allo Stato, in particolare:


Informazioni presenti nella CU

Cosa include
Redditi da lavoro dipendente e assimilati    Stipendi, compensi per collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co)
Redditi da pensione e prestazioni a sostegno del reddito    Pensioni, indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione
Redditi da lavoro autonomo    Compensi per prestazioni professionali e provvigioni
Provvigioni specifiche    Compensi per rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza commerciale, procacciamento d'affari (anche occasionali)
Ritenute e imposte   

Ritenute d'acconto trattenute, acconti IRPEF e addizionali versati, detrazioni già applicate

Locazioni brevi    Redditi e ritenute per affitti brevi gestiti tramite intermediari che versano le imposte (es. Airbnb, Booking)
Contributi previdenziali    Contributi previdenziali obbligatori e assistenziali, contributi ai fondi pensione complementari, TFR accantonato

Le novità della CU del 2026

Come ogni dichiarativo fiscale, anche la CU, ogni anno si rinnova per adattarsi alle modifiche della normativa. In particolare, nella CU 2026 sui redditi del 2025 troviamo:

  • il taglio del cuneo fiscale introdotto nel 2025 che prevede una ulteriore detrazione dal reddito da lavoro per chi ha redditi fino a 40 mila euro lordi (punto 368 della CU);
  • la revisione delle detrazioni per figli e familiari a carico, limitate ai figli fino a 30 anni ed eliminate per quasi tutti i familiari (punto 362 della CU)
  • l’eliminazione della soglia di esenzione delle plusvalenze sulle cripto-attività, che fino al 2024 era di 2.000 euro (nella CUPE).

La CUPE, certificazione di utili e proventi

Il 16 marzo è l’ultimo giorno utile anche per la consegna della Certificazione degli utili e dei proventi equiparati - Cupe ai residenti che ricevono utili derivanti dalla partecipazione in imprese, residenti e non residenti. La Certificazione è rilasciata da:

  • società ed enti emittenti gli utili (trust, società di capitali, eccetera)
  • casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati
  • intermediari aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte titoli Spa
  • rappresentanti fiscali in Italia degli intermediari non residenti aderenti al sistema Monte titoli spa e degli intermediari non residenti che aderiscono a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti allo stesso sistema
  • società fiduciarie, con esclusivo riferimento agli effettivi proprietari delle azioni o titoli a esse intestate, sulle quali siano riscossi utili o altri proventi equiparati
  • imprese di investimento e agenti di cambio
  • ogni altro sostituto d’imposta che interviene nella riscossione di utili o proventi equiparati derivanti da azioni o titoli.

La Cupe deve essere inoltre consegnata per i proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, contratti di associazione in partecipazione e contratti di cointeressenza. 

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Come ottenere la Certificazione Unica

Per ottenere la propria CU senza aspettare il sostituto d’imposta, sempre che questi l’abbia già elaborata e inviata al Fisco, è possibile fare riferimento al proprio cassetto fiscale presente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.

Dopo essersi loggati con la propria identità digitale SPID, CIE o CNS, nel proprio profilo:

  • scegliere “servizi”;
  • digita nella barra di ricerca “cassetto fiscale”;
  • clicca su “accedi al servizio”;
  • scegli “consultazioni”;
  • scegli “dichiarazioni fiscali”
  • visualizza le CU degli ultimi 8 anni.

I pensionati possono recuperare la certificazione unica online tramite il portale dell’Inps. Per farlo, si deve far riferimento a questa pagina del sito Inps che prevede l’accesso tramite le proprie credenziali, SPID, CIE o CNS. Nel fascicolo previdenziale del cittadino, inoltre, alla voce “modelli” è possibile visualizzare le CU degli anni scorsi. Allo stesso modo è possibile scaricare la CU dalla App INPS Mobile.

Come richiedere la CU senza internet

Chi non vuole o non può utilizzare l’online può utilizzare:

  • il Contact center per richiedere l’invio a domicilio:
  • al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile oppure 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico;
  • al numero (+39) 06 164164 (abilitato alle chiamate da rete mobile), servizio con operatore attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) e il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana) per i pensionati residenti all’estero;
  • posta elettronica certificata (PEC), inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it e allegando copia del documento di identità del richiedente, si riceve la CU alla casella utilizzata per l’invio;
  • e-mail, inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@inps.it (per chi non ha la PEC).

La CU può essere richiesta anche:

  • da persona delegata che, oltre alla delega, allega alla domanda copie dei propri documenti d'identità e del delegato;
  • dagli eredi del titolare deceduto che, oltre alla copia del proprio documento di riconoscimento, dovranno presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Da ultimo, per chi ha difficoltà a recarsi di persona presso gli sportelli INPS, è possibile far riferimento al canale utenza fragile dedicato a disabili e anziani cui bisogna abilitarsi online.

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Domande frequenti

Posso fare il 730 senza la CU?

Sì, ma solo se il datore di lavoro l’ha regolarmente trasmessa al Fisco e puoi visualizzarla nel cassetto fiscale. Se manca completamente, devi prima risolvere il problema con il datore di lavoro.

La CU è obbligatoria per tutti i lavoratori?

Sì, per dipendenti, co.co.co, pensionati e alcuni autonomi con ritenuta d'acconto.

Quante CU posso ricevere?

Una per ogni rapporto di lavoro. L'ultimo datore può conguagliare tutte in un'unica certificazione e se non hai altro da dichiarare non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. Viceversa, chi possiede più CU deve obbligatoriamente presentare il 730 o il modello redditi.

Devo conservare le CU degli anni passati?

Sì, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata consegnata, la CU 2026 va conservata fino al 31 dicembre 2031.

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