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Indagine prezzi alimentari: rincari a doppia cifra per 9 prodotti su 10. Spesa più cara del 24% rispetto al 2021

La nuova rilevazione nei punti vendita

Non si arresta l'impennata dei prezzi del carrello della spesa: rispetto a un anno fa, da ottobre spendiamo in media il 24% in più. Aumenti a doppia cifra per 9 dei 10 prodotti alimentari analizzati: in cima alla classifica le zucchine (+58% in un anno), olio di girasole e zucchero (+51%). Crescono anche farina 00 (+37% rispetto al 2021), passata di pomodoro (+21%) e banane (+14%). Per contenere gli aumenti è fondamentale scegliere con cura il punto vendita e i prodotti giusti: i discount e i prodotti a marchio commerciale assicurano ancora maggiori opportunità di risparmio.

  • contributo tecnico di
  • Alessandra Rivolta
14 dicembre 2022
  • contributo tecnico di
  • Alessandra Rivolta
Carrello della spesa smartphone e scontrino

Non si arresta l'impennata dell'inflazione. Secondo i dati Istat, nel mese di ottobre 2022 l'indice ha segnato un'ulteriore accelerazione. La crescita su base annua dei prezzi al consumo è passata infatti dall'8,9% di settembre all'11,8% di ottobre. Tra i prodotti che contribuiscono maggiormente all'aumento dei prezzi troviamo tutti quelli legati all'universo della casa, come acqua, elettticità e combustibili (+57% in un anno), e in misura minore all'accelerazione dei prodotti alimentari e delle bevande alcoliche (+13,5% in un anno)

La nuova indagine prezzi praticati dai punti vendita

Quanto impattano queste nuove stime sulla spesa di tutti i giorni? Per capirlo abbiamo fatto una nuova analisi mensile dei prezzi di 10 prodotti alimentari, molto comuni sulle tavole degli italiani. Anche questo mese abbiamo guardato i prezzi di pasta, farina, olio extravergine d'oliva, olio di semi di girasole, zucchero, caffè in polvere, latte e passata di pomodoro, ai quali abbiamo aggiunto le rilevazioni dei prezzi anche di due prodotti ortofrutticoli: zucchine e banane. Come per tutte le nostre analisi precedenti, abbiamo considerato i prezzi effettivamente praticati nei punti vendita della grande distribuzione Italiana (Iper, Super, Discount) nel mese di ottobre: in poche parole si tratta dei prezzi che i consumatori hanno trovato fino a pochi giorni fa effettivamente sugli scaffali.

Aumenti a doppia cifra per 9 prodotti su 10

Come nei mesi scorsi, anche a ottobre abbiamo monitorato i prezzi di 10 categorie di prodotti alimentari tra i beni ad alta frequenza di acquisto. La tendenza già registrata il mese scorso, conferma che per tutti i prodotti considerati spendiamo in media di più rispetto all'anno scorso. Se prendiamo a titolo di esempio i prezzi medi di ottobre 2021 per 9 delle 10 categorie considrate, l'aumento percentuale dei prezzi è stato a doppia cifra. Anche rispetto a settembre gli aumenti di prezzo sono stati significativi: solo l'olio di semi di girasole segna un'inversione di tendenza. È bene precisare, però, che si tratta di un prodotto che è aumentato di parecchio in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina e che ora si sta attestando a un livello di prezzo comunque molto alto (+50% rispetto allo scorso anno).

Sale lo zucchero, cala l'olio di semi di girasole

Nella tabella è possibile vedere il dettaglio degli aumenti percentuali rispetto a ottobre 2021 e rispetto al mese scorso (settembre 2022). Per le banane e le zucchine abbiamo solo il confronto con l'anno scorso: questo perché la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli rende poco rilevante il confronto tra mesi e stagioni differenti.  

