Truffe su Vinted: come riconoscerle e cosa fare per tutelarsi
Quando un problema su Vinted non è una truffa e come distinguere i veri raggiri dai semplici disservizi. Una guida pratica per capire come funziona la piattaforma, quali tutele sono previste e cosa fare per proteggersi prima e dopo l’acquisto.
Comprare o vendere su Vinted può essere semplice e conveniente, ma non sempre le cose vanno lisce. Ritardi nelle spedizioni, articoli che deludono le aspettative o incomprensioni sulle regole sono problemi frequenti e non vanno automaticamente confusi con una truffa. Allo stesso tempo, però, esistono anche veri e propri raggiri che sfruttano la fiducia tra privati e la scarsa conoscenza dei meccanismi della piattaforma. Capire quando si è di fronte a un semplice disservizio e quando invece a una truffa vera e propria è fondamentale: cambia il tipo di tutela disponibile, le possibilità di rimborso e il modo corretto di intervenire. In questo articolo facciamo chiarezza su come funziona Vinted, quali sono le truffe più comuni che colpiscono acquirenti e venditori e quali precauzioni adottare per ridurre i rischi e difendersi in modo efficace.
Torna all'inizioQuali sono le truffe più comuni
Le truffe su Vinted colpiscono sia chi acquista sia chi vende e sfruttano quasi sempre gli stessi punti deboli: fiducia tra privati, fretta di concludere l’affare e scarsa conoscenza delle regole della piattaforma. Capire come funzionano è il primo passo per evitarle.
Le truffe che colpiscono chi acquista
Una delle più diffuse è la richiesta di pagamento fuori dalla piattaforma. Il venditore invita a pagare tramite bonifico, ricariche o servizi esterni (ad esempio con richieste di pagamento diretto su Paypal fuori da Vinted), promettendo sconti o spedizioni più rapide. In questo modo, però, si perde la protezione acquisti fornita da Vinted e diventa molto difficile recuperare il denaro in caso di problemi.
Altra situazione frequente: i falsi messaggi dell’assistenza Vinted. L’utente riceve comunicazioni che sembrano ufficiali, spesso via e-mail o chat, con link che rimandano a siti esterni dove viene chiesto di inserire dati personali o di pagamento. In realtà si tratta di tentativi di phishing (il termine gergale con cui si indicano gli attacchi informatici in cui i malintenzionati si mascherano come fonti attendibili per carpire dati strettamente personali e usarli poi per scopi illeciti).
Un altro caso tipico riguarda la vendita di articoli contraffatti o diversi da quelli descritti. Le foto utilizzate possono essere autentiche, magari prese da annunci precedenti o da siti ufficiali, mentre il prodotto spedito è falso, usurato o non corrisponde a quanto promesso.
Infine, esistono situazioni in cui l’oggetto non viene mai spedito e il venditore diventa irreperibile subito dopo il pagamento, puntando sul fatto che l’acquirente non segnali il problema in tempo.
Le truffe che colpiscono chi vende
Molti pensano che il rischio sia tutto a carico di chi acquista, ma anche i venditori possono essere bersaglio di raggiri che sfruttano le regole della piattaforma. Ecco quali sono le truffe più diffuse ai danni dei venditori e come funzionano nel dettaglio:
- il reso-scambio o pacco vuoto. È una delle più difficili da gestire. L’acquirente riceve l'oggetto (spesso di valore o di marca), ma apre una contestazione sostenendo che il pacco sia arrivato vuoto, contenga un oggetto diverso o sia danneggiato. Se il venditore non ha prove solide, Vinted potrebbe autorizzare il reso. L’acquirente rispedisce indietro un pacco, ma all'interno mette un oggetto vecchio, rotto o un semplice sasso. Il truffatore ottiene il rimborso e si tiene l'oggetto originale;
- la contestazione strumentale di non originalità. Sfruttando la severità di Vinted sulla contraffazione, alcuni acquirenti dichiarano che il prodotto è falso anche se originale. In alcuni casi, se l'acquirente fornisce prove (anche sommarie) della presunta non originalità, la piattaforma può annullare la vendita senza obbligare l'acquirente a restituire l'oggetto, che viene quindi perso definitivamente dal venditore;
