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Taglio del cuneo fiscale: aumenti in busta paga anche nel 2021

A partire da fine luglio 2020, grazie al taglio del cuneo fiscale, per 16 milioni di lavoratori sono arrivati aumenti in busta paga che si mantengono anche nel 2021. Ad essere interessati dalla misura i redditi entro i 40.000 euro che percepiranno un bonus fino a 100 euro al mese. Ecco a chi spetta il contributo e come viene erogato.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
26 febbraio 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
taglio cuneo fiscale

Da fine luglio 2020, grazie al taglio del cuneo fiscale, nelle buste paga di una parte di italiani ci sono più soldi. Ma di cosa si tratta esattamente? Per cuneo fiscale si intende la differenza tra quanto le imprese versano come stipendio lordo e quanto il lavoratore percepisce realmente come retribuzione netta. È l'insieme delle imposte versate per ogni dipendente, quindi è anche un indicatore per stabilire il "costo" di un lavoratore per l'azienda: è una voce che ha un grosso impatto sulle tasche degli italiani e, indirettamente, anche sull'occupazione

A chi spetta il bonus taglia cuneo

In seguito al taglio della pressione fiscale, quindi, a partire dal 1° luglio 2020 i lavoratori dipendenti possono contare su stipendi più alti. Il bonus taglia cuneo prevede importi proporzionali al reddito e che possono arrivare fino a 100 euro netti al mese.

In attesa di una revisione più corposa del sistema delle detrazioni fiscali, anche nel 2021 viene riconosciuto questo bonus ai contribuenti che percepiscono redditi fino a 40.000 euro lordi annui.

Il bonus non viene riconosciuto ai pensionati, hanno invece diritto al bonus i lavoratori dipendenti e quelli a questi assimilati (lavoratori soci delle cooperative, titolari di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale, collaboratori coordinati e continuativi, sacerdoti…).

Fino a 100 euro in più al mese in busta paga

Come accaduto già con il Bonus 80 euro di Renzi, anche questo decreto non riesce a sanare la situazione di chi percepisce un reddito inferiore a 8.000 euro e che viene automaticamente escluso dal provvedimento. Infatti, anche se percepisci redditi della tipologia che dà diritto al bonus non puoi ottenerlo se le detrazioni da lavoro relative a questi redditi superano l’imposta dovuta e, di conseguenza, risulti incapiente. E per gli altri redditi? Ecco come vengono calcolati gli aumenti. 

Quanto vale il bonus in busta paga
Stipendio lordo annuo
(in euro)
Stipendio netto per 13 mensilità (in euro) bonus mensile (in euro)
8.000 Fino a 615  0
8.200 Fino a 630  100
24.600 Da 631 a 1.515  100
25.000 Da 1.516 a 1.536  100
26.600  Da 1.537 a 1.620  100
28.000  Da 1.621 a 1.694  100
29.000  Da 1.694 a 1.739  97
30.000  Da 1.740 a 1.784  94
31.000  Da 1.785 a 1.828  91
32.000  Da 1.829 a 1.873  89
33.000  Da 1.874 a 1.918  86
34.000  Da 1.919 a 1.963  83
35.000  Da 1.964 a 2.008  80
36.000  Da 2.009 a 2.053  64
37.000  Da 2.054 a 2.098  48
38.000  Da 2.099 a 2.143  32
39.000  Da 2.144 a 2.188  16
40.000  Da 2.189 a 2.233  0

Come viene calcolato ed erogato il bonus

Il taglio del cuneo fiscale non è uguale per tutti, ma viene calcolato in maniera proporzionale in base al reddito:

  • da 8.000 a 28.000 euro
    il bonus è pari a 100 euro e viene erogato tramite un credito d'imposta, viene riconosciuto quindi anche in caso di assenza di imposte da pagare a causa di detrazioni per lavoro, se l’imposta lorda è azzerata da detrazioni diverse da quelle da reddito da lavoro il bonus viene riconosciuto lo stesso;
  • oltre i 28.000 euro
    il bonus decresce al crescere del reddito, fino ad arrivare ad azzerarsi per redditi lordi annui pari a 40.000 euro, e viene erogato tramite una detrazione dalle imposte dovute. 
    - Per redditi compresi tra 28.001 e 35.000 euro il bonus viene calcolato con questa formula: 960 + 240 x (35.000 - reddito lordo annuo) / 7.000.
    - Per i redditi compresi tra 35.001 e 40.000 euro, invece, la formula da utilizzare per il calcolo è: 960 x (40.000 - reddito lordo annuo) / 5.000.

Ai fini del calcolo del reddito non si considera l’abitazione principale e delle relative pertinenze, il reddito di cittadinanza, gli assegni familiari e gli assegni per il nucleo familiare, l’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui (il c.d. assegno di maternità dello Stato), le indennità COVID-19 previste tramite i vari decreti emanati a tale scopo, l’assegno di maternità e per il nucleo familiare concesso dai Comuni, il premio alla nascita, l’assegno di natalità (c.d. bonus bebè), il bonus baby-sitting. 

Attenzione se si percepiscono altri redditi

Il bonus viene riconosciuto in proporzione al periodo di lavoro svolto ed è riconosciuto dal datore di lavoro sulla base di quanto corrisponde al dipendente all'anno. Questo significa, perciò, che se si percepiscono altri redditi oltre a quello da lavoratore dipendente (per esempio una seconda occupazione, un reddito da locazione il bonus potrebbe dover essere restituito La restituzione di quanto percepito può avvenire o tramite conguaglio fatto a fine anno da parte del datore di lavoro o tramite dichiarazione dei redditi. La dichiarazione dei redditi permette anche a chi non ha ottenuto il bonus in corso d’anno di riceverlo in un’unica soluzione, come ad esempio può succedere a chi lavora per soggetti che non sono sostituti d’imposta.

Il conguaglio di fine anno del datore di lavoro invece, viene suddiviso in 10 rate da scontare dalle buste paga, questo ad esempio è  il caso in cui in corso d’anno sia stata superata la soglia di reddito che ne dà diritto o che si sia superato il limite di 28.000 euro di reddito da lavoro e il bonus deve esser ricalcolato con il metodo applicabile per redditi fino a 40.000 euro.

Cosa succede con il bonus 80 euro di Renzi

Attualmente sono poco più di 11 milioni gli italiani che percepiscono il bonus 80 euro di Renzi, secondo le stime del Governo il taglio della pressione fiscale porterà aumenti in busta paga per circa 16 milioni di lavoratori. A partire dal 1° luglio 2020, perciò, gli aventi diritto smetteranno di percepire il bonus Renzi e si vedranno riconoscere il nuovo bonus taglia cuneo, di importo maggiore.