 Prodotto Aumento %
Rispetto a ottobre 2021 Rispetto a settembre 2022
Banane + 14% nd
Caffè in polvere (1 kg) + 9% + 5%
Farina di grano tenero (Tipo 00) + 37% + 4%
Latte UHT (1 litro) + 32% + 4%
Olio di semi di girasole (1 litro) + 51% - 5%
Olio extravergine d'oliva (1 litro) + 18% + 4%
Passata di pomodoro + 21% + 4%
Pasta di semola + 23% + 1%
Zucchero da barbabietola + 51% + 24%
Zucchine + 58% nd

Elaborazione Altroconsumo su dati Iri

In un anno la stessa spesa è più cara del 25%

Immaginando di mettere nel carrello tutti e 10 i prodotti analizzati, abbiamo quindi fatto il conto di quanto potremmo spendere rispetto a un anno fa. Se a ottobre 2021 avremmo speso in media 20,45 euro, oggi per gli stessi prodotti spendiamo 25,45 euro. La differenza su basea annua è pari al +24%, per un totale di 5 euro in più

Quanto è aumentata la spesa rispetto a ottobre 2021: il dettaglio
 Prodotto  Quantità Prezzo in euro
Ottobre 2021 Ottobre 2022
Banane 1 kg 1,55 1,76
Caffè in polvere 1 kg 6,06 6,60
Farina di grano tenero (Tipo 00) 1 kg 0,64 0,87
Latte UHT 1 lt 0,90 1,19
Olio extravergine di oliva 1 lt 4,36 5,13
Olio di semi di girasole 1 lt 1,63 2,46
Passata di pomodoro 1 kg 1,23 1,49
Pasta di semola 1 kg 1,36 1,68
Zucchero da barbabietola 1 kg 0,81 1,23
Zucchine 1 kg 1,91 3,03
TOTALE SPESA   20.45 25.45

Una cifra che risulta importante, specie se si considera che parliamo di prodotti di uso frequente e il cui impatto potrebbe quindi ripercuotersi più volte nel corso del mese. 

Perché i prezzi continuano ad aumentare?

Un primo elemento che ha indubbiamente contribuito all'impennata dei prezzi è stato il conflitto in Ucraina che ha provocato tensioni anche sui prezzi dell'energia. C'è poi un insieme di altre cause che ha fatto sì che i prezzi iniziassero ad aumentare già prima della guerra. Per esempio alcune conseguenze dovute ai cambiamenti climatici, ma anche collegate ai mesi di lockdown dovuti alla pandemia da Covid-19 e alle politiche messe in atto per attenuare le ripercussioni economiche della pandemia.  

Gli aumenti prodotto per prodotto

Di seguito abbiamo analizzato, prodotto per prodotto, la situazione del nostro ipotetico carrello, considerando quanto ogni prodotto lo paghiamo oggi in più rispetto a un anno fa, ma anche ripercorrendo l'andamento del loro prezzo sulla base delle analisi prezzi fatte nei mesi passati.

