Familiari a carico: chi ha ancora diritto alle detrazioni e come recuperare le spese
Da gennaio scorso il Governo ha eliminato dal nucleo famigliare gli over 30, togliendo le detrazioni in busta paga per i "bamboccioni". Inoltre, è stato imposto uno stop anche alle detrazioni per fratelli, sorelle, nipoti e suoceri, per i quali sarà possibile recuperare solo le spese sostenute per loro. Ecco come cambia la situazione per chi oggi ha figli e familiari a carico.
Ormai sono passati 18 anni da quando il Ministro Padoa Schioppa definì "bamboccioni" i ragazzi che rimangono a casa con i genitori anche dopo i 30 anni creando non poco dissenso a causa della situazione di precarietà lavorativa del 2007.
Oggi, sebbene la situazione economica non sia migliorata ma il tasso di disoccupazione generale sfiori ancora 6% (Dati Istat settembre 2025) e quello giovanile arrivi al 20%, con la manovra di bilancio 2025, il Governo aveva deciso di togliere la detrazione fiscale per i figli a carico dai 30 anni in su eliminando anche la possibilità di dichiarare a carico altri familiari, ad esclusione dei genitori e dei nonni.
Con un decreto legislativo di fine novembre 2025 il Governo torna sui suoi passi dando la possibilità di detrarre le spese di tutti i famigliari a carico, ma le detrazioni in busta paga rimangono solo per genitori e nonni. Vediamo come cambiano le cose.
Torna all'inizioI figli sono a carico dai 21 ai 30 anni
Con la manovra di bilancio, che è bene ricordare che è in discussione e che quindi potrebbe subire modifiche, le detrazioni per i figli a carico che spettano a partire dai 21 anni di età, si esauriranno al compimento dei 30 anni, a prescindere dall’effettiva produzione di reddito da parte del figlio. Ricordiamo tra l’altro che fino ai 21 anni si percepisce l’assegno unico universale che viene calcolato in base all’Isee.
Da un lato questo tipo di provvedimento è condivisibile perché se si pensa a un giovane di 30 anni, difficilmente si può immaginare che non produca reddito, ma purtroppo questa situazione non è così infrequente e per queste famiglie perdere anche questo contributo mensile, oltre la possibilità di detrarre le spese per il figlio a carico, potrebbe essere un ulteriore problema.
In questo articolo ti spieghiamo come calcolare le detrazioni per i figli a carico
Si salvano i portatori di handicap
Fortunatamente il Governo ha inserito la clausola per la quale i portatori di handicap danno diritto alle detrazioni per figli a carico a prescindere dall’età. Per i figli portatori di handicap la detrazione si somma all’importo dell’assegno unico universale che non termina con il raggiungimento dei 21 anni di età.
Inoltre, per ottenere la detrazione al superamento dei 30 anni, non è necessario il riconoscimento del livello di gravità dato dal comma 3 dell’art. 3 L104/92.
Torna all'inizioLe detrazioni sullo stipendio spettano solo per genitori e nonni
Un’altra grossa novità che troviamo in tema di detrazioni per i familiari a carico è quella che prevede la sforbiciata delle detrazioni spettanti per gli altri familiari eventualmente conviventi e a carico del dichiarante.
Dal 2025 solo chi ha a carico i genitori e/o i nonni può ottenere le detrazioni in busta paga. Questo significa che per tutti gli altri familiari più possibile ottenere la detrazione. Se pensiamo ad esempio a chi ha in casa un fratello o una sorella fino al 2024 poteva ottenere fino a 750 euro annui, dal invece ci sono solo i pochi euro eventualmente riconosciuti con gli assegni familiari. Lo stesso dicasi per i nonni che hanno i nipoti a carico, dal 2025 non perdono le detrazioni al compimento dei 21 anni del nipote, età per la quale decade la possibilità di ottenere l’assegno unico.
Torna all'inizioLe spese detraibili si recuperano per tutti i famigliari col 730
Come abbiamo visto, solo genitori e nonni danno diritto ad ottenere la detrazione per famigliari a carico in busta paga. Per gli altri la detrazione fino a 750 euro non è prevista ma rimane la possibilità di inserire il famigliare a carico nel 730 e recuperare le spese sostenute per lui. Si possono dichiarare a carico:
- fratelli e sorelle, anche unilaterali;
- genitori e nonni;
- generi e nuore;
- suocero e suocera;
- nipoti dei nonni.
Per esser considerati a carico, oltre a percepire redditi inferiori a 2.840,51 euro lordi annui, queste persone devono essere conviventi del dichiarante o esser da lui mantenute. In pratica non si può ottenere la detrazione ma se si sostengono ad esempio spese mediche, scolastiche, sportive per questi famigliari è possibile recuperare la spesa nel 730. In questo dossier trovi tutte le spese che è possibile detrarre o dedurre se sono state sostenute nell’interesse di famigliari dichiarati a proprio carico.
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