Consigli

I redditi diversi nel 730: come compilare il quadro D

Il quadro D del modello 730/2026 raccoglie i redditi cosiddetti "diversi" percepiti nel 2025: compensi da brevetti o diritti d'autore, plusvalenze dalla vendita di immobili, sublocazioni brevi, redditi fondiari esteri e attività di lavoro autonomo occasionale. In questa guida trovi le informazioni per compilare correttamente  i righi D3, D4 e D5 senza errori, con tutti i codici aggiornati e la novità del codice CIN per le locazioni brevi.

Con il contributo esperto di:
09 aprile 2026
smartphone inquadra una ragazza

Nel quadro D del 730 trovano posto tutti quei redditi che non rientrano nel lavoro dipendente, nella pensione o nel reddito da immobili di proprietà. Si chiamano "redditi diversi" proprio perché sono eterogenei: dai proventi da brevetti e libri ai compensi per attività occasionali, dalle plusvalenze immobiliari alle sublocazioni brevi.

I dati di partenza si trovano nella Certificazione Unica 2026 rilasciata dal sostituto d'imposta o nella Certificazione redditi – Locazioni brevi della stessa CU. Per il 730/2026 ci sono alcune novità da tenere a mente: i codici relativi alle prestazioni sportive (N2 e N3) escono dal rigo D3 e nel rigo D4 arriva la colonna 7, dove chi ha affittato in regime di locazione breve deve indicare il codice CIN (Codice Identificativo Nazionale) assegnato dal Ministero del Turismo. Torna all'inizio

Come compilare il rigo D3: redditi assimilati al lavoro autonomo

Nel rigo D3 vanno indicati i redditi assimilati a quelli di attività autonoma, in particolare trovano spazio in questo quadro i redditi che derivano dai brevetti, libri o articoli. Per questi redditi sono previste delle detrazioni dall’imposta che vengono riconosciute tramite la compilazione e l’invio del 730 e che variano in base alla propria situazione reddituale complessiva .

Nella colonna Altri dati indica il codice 5 che identifica i redditi prodotti in euro dai residenti a Campione d’Italia se hai i requisiti per fruire di questa particolare agevolazione.

Nella colonna 1 indica il codice relativo al tipo di reddito:

  • 1, per i proventi che derivano da brevetti, disegni e modelli ornamentali e di utilità, know-how, libri e articoli per riviste o giornali… vale a dire i compensi, compresi i canoni, dovuti alla vendita di opere e invenzioni, tutelate dalle norme sul diritto d’autore, conseguiti anche in via occasionale, salvo che rientrino nell’oggetto proprio dell’attività. Questi proventi sono indicati dalla lettera B nel punto 1 “Causale” della Certificazione Unica 2026 – Lavoro autonomo. Per questi redditi spetta una riduzione forfetaria del 25%, che diventa il 40% se hai meno di 35 anni;
  • 2, per i compensi che derivano dall’attività di levata dei protesti esercitata dai segretari comunali. Questi compensi sono indicati dalla lettera E nel punto 1 “Causale” della Certificazione Unca – Lavoro autonomo. Per questi redditi spetta una riduzione forfetaria del 15%;
  • 3 per i redditi che derivano dai contratti di associazione in partecipazione e di cointeressenza agli utili se l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro e per gli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata. Questi redditi sono indicati dalla lettera C o D nel punto 1 “Causale” della Certificazione Unica 2026 – Lavoro autonomo;

Nella colonna 2 indica il reddito percepito nel 2025 al lordo dell’eventuale riduzione forfetaria e della franchigia che saranno applicate in dichiarazione.

Nella colonna 3 indica l’importo delle ritenute di acconto subìte.

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Come compilare il rigo D4: redditi diversi senza detrazione

Nel rigo D4 indica i redditi diversi per i quali il Fisco non riconosce detrazioni, come la sublocazione breve, il possesso di un’abitazione principale su cui è dovuta l’Imu perché considerata di lusso o la plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile.

La colonna 2 va compilata solo se hai indicato il codice 10 a colonna 3. Inserisci il codice 1 per l'immobile su cui versi la cedolare al 21% e il codice 2 per quelli su cui applichi la cedolare al 26%. Infatti, puoi optare per la cedolare al 21% solo per un immobile che affitti per periodi inferiori ai 30 giorni.