- phishing e QR code: il finto accredito. Questa è una truffa informatica "esterna" ma che sta prendendo molto piede. Subito dopo aver messo in vendita un oggetto, il venditore viene contattato (via chat o via SMS) da un utente che sostiene di aver già pagato. Il malintenzionato invia un link o un QR Code sostenendo che serva al venditore per "confermare l'identità" o "ricevere l'accredito dei soldi sulla carta". In realtà, il link rimanda a un sito clone di Vinted dove, inserendo i dati della carta di credito, il venditore autorizza un prelievo anziché ricevere un pagamento;
- il “pacco fantasma” o finta mancata consegna. Questa invece è una delle più vecchie, ma tuttora in voga. Nonostante il pacco sia arrivato a destinazione, l’acquirente dichiara di non aver ricevuto nulla per ottenere il rimborso totale e tenersi l'oggetto gratuitamente. Spesso i truffatori spingono il venditore a usare una "spedizione personalizzata" (fuori dai circuiti integrati di Vinted come UPS o InPost). Se il metodo scelto non è tracciabile digitalmente dalla piattaforma, all'acquirente basterà cliccare su "Non ho ricevuto il pacco" allo scadere dei termini. Senza una prova di consegna riconosciuta dal sistema, Vinted rimborserà l’acquirente prelevando i soldi dal venditore. In altri casi (più rari), l’acquirente ritira il pacco in un punto di raccolta, ma se l'esercente dimentica di scansionare l'uscita, il sistema continua a segnalare il pacco come "in attesa". Il truffatore ne approfitta per segnalare il ritardo e chiedere l'annullamento dell'ordine.
Cosa fare se si è stati truffati su Vinted
Capire come muoversi dopo una truffa su Vinted è fondamentale, perché tempi e strumenti fanno la differenza. Le azioni possibili cambiano a seconda che il problema emerga prima o dopo la conclusione dell’operazione.
Se il sospetto nasce prima che l’operazione sia conclusa
È la situazione migliore, perché consente un intervento efficace. La prima regola è non confermare mai la ricezione dell’articolo se qualcosa non torna: cliccando su “Tutto a posto” il pagamento viene sbloccato e la protezione acquisti Vinted decade definitivamente. Dal dettaglio dell’ordine bisogna usare subito l’opzione “Ho un problema”: in questo modo la transazione viene sospesa e il denaro resta bloccato. Se la spedizione non è ancora partita, è possibile chiedere l’annullamento ordine Vinted direttamente dalla chat dell’ordine, seguendo la procedura guidata. In parallelo è importante raccogliere prove: messaggi, screenshot dell’annuncio, foto dell’oggetto, ricevute e codici di spedizione. Tutta la comunicazione deve restare all’interno della piattaforma, perché solo così può essere valutata dall’assistenza Vinted.
Se la truffa emerge a operazione conclusa
Quando ci si accorge della truffa dopo la chiusura dell’ordine, le possibilità si riducono ma non scompaiono. L’acquirente può attivare la protezione acquisti Vinted, che interviene se l’articolo non arriva, è danneggiato o è significativamente diverso dalla descrizione. La segnalazione va fatta entro i termini indicati, cliccando su “Ho un problema” dal messaggio di consegna. In caso di difficoltà è possibile contattare Vinted tramite il Centro assistenza dell’ordine. Sapere come contattare Vinted correttamente è essenziale: l’unico canale valido è quello interno alla piattaforma, non e-mail o link ricevuti via chat. Se il comportamento appare chiaramente fraudolento (utente irreperibile, profili falsi, pagamenti fuori piattaforma), è consigliabile segnalare alla Polizia Postale. La segnalazione può essere fatta online e non garantisce sempre il rimborso, ma contribuisce a contrastare le truffe ricorrenti.
Torna all'inizioA cosa prestare attenzione prima di acquistare
Molte situazioni problematiche possono essere evitate con alcune verifiche preliminari. Prima di acquistare, controlla sempre:
- da quanto tempo è attivo il profilo del venditore;
- le recensioni ricevute;
- la presenza di foto veritiere e dettagliate;
- la coerenza tra prezzo e valore di mercato.
Se il venditore è poco attivo o le informazioni non sono sufficienti, è consigliabile chiedere chiarimenti solo tramite la chat della piattaforma.