  • Olio di girasole (+51% in un anno)
    Nei mesi scorsi avevamo rilevato importanti aumenti di prezzo, già prima dell'inizio della guerra in Ucraina. Prima del conflitto (dicembre 2021) i prezzi dell'olio di semi di girasole erano lievitati del 30% rispetto all'anno precedente. Oggi paghiamo un litro di olio in media 2,46 euro, contro la media di 1,63 euro (+50%) dell'anno scorso. Il confronto rispetto al 2020, quando il prezzo era ancora inferiore (1,35 euro al litro), mostra che l'aumento rispetto a due anni fa è stato pari all'82%. Se si acquistano prodotti in promozione, in media ci si assicura un risparmio del 7% rispetto alla media della categoria. I prodotti a marchio del distributore e i discount permettono invece di risparmiare rispettivamente il 3 e il 10%. Ricordiamo infine che il mercato degli oli vegetali offre tanti prodotti alternativi: la guida ti aiuta a fare la scelta giusta
  • Farina di grano tenero 00 (+37% in un anno)
    Dopo una breve battuta d'arresto registrata a settembre, anche il prezzo della farina 00 ha ripreso ad aumentare. Non solo è cresciuto del 4% rispetto a settembre, ma confrontato a quello dell'ottobre 2021, oggi ci costa il 37% in più. Anche per la farina, così come per l'olio di girasole, gli aumenti sono cominciati prima dell'inizio del conflitto in Ucraina. Tra maggio 2021 e gennaio 2022 i prezzi erano infatti già aumentati del 18%, per poi registrare un ulteriore balzo del 13% tra gennaio e maggio 2022. Anche per la farina vale la pena scegliere il punto vendita dove acquistarla. Nei discount in media i prezzi sono più bassi del 21%, mentre con le marche dei distributori la spesa scende circa del 16%. Le promozioni, infine, consentono di risparmiare il 7% rispetto alla media della categoria.
  • Pasta di semola  (+23% in un anno)
    La corsa al rincaro della pasta di semola ha radici lontane: parte già dall'estate 2021 ma ancora non si è fermata. A ottobre 2021 pagavamo un chilo di pasta 1,36 euro, oggi in media ci costa 1,68 euro (il 23% in più). Dopo una lieve riduzione registrata a settembre (-1%), a ottobre i prezzi hanno ripreso ad aumentare e hanno recuperato l'1% perso il mese scorso. Per assicurarsi un risparmio medio del 27%, meglio scegliere il discount dove i prezzi risultano piuttosto competitivi. Acquistando le marche dei distributori, invece, consente di spendere il 23% in meno. Ricordiamo infine che le promozioni sono sempre un valido alleato quando si tratta di risparmio. Se prendiamo come esempio una confezione da 500 grammi di Spaghetti n. 5 Barilla, possiamo notare come il prezzo senza sconti (1,04 euro a confezione) può variare di tanto se la si acquista in promozione: in media 0,77 euro (per un risparmio del 26%).
  • Olio extravergine d'oliva (+18% in un anno)
    Se a ottobre 2021 pagavamo un litro di olio extravergine d'oliva 4,36 euro, a un anno di distanza ci costa 5,13 euro: in un anno il prezzo ha fatto un balzo del +18%. Rispetto al 2020, l'aumento risulta ancora più marcato, con una differenza del +32%. Come visto per le altre categorie merceologiche, anche per l'olio extravergine d'oliva le maggiori occasioni di risparmio sono possibili grazie alle promozioni, che permettono di risparmiare circa il 20%. Le differenze maggiori possiamo notarle sui prodotti di marca. A titolo di esempio, consideriamo l'olio extravergine di oliva Farchioni (1 litro): il prezzo medio senza sconti è di 5,71 euro, ma se lo si acquista in promozione in media ci costa 4,54 euro, il 20% in meno. 
  • Zucchero da barbabietola (+51% in un anno)
    Tra i prodotti che registrano la crescita maggiore di prezzo, troviamo lo zucchero da barbabietola. Gli aumenti sono iniziati a partire dall'autunno 2021, ma si sono intensificati durante l'estate 2022. L'ultimo mese ha poi portato il prezzo medio dello zucchero in ipermercati, supermercati e discount a 1,23 euro al chilo, una crescita del 24% rispetto a settembre 2022 e del 51% rispetto a ottobre 2021. L'aumento del prezzo dello zucchero non risparmia alcun canale di vendita e riguarda sia i prodotti di marca che quelli a marchio commerciale.