Quale codice indicare a colonna 3

Nella colonna 3 del rigo D4 riporta il codice relativo al tipo di reddito che stai dichiarando:

  • 1 per quanto percepito con la vendita di terreni o edifici a seguito della lottizzazione di terreni o dell’esecuzione di lavori per rendere i terreni edificabili;
  • 2 per quanto percepito per la vendita di immobili o terreni, acquistati o costruiti da meno di cinque anni. Non devi indicare nulla se, al momento della vendita, il notaio ha applicato e versato l'imposta sostitutiva sul guadagno realizzato o se hai venduto un immobile ricevuto per successione o che ha costituito la tua abitazione principale per la maggior parte del tempo durante il quale lo hai posseduto;
  • 3 per i redditi che derivano dalla concessione in usufrutto, dalla sublocazione di beni immobilidall’affitto, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e altri beni mobili. Per le sublocazioni brevi e per la locazione di immobili ricevuti in comodato indica il codice 10;
  • 4 per i redditi fondiari non determinabili catastalmente (censi, decime, livelli...), compresi quelli dei terreni dati in affitto per usi non agricoli;
  • 5 per i redditi dei terreni e dei fabbricati situati all’estero (diversi da quelli indicati con il codice 8);
  • 6 per i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico, che hai percepito a titolo gratuito (ad esempio, perché sei erede e legatario dell’autore o inventore) o di cui hai acquistato a titolo oneroso i diritti all’utilizzo (indicati con le lettere L o L1 nel punto 1 della CU - lavoro autonomo).
  • 7 per le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, dal Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste. Queste somme sono indicate dalla lettera N nel punto 1 “Causale” della Certificazione Unica 2026 - Lavoro autonomo e vanno indicate solo se complessivamente superano i 10.000 euro, mentre vanno sempre riportate se sono indicati redditi in questo rigo con il codice 11;
  • 8 per i redditi degli immobili situati all’estero non locati per i quali è dovuta IVIE (Imposta sul valore degli immobili situati all'estero) e dei fabbricati adibiti ad abitazione principale classificati come A1, A8 o A9;
  • 9 per gli altri redditi diversi sui quali non è stata applicata alcuna ritenuta, come le vincite conseguite all’estero grazie alla partecipazione a giochi online;
  • 10 per i redditi che derivano dalla sublocazione di immobili abitativi per un periodo inferiore ai 30 giorni, anche se sei il comodatario. In questo caso a colonna 2 sei hai scelto il regime della cedolare secca indica il codice 1 se si applica la cedolare al 21% o il codice 2 se si applica la cedolare al 26%;
  • 11 per i redditi che sarebbero indicati con il codice 7 ma che sono stati prodotti in euro dai residenti a Campione d’Italia;
  • 14 le plusvalenze ottenute tramite la vendita di beni immobili sui quali sono stati fatti interventi agevolati con il superbonus che si siano conclusi da meno di dieci anni dalla vendita. Restano esclusi gli immobili ottenuti in successione e quelli che siano stati adibiti ad abitazione principale per la maggior parte dei dieci anni precedenti la vendita.

Casi particolari di compilazione della colonna 4

Nella colonna 4 indica il reddito lordo che hai percepito nel 2025. Tuttavia, occorre prestare attenzione per non pagare più tasse più del dovuto. Se a colonna 3 hai indicato il codice:

  • e non hai pagato imposte nel Paese in cui si trova l'immobile, inserisci il totale del canone di locazione che hai percepito riducendono del 15%. Se invece, hai pagato imposte sul reddito da locazione all'estero, riporta il reddito che hai dichiarato nel Paese estero, le imposte che hai pagato ti spettano come credito d'imposta da inserire nel quadro G.
  • 8 l’immobile non va dichiarato se nello Stato estero non è tassabile e non hai percepito alcun reddito. Se nello Stato estero l’immobile è tassabile con tariffe d’estimo o criteri simili, va indicato l’importo che risulta dalla valutazione effettuata all’estero, ridotto delle spese eventualmente riconosciute.
  • 6 gli acquirenti a titolo gratuito devono indicare il reddito totale, mentre, gli acquirenti a titolo oneroso devono dichiarare l’importo percepito ridotto del 25%.
  • 7 o 11, riporta le somme che hai percepito al lordo della quota esente;
  • 10, indica l’importo che trovi al punto 19 del quadro Certificazione Redditi – Locazioni brevi della CU 2026 se risulta barrata la casella del punto 21 (locatore non proprietario). Se sono compilati più righi dello stesso quadro o se hai più certificazioni devi sommare gli importi presenti nel punto “importo corrispettivo” della Certificazione Unica (punti 19, 119, 219, 319 e 419) per i quali la relativa casella “locatore non proprietario” (punti 21, 121, 221, 321 e 421) risulta barrata.

