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Più di un italiano su 10 in gravi difficoltà economiche per Covid. Perdita media di 1300 euro a famiglia

La crisi dovuta al Coronavirus finora è costata mediamente 1300 euro alle famiglie italiane, per un totale di 33 miliardi di euro. Il 12% dei nuclei familiari ha grosse difficoltà a far fronte alle spese correnti e 7 su 10 ricorrono ai risparmi o pensano di farlo.

  • di
  • Adelia Piva
23 maggio 2020
  • di
  • Adelia Piva
conseguenze economiche coronavirus

La nostra indagine su un campione di mille persone mostra come la pandemia ha pesato sulle finanze delle famiglie italiane soprattutto per la riduzione o la perdita dei redditi da lavoro. La crisi è costata mediamente 1.300 euro a famiglia, per un totale di 33 miliardi su tutta la popolazione italiana. Il 12% delle famiglie ha grosse difficoltà a far fronte alle spese base (bollette, spesa alimentare…) della vita quotidiana e per sbarcare il lunario due su tre sono ricorse ai risparmi o pensano di doverlo fare nel prossimo futuro.

Questi dati fanno parte di un'indagine più vasta che ha voluto indagare anche le difficoltà degli italiani, non solo a pagare le rate di prestiti e mutui, ma anche a ottenere la procedura di sospendione delle rate prevista dal Cura Italia: solo un mutuatario su quattro in difficoltà con le rate, infatti, è riuscito a sospendere il mutuo per l’abitazione principale, e solo il 15% delle famiglie in difficoltà ha potuto congelare la rata del prestito. Trovi i risultati completi della parte dell'indagine che riguarda appunto mutui e prestiti in questo articolo.

Ad oggi la pandemia è costata alle famiglie italiane una perdita stimata di 33 miliardi di euro. In media ogni nucleo familiare ha visto uscire dal proprio bilancio circa 1.300 euro. A pesare sui bilanci familiari soprattutto la perdita dei redditi da lavoro. Più della metà (57%) degli intervistati lavoratori riferisce di aver subito a causa del coronavirus una riduzione degli introiti da lavoro oppure di essere momentaneamente inattivo (in cassa integrazione o per la chiusura temporanea della sua attività commerciale). L’8% riferisce di aver perso il lavoro. E sul futuro le previsioni sono pessimiste anche tra chi ha finora mantenuto il posto di lavoro, infatti un lavoratore dipendente su tre teme di poterlo perdere nei prossimi 12 mesi. Sono questi i risultati più significativi della nostra indagine sull’impatto economico dell’emergenza Covid svolta tra il 14 e il 15 maggio, su un campione di 1.015 intervistati di età compresa tra i 18 e i 74 anni distribuiti come la popolazione generale per caratteristiche demografiche e area geografica.

Famiglie in difficoltà anche per pagare bollette e spesa alimentare

In questo periodo, il 12% delle famiglie italiane ha grosse difficoltà a far fronte alle spese base (bollette, spesa alimentare…). Non solo. Per molte famiglie è difficile se non impossibile pagare la rata del mutuo e l’affitto (11%), le bollette delle utenze (17%) e le spese mediche (21%). Un preoccupante 9% riferisce di far fatica anche sulle spese alimentari. Tra le famiglie che possono contare su dei risparmi, due su tre li hanno intaccati (35%) o pensano di doverlo fare nel prossimo futuro (32%) per far fronte alle spese correnti.

impatto economico coronavirus

Quasi la metà delle famiglie ricorre alle misure di sostegno economico del governo

Il 45% degli intervistati ha fatto richiesta per una delle forme di sostegno economico messe in campo dal governo per le famiglie colpite dalla crisi coronavirus.

Il 23% ha chiesto il bonus dei 600 euro, un preoccupante 18% ha fatto richiesta dei buoni spesa a sostegno del reddito. Bisogna dire che nella maggior parte dei casi le famiglie li hanno ottenuti.

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Difficile farsi sospendere le rate del mutuo o del prestito

Mentre non è andata altrettanto bene ai cittadini che hanno chiesto la sospensione del mutuo sulla prima casa come prevista dal Cura Italia: solo uno su quattro (26%) l’ha ottenuta, mentre il 27% si è visto respingere la richiesta. C’è anche un 47% in attesa della risposta. Se per i mutuatari la situazione non è rosea, per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate di un prestito le cose vanno ancora peggio: solo il 15% di chi che ha chiesto alla banca o alla finanziaria il congelamento della rata l’ha ottenuta, ben il 28% ha ricevuto un rifiuto e il 57% sta aspettando la risposta. 

Quattro imprese su dieci si sono viste rifiutare il prestito fino a 25mila euro del decreto liquidità

La nostra indagine rivela anche come sia andato a buon fine solo il 18% delle richieste di prestito fino a 25mila euro garantito dallo Stato al 100% attraverso il Fondo di garanzia PMI per microimprese, artigiani e commercianti colpiti dalle ripercussioni economiche del coronavirus (misura prevista dal decreto Liquidità). In quattro casi su dieci la richiesta è stata respinta. Un dato che conferma il quadro emerso dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto al nostro servizio di assistenza Coronavirus che raccontano come le banche stiano rendendo la vita difficile ai titolari delle piccole imprese e agli artigiani che chiedono questi prestiti.