  • Caffè in polvere (+9% in un anno)
    Durante la primavera 2022 il prezzo del caffè in polvere al supermercato aveva registrato aumenti importanti, tanto da superare il prezzo di 7,05 euro al chilo a luglio 2022. Successivamente il prezzo sembrava essersi ridimensionato, fino ad arrivare a 6,29 euro al chilo. Peccato che questo prodotto abbia registrato un nuovo incremento del 5% tra settembre e ottobre 2022. L'aumento più significativo, però, è quello rispetto allo scorso anno, da ottobre 2021 è pari al 9% (0,54 euro per ogni chilo di caffè). I marchi dei distributori permettono in genere di risparmiare l'11%, anche i discount si confermano un'alternativa conveniente e consentono di risparmiare l'8%. 
  • Latte UHT (+32% in un anno)
    Negli ultimi mesi nell'andamento dei prezzi del latte si osserva un consistente aumento che non sembra arrestarsi: +3% tra agosto e settembre 2022, +4% tra settembre e ottobre 2022 e +32% rispetto a un anno fa. Come visto anche per altre categorie merceologiche, i marchi commerciali consentono un risparmio del 11%: in media le marche del supermercato costano 1,05 euro, mentre il prezzo medio della categoria è 1,19 euro (14 centesimi in meno). I discount si confermano luoghi dove approfittare di occasioni di risparmio: qui possiamo spendere il 9% in meno (11 centesimi al litro). Con le promozioni si spende il 10% in meno rispetto al prezzo medio della categoria.
  • Passata di pomodoro (+21% in un anno)
    A differenza di altri prodotti che hanno risentito dei rincari fin da subito, l'impennata dei prezzi della passata di pomodoro è arrivata più tardi. In questa fase, però, i prezzi della passata sono in costante aumento e hanno già registrato un +4% rispetto al mese di settembre 2022 e del +21% rispetto all'anno scorso. Per risparmiare, meglio scegliere dove e come acquistare: andando nei discount e scegliendo le marche dei distributori ci assicura di risparmiare rispettivamente il 18 e il 17%. Approfittare delle promozioni, infine, significa accaparrarsi prezzi che in media sono più bassi del 14% rispetto al prezzo medio della categoria. 
  • Zucchine (+58% in un anno)
    Il monitoraggio del prezzo delle zucchine è stato fatto per capire in che modo variano i prezzi della verdura. Parliamo di un ortaggio molto diffuso tutto l'anno, anche se la stagionalità può influire sui prezzi. Le zucchine hanno registrato un aumento importante (+19%) tra maggio 2021 e maggio 2022. Il confronto con l'anno scorso conferma l'andamento a rialzo: +31% tra settenbre 2021 e settembre 2022, +58% tra ottobre 2021 e ottobre 2022. Essendo un prodotto fresco, la filiera della zucchina (e di conseguenza il suo prezzo) può essere influenzato da diversi fattori: eventi climatici, siccità, difficoltà nel reperimento della manodopera (come avvenuto durante l'emergenza Covid), maggiori costi per il trasporto e l'energia. 
  • Banane (+14% in un anno)
    Nonostante le banane siano un frutto che arriva da lontano e su cui ci si potrebbe aspettare un incidenza dovuta all'aumento dei prezzi dei carburanti e dei trasporti, in realtà fino a gennaio 2022 non abbiamo rilevato aumenti dei prezzi al dettaglio. A partire da febbraio, però, i prezzi hanno iniziato a crescere del 2% rispetto a febbraio 2021, passando al +6% da maggio 2021 a maggio 2022 e raggiungendo il +11% da settembre 2021 a settembre 2022. A ottobre si registra l'aumento più importante, con i prezzi balzati del +14% rispetto a ottobre 2021.  

Cosa si può fare per risparmiare

Nelle nostre precedenti analisi abbiamo spesso fatto riferimento a tre "trucchi" da adottare quando facciamo la spesa per tentare di contenere questi aumenti. Per i consumatori i consigli sono ancora gli stessi: 

  • acquistare possibilmente al discount;
  • acquistare prodotti in promozione;
  • acquistare i prodotti a marchio commerciale (quelli con lo stesso marchio della catena di supermercati).

Leggi anche il nostro speciale sul caro-vita e l’inflazione.