Campanelli d’allarme da non sottovalutare
Un primo campanello d’allarme è rappresentato dai prezzi insolitamente bassi rispetto al valore di mercato, soprattutto quando si tratta di articoli molto richiesti o di marchi noti. Offerte troppo vantaggiose, come una borsa dal valore di 1.000 euro proposta a poche centinaia, sono spesso indice di merce contraffatta o di annunci poco affidabili e meritano quindi un’attenta verifica.
Anche il modo in cui il venditore comunica può fornire segnali importanti. Risposte evasive, informazioni che cambiano nel tempo, difficoltà a fornire foto aggiuntive o dettagli concreti sull’oggetto sono tutti elementi che indicano scarsa trasparenza. È bene prestare particolare attenzione anche alla presenza di link esterni su cui viene chiesto di cliccare, perché possono nascondere tentativi di phishing.
Un ulteriore segnale di rischio è il tentativo di spostare la comunicazione o il pagamento fuori dalla piattaforma, con proposte come “sentiamoci su WhatsApp” o “pagami con una ricarica o con PayPal diretto”. In questi casi si rinuncia alla protezione acquisti prevista da Vinted, riducendo drasticamente le possibilità di tutela in caso di problemi.
Infine, è bene diffidare dei venditori che fanno pressione per concludere rapidamente l’affare, sostenendo di avere altri acquirenti pronti o offrendo sconti a condizione di pagare subito e fuori dalla piattaforma. La fretta è una strategia tipica dei raggiri, perché riduce il tempo necessario per riflettere, confrontare e verificare l’affidabilità dell’offerta.
Tutti questi elementi, presi singolarmente o insieme, sono segnali che dovrebbero indurre a fermarsi e valutare con maggiore prudenza prima di procedere con l’acquisto.
Come tutelarsi su Vinted
Quando si utilizza Vinted, la vera parola d’ordine è documentare ogni passaggio della compravendita, perché in caso di contestazione le prove fanno la differenza. Chi acquista dovrebbe innanzitutto registrare il momento dell’unboxing, cioè l’apertura del pacco. Si tratta dell’unica prova che la piattaforma considera realmente valida se l’ordine arriva vuoto o con un contenuto diverso da quello previsto. È importante filmare l’apertura mostrando chiaramente l’etichetta di spedizione, in modo che il collegamento tra pacco e ordine sia inequivocabile. Allo stesso tempo, è fondamentale comunicare esclusivamente tramite la chat della piattaforma e utilizzare solo i canali di pagamento interni, perché ogni forma di contatto o pagamento esterno riduce o annulla le tutele previste.
Un passaggio particolarmente delicato è la conferma di ricezione dell’ordine. Prima di cliccare su “Tutto a posto” è necessario controllare con attenzione l’oggetto ricevuto, verificare che corrisponda alla descrizione, provare eventuali componenti elettroniche e, se si tratta di un prodotto firmato, accertarne l’autenticità. Una volta confermata la ricezione, infatti, il pagamento viene sbloccato in modo definitivo, la protezione acquisti scade e Vinted non può più intervenire, anche se ci si accorge del problema subito dopo.
Anche per chi vende è essenziale adottare alcune precauzioni. Prima della spedizione è consigliabile fotografare accuratamente l’articolo e documentare l’imballaggio con un video, mostrando l’oggetto da più angolazioni, il suo funzionamento se elettronico e l’etichetta di spedizione mentre il pacco viene chiuso. Questo tipo di documentazione può risultare decisivo in caso di contestazioni. È altrettanto importante utilizzare sempre spedizioni tracciabili e conservare la ricevuta del punto di ritiro fino a quando il pagamento non risulta accreditato nel saldo Vinted. Anche in questo caso, ogni comunicazione deve avvenire esclusivamente all’interno della piattaforma: messaggi esterni, link o richieste di inquadrare QR code vanno ignorati. Vinted non chiede mai di inserire i dati della carta su siti esterni per ricevere il pagamento, che viene accreditato automaticamente nel portafoglio virtuale dell’utente.
Quando un problema su Vinted non è una truffa
Vinted non è un negozio online, ma una piattaforma che mette in contatto privati. Questo comporta alcune criticità strutturali che possono generare insoddisfazione