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Mutui: cambia il Fondo per i giovani e i precari

21 ottobre 2014
Mutui: cambia il Fondo per i giovani e i precari

21 ottobre 2014

Riparte il Fondo di garanzia prima casa che, con una dotazione di 650 milioni di euro, dovrebbe favorire l'accesso al credito per i giovani e i precari, ma non solo. E' stato firmato all'inizio di ottobre il nuovo Protocollo di intesa tra Abi e Ministero del Tesoro. Non ci resta che aspettare le convenzioni con le singole banche per poter avere qualche offerta concreta. Sperando che, anche questa volta, non sia un flop.

Farsi concedere un mutuo è molto difficile. E non solo per chi è in condizioni economiche poco rassicuranti, ma - come hanno dimostrato le nostre inchieste - anche per chi ha uno stipendio fisso e piuttosto alto. Per non parlare, poi, dei giovani e dei precari per i quali un Fondo per la concessione di finanziamenti a tassi agevolati c'era, è stato poco utilizzato e al momento è bloccato in attesa di nuove convenzioni delle banche.

 

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Cambia il Fondo per i giovani e i precari (in peggio)

Ad inizio ottobre Abi e Ministero del Tesoro hanno firmato un Protocollo di intesa per il Fondo di garanzia prima casa che sarà operativo con una dotazione di 650 milioni di euro solo dopo che le banche avranno firmato le loro convenzioni con Abi. Più soldi, quindi, rispetto al passato peccato che un nuovo Provvedimento del Ministero del Tesoro abbia rivisto le condizioni rendendole meno favorevoli. Infatti, il grosso vantaggio del Fondo era lo spread che le banche dovevano offrire cioè al massimo l'1,5%. In pratica, le banche rinunciavano a una fetta consistente del loro guadagno e non sorprende, quindi, che di questi mutui ne siano stati fatti pochi. Con il nuovo regolamento questo spread vantaggioso è stato di fatto annullato perché l’unica “agevolazione” rimasta è che le banche potranno offrire i tassi medi di mercato come definiti dal ministero dell'Economia, quindi al momento 4,85% per il tasso fisso e 3,66% per il variabile. Sul mercato ci potrebbero essere anche prodotti più convenienti senza l'intervento dello Stato.

 

I "mutui fantasma"

Oltre al danno la beffa: condizioni peggiori e anche lo stop del Fondo in attesa delle nuove convenzioni delle banche. Sperando che anche in questo caso non sia un flop. La vecchia esperienza non è stata certo positiva. Se nessuno controlla sul campo quello che viene offerto dalle banche, si rischia di avere ancora "mutui fantasma", come è accaduto finora con il precedente Fondo. Dei 50 milioni di euro a disposizione, infatti, ne sono stati impegnati in due anni appena 1,06 per il totale di appena 96 mutui (dati Consap). Colpa della paura di avventurarsi in un lungo finanziamento, anche se con tassi vantaggiosi? Colpa delle banche che - guadagnandoci meno con questo tipo di finanziamenti - preferiscono non rischiare e tenersi stretti i soldi? Quel che è certo è che servirebbe maggiore pubblicità da parte del governo e più controlli sugli istituti che aderiscono, per capire se realmente offrono questa agevolazione dello Stato.

Per chi?

 Rispetto al passato il Fondo di garanzia potrà essere utilizzato per mutui erogati a favore di qualsiasi mutuatario purché siano finalizzati all’acquisto o alla ristrutturazione di un’abitazione principale non di lusso. Il mutuo deve avere un capitale di massimo 250.000 euro . Ci sono però delle categorie che hanno priorità rispetto ad altre: le giovani coppie, intese come coniugi o conviventi more uxorio da almeno due anni in cui almeno uno dei componenti non abbia più di 35 anni,   i nuclei con un solo genitore e figli minori, chi abita in case popolari, i lavoratori atipici di età inferiore ai 35 anni. Per queste categorie, e solo per loro, si applicano le agevolazioni sui tassi che non possono superare i tassi medi rilevati dal Ministero dell’economia. Per tutti gli altri verranno applicate le condizioni economiche stabilite normalmente dalla banca.

Cosa fa il fondo?

 Il fondo garantisce l’erogazione dei mutui e dunque la banca non potrà chiedere altri garanti o fideiussori. Potrà invece chiedere coperture assicurative. La garanzia è pari al 50% della quota capitale del mutuo ed interviene in caso di inadempimento del mutuatario nel pagamento delle rate. Il mutuatario dovrà restituire le somme pagate dal Fondo oltre agli interessi legali. Dunque è solo un anticipo da restituire con gli interessi.

Le banche convenzionate.

Come detto al momento non ci sono banche che aderiscono al Fondo. Siamo in attesa delle convenzioni. L’elenco delle banche che aderiranno all’iniziativa  sarà pubblicato sul sito  www.abi.it o su www.consap.it, il gestore del fondo.  

 


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