News

Carta risparmio spesa e reddito alimentare, cosa sono e a chi vanno richiesti

Con l'ultima Finanziaria, hanno trovato spazio due provvedimenti per supportare, attraverso i Comuni, le famiglie in difficoltà economica nell’acquisto di alimenti di prima necessità. Da una parte vengono riproposti i buoni spesa comunali con la nuova veste della "Carta risparmio spesa", dall'altra il cosiddetto "Reddito alimentare", ovvero l'erogazione diretta di pacchi di alimenti ai soggetti in condizione di povertà assoluta. Ecco come funzionano le due misure e chi ne ha diritto.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
23 dicembre 2022
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
Carrello spesa vuoto

Per contribuire a far fronte alle difficoltà economiche delle famiglie, il Governo Meloni ha messo a disposizione 500 milioni di euro per aiutare le famiglie ad acquistare alimenti di prima necessità. Il provvedimento è inserito nella manovra finanziaria e darà destinato alle famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro. Il Governo ha dichiarato che sarà una sorta di social card da utilizzare negli esercizi commerciali, a partire da quelli che sottoscriveranno i Piani di contenimento dei costi dei generi alimentari di prima necessità.

Sarà rilasciata dai Comuni

Attualmente le procedure per ottenerla non sono note, dovrà esser emanato un decreto attuativo entro 60 giorni dalla pubblicazione definitiva della manovra di bilancio. Quello che dovrebbe essere certo, però, è che i cittadini dovranno rivolgersi al Comune di residenza per ottenere la carta risparmio spesa. Infatti, saranno i Comuni a gestire i fondi stanziati dalla manovra di bilancio e che vengono ripartiti anche in base alla numerosità dei cittadini.

Per cosa può essere utilizzata?

In base ai fondi ricevuti dallo Stato, ogni Comune deve fare una stima dei nuclei familiari cui riesce a elargire il contributo e stabilire di conseguenza i requisiti necessari per ottenerli. Per questo motivo al momento non c’è un importo fisso.

Quel che è certo è che potrà esser utilizzata solo per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità e che gli esercizi commerciali potranno aderire a Piani di contenimento dei costi di questi prodotti.

Per famiglie con Isee sotto i 15 mila euro

Tramite il decreto di prossima emanazione verranno stabiliti i criteri e le modalità utili ad individuare i nuclei familiari con Isee inferiore a 15.000 euro che avranno diritto alla carta risparmio spesa, tenendo conto:

  • dell'età dei cittadini;
  • dei trattamenti pensionistici e di altre forme di sussidi e trasferimenti già ricevuti dallo Stato;
  • della situazione economica del nucleo familiare;
  • dei redditi conseguiti;
  • di eventuali ulteriori elementi per individuare i soggetti non in stato di effettivo bisogno.

Sicuramente, quindi per ottenere la carta risparmio spesa è bene attivarsi da gennaio per calcolare l’Isee del proprio nucleo familiare.

Il reddito alimentare

Oltre alla carta risparmio spesa, con la manovra di bilancio è stata prevista una misura sperimentale che vuole contrastare lo spreco alimentare e la povertà alimentare. Infatti, per il 2023 sono stati stanziati un milione e mezzo di euro che diventano 2 a partire dal 2024 per finanziare, nelle città metropolitane l’erogazione di pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare. In pratica si tratterà di erogare alimenti di prima necessità ai soggetti in condizione di povertà assoluta presenti nel territorio. Per questi soggetti sarà possibile ritirare il pacco presso dei centri di distribuzione o riceverlo presso il proprio domicilio in caso di soggetti appartenenti alle categorie fragili. L’unica perplessità di questo provvedimento rimane nella modalità con cui le persone devono prenotare il pacco perché sarà possibile solo tramite una app da cellulare.