Come dedurre le spese in colonna 5

Nella colonna 5 indica le spese sostenute per la produzione dei redditi indicati coi codici 1, 2, 3, 10, e 14 nella colonna 3. In questo modo  potrai dedurle dal reddito prima del calcolo delle imposte. Ma presta attenzione perché non sono mai deducibili le spese relative alla c.d. indennità di rinuncia, inoltre se a colonna 3 hai indicato il codice:

  • 1 o 2 le spese sono costituite dal prezzo d’acquisto o dal costo di costruzione del bene ceduto, aumentato di ogni altro costo inerente. In particolare, per i terreni che costituiscono oggetto di lottizzazione o di opere volte a renderli edificabili, se sono stati acquistati oltre cinque anni prima dell’inizio delle operazioni, si assume come prezzo il valore normale del terreno al quinto anno anteriore. Per i terreni acquisiti a titolo gratuito e per i fabbricati costruiti su terreni acquisiti a titolo gratuito si tiene
    conto del valore normale del terreno alla data di inizio delle operazioni che danno luogo a plusvalenza. Se la percezione dei corrispettivi avviene in più anni rivolgiti a un professionista per la compilazione del quadro per non sbagliare. 
  • 14, nel caso in cui gli interventi agevolati con il superbonus si siano conclusi da non più di cinque anni dalla vendita, non si tiene conto delle spese se hai optato per la cessione del credito. Se gli interventi agevolati sono terminati da più di cinque anni dalla vendita, nella determinazione dei costi si tiene conto del 50 % delle spese se hai utilizzato il superbonus e la cessione del credito.
  • 10 e hai compilato la colonna 2, non puoi indicare le spese in questa colonna.

E' importante ricordare che devi compilare e conservare un apposito prospetto nel quale sono indicate, per ognuno dei redditi contraddistinti dai codici 1, 2 e 3, per ognuna delle operazioni eseguite, l’ammontare lordo dei corrispettivi percepiti, l’importo delle spese inerenti a ciascuna delle operazioni e il reddito conseguito. Questo prospetto, se richiesto, dovrà essere esibito o trasmesso all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente. Relativamente ai redditi contraddistinti dai codici 1 e 2 dovrà essere conservata ed eventualmente esibita anche la perizia giurata di stima.

Le imposte versate in acconto

colonna 6 riporta le ritenute d'acconto che hai subito e che ti sono state certificate dai sostituti d'imposta.

Se nella colonna 3 hai indicato il codice 7 o 11, indica il totale delle ritenute, mentre il totale dell’addizionale regionale trattenuta deve essere riportato nella colonna 5 del rigo F2 del quadro F. Se nella colonna 3 è stato indicato il codice 10, le ritenute devono essere riportate nel rigo F8 della Sezione VII del quadro F.

Il codice CIN

la novità del 730/2026 è l'obbligo di indicare il codice CIN all'interno del quadro D. Il Codice Identificativo Nazionale è il codice assegnato dal Ministero del Turismo agli immobili destinati alle locazioni brevi. Obbligatorio dal 2024 va riportato nei portali di intermediazione mobiliare e nella documentazione del locatario. 

Il codice CIN va indicato nella colonna 7 se a colonna 3 hai riportato il codice 10. 

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Le ritenute d'acconto nel 730: rigo D5

I redditi occasionali, pagati applicando la ritenuta d'acconto, sono da indicare al rigo D5. Sono redditi che godono di una detrazione particolare, che sarà applicata al momento del calcolo dell'imposta nel 730, calcolata sul reddito complessivo.

Nella colonna altri dati indica il codice 5 se hai i requisiti per ottenere l'agevolazione che spetta sui redditi in euro prodotti dai residenti a Campione d'Italia e se a colonna 1 indichi i codici 1, 2, 3.

Nella colonna 1 indica il codice corrispondente al tipo di reddito dichiarato:

  • 1 per i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (codice V1 nel punto 1 della CU- lavoro autonomo);
  • 2 per i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo che non sono esercitate abitualmente (codice M, M2 od O nel punto 1 della CU – lavoro autonomo), parliamo di quelle attività che vengono svolte occasionalmente senza che vi sia un'organizzazione strutturata di mezzi e che vengono retribuite in ritenuta d’acconto;
  • 3 per i redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere (lettere M1 od O1 nel punto 1 della CU- lavoro autonomo);

A colonna 2 indica il reddito percepito nel 2025, a colonna 3 le spese sostenute per produrlo e a colonna 4 le ritenute d’acconto subite.

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