Social card “Dedicata a te” 2026
La social card 2026, come nelle passate edizioni, può esser usata per acquistare beni alimentari di prima necessità (ma non per carburante e trasporto pubblico) ed è destinata alle famiglie con un Isee sotto i 15 mila euro. I primi accrediti da 500 euro arrivano a ottobre, attivazione il 4 novembre e primo utilizzo entro il 16 dicembre 2026. La ricarica da 500 euro relativa al prossimo anno arriva ad aprile 2027.
La social card "Dedicata a te", detta anche Carta risparmio spesa, è una carta per la spesa alimentare arrivata alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro. Infatti, si tratta di una Carta prepagata e ricaricabile rilasciata da Poste italiane tramite Postepay, utilizzabile negli esercizi commerciali, a partire da quelli che sottoscrivono i Piani di contenimento dei costi dei generi alimentari di prima necessità. Vediamo le novità, le caratteristiche e chi ha diritto alla social card.
Torna all'inizioCarta dedicata a te requisiti
Per poter ottenere la social card occorre un reddito ISEE massimo di 15.000 euro ed essere iscritti all’Anagrafe comunale.
I Comuni, infatti, ricevono dall’Inps l’elenco dei nuclei familiari che, in base alle DSU presentate per ottenere l’Isee, rientrano nei parametri necessari per ottenere la social card Dedicata a te. Sulla base degli elenchi, i Comuni stilano una graduatoria che rispetti il seguente ordine:
- nuclei di almeno 3 persone di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012;
- nuclei di almeno 3 persone di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008;
- nuclei di almeno tre persone.
In ogni caso, all'interno di ogni fascia viene data priorità a chi ha un Isee più basso.
Bonus spesa social card: chi non può riceverlo
Le carte risparmio spesa non verranno concesse dai Comuni ai nuclei familiari titolari di:
- Assegno di inclusione o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà;
- Carta acquisti per over 65enni e genitori con bambini di età inferiore a 3 anni;
- NASPI o DIS-COLL (indennità di disoccupazione);
- Indennità di mobilità;
- Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
- Cassa integrazione guadagni;
- Qualsiasi altra differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.
Come funziona la social card
L’importo del bonus spesa social card per il 2026 è di 500 euro una tantum a nucleo familiare. L'erogazione delle social card ai Comuni avviene con due criteri:
- una quota pari al 50% del numero totale di carte è ripartita in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
- una quota pari al restante 50% è distribuita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite medio di ciascun Comune ed il valore del reddito pro capite medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.
Il calendario della Social Card
Le social card iniziano ad esser distribuite con il mese di ottobre 2026 e vengono attivate con l'accredito di 500 euro dal 4 novembre 2026. Per mantenere attiva la card serve fare almeno un pagamento entro il 16 dicembre 2026. L’importo deve esser utilizzato interamente entro il 28 febbraio 2027.
Ad aprile 2027 arriva l'accredito di 500 euro validi per il prossimo anno.
L’Inps ha messo a disposizione dei Comuni le liste dei beneficiari che hanno i requisiti per ottenere la social card dedicata te. Ogni Comune deve consolidare gli elenchi degli aventi diritto entro il 13 ottobre, successivamente INPS trasmette le liste definitive alle Poste che mettono a disposizione dei destinatari la carta emessa da Postepay.
Torna all'inizioCome richiedere la social card
L’Inps fornisce gli elenchi dei potenziali percettori della carta: non devi presentare nessuna domanda. Il Comune per i vecchi percettori che risultano ancora in possesso dei requisiti per ottenere la social card accredita direttamente l’importo sulla tessera.
Per i nuovi destinatari arriva dal Comune la comunicazione con le modalità di ritiro in Posta. Per il ritiro presso gli uffici postali bisogna prenotarsi tramite i canali online delle Poste. La carta può esser ritirata in posta dall’intestatario o da un suo delegato che deve avere un’autorizzazione di rilievo giuridico, in pratica non si può ritirare la social card in Posta per conto del nonno se non si è in possesso di una procura o di una nomina del giudice tutelare.
Una volta ritirata, è bene ricordare che la scadenza per il primo utilizzo è fissata per tutti al 16 dicembre 2026. Ricordiamo infatti che, se non viene attivata entro la data stabilita, utilizzandola per un pagamento, la carta viene annullata.
È possibile chiedere il duplicato in caso di furto o smarrimento presentando la denuncia fatta alle autorità mentre, in caso di malfunzionamento basta consegnare la tessera con un documento d’identità in Posta.
Torna all'inizioCosa si può comprare con la social card
La social card Dedicata a te potrà esser utilizzata solo per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità, ma dallo scorso anno è saltata la possibilità di acquistare carburante o abbonamenti ai mezzi pubblici. Rimane escluso l’acquisto delle bevande alcoliche.
Attenzione però perché non potrà esser utilizzata ovunque, ma solo presso gli esercizi commerciali che decideranno di aderire a Piani di contenimento dei costi di questi prodotti. In particolare, tramite decreto del ministero dell’agricoltura sono stati elencati i beni per i quali è possibile usare la social card:
- carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole;
- pescato fresco;
- tonno e carne in scatola;
- latte e suoi derivati;
- uova;
- oli d'oliva e di semi;
- prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria;
- pizza e prodotti da forno surgelati;
- paste alimentari;
- riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale;
- farine di cereali;
- ortaggi freschi, lavorati o surgelati;
- pomodori pelati e conserve di pomodori;
- legumi;
- semi e frutti oleosi;
- frutta di qualunque tipologia;
- alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula);
- lieviti naturali;
- miele naturale;
- zuccheri;
- cacao in polvere;
- cioccolato;
- acque minerali;
- aceto di vino;
- caffè, tè, camomilla;
- prodotti DOP e IGP.
