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Coronavirus, chi ha un mutuo può sospendere le rate

Chi ha un contratto di mutuo e ha subito la riduzione dell'orario o la sospensione dal lavoro in seguito all'emergenza coronavirus può richiedere il congelamento delle rate. È quanto previsto dal decreto Covid-19 e dal "Cura Italia", che ora estende questa possibilità anche ad autonomi e professionisti. Vediamo i requisiti necessari e come farne richiesta.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
18 marzo 2020
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
mutui precari

Il recente decreto "Cura Italia" approvato dal Conisglio dei Ministri ha portato diverse novità anche sul fronte dei mutui. Dopo l'estensione introdotta con il decreto dello scorso 2 marzo, che ha dato la possibilità di congelare le rate del mutuo anche ai lavoratori dipendenti e parasubordinati che hanno subito la sospensione dal lavoro o la riduzione dall'orario lavorativo per almeno 30 giorni in seguito all'emergenza coronavirus ora arriva un aggiunta. Il decreto "Cura Italia" estende infatti questa possibilità, per i prossimi nove mesi, anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti.

In quali casi è possibile congelare le rate

Possono richiedere il congelamento delle rate (per un massimo di 18 mesi) tutti gli intestatari di un contratto di mutuo che hanno subito la riduzione dell'orario o la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni. La misura riguarda indistintamente tutti gli intestatari di tutta Italia. Sia il mutuo che il richiedente, però, devono rispettare alcuni criteri precisi:

  • il contratto deve essere stato stipulato da più di un anno rispetto alla data di richiesta della sospensione;
  • la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro devono essere avvenute nei tre anni precedenti alla richiesta;
  • il capitale residuo del mutuo non può essere superiore a 250.000 euro;
  • il mutuo deve essere stato acceso per un'abitazione principale e non per un immobile di lusso;
  • Normalmente l'Isee del richiedente non può essere superiore ai 30.000 euro, per i prossimi nove mesi non è richiesto il rispetto di questo limite;
  • Per i prossimi nove mesi questa misura vale anche per autonomi e liberi professionisti che dichiarano con autocertificazione di aver subito dal 21 febbraio in avanti per tre mesi una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quello dell'ultimo trimestre 2019.

Come fare la richiesta di sospensione

Per inoltrare la richiesta è necessario compilare il modulo dedicato disponibile sul sito Consap e rivolgersi quindi direttamente alla propria banca. Attenzione, perché la sospensione non può essere richiesta in caso di ritardo superiore ai 90 giorni consecutivi nel pagamento delle rate. Oltre al modulo compilato, bisognerà consegnare alla banca anche la documentazione che attesti il rispetto dei requisiti previsti. In questo modo saranno sospese le rate del mutuo per un massimo di 18 mesi, comportando quindi un allungamento del piano di ammortamento. Il Fondo paga quindi la quota interessi del mutuo (quella derivante da Euribor e IRS), a seconda che il mutuo stipulato sia a tasso fisso o varabile. A carico del cliente, dopo il periodo di sospensione, rimangono la quota capitale e la parte degli interessi derivante dallo Spread. Per le domande di sospensione presentate nei prossimi nove mesi (fino al 17 dicembre 2020) è stata introdotta una facilitazione aggiuntiva:  il Fondo infatti, finanziato per 400 milioni di euro, pagherà il 50% dell’intera quota interessi di ogni rata sospesa. A carico del cliente resta dunque per le rate sospese la sola quota capitale.

Ora aspettiamo le istruzioni del Ministero dell'economia per la piena operatività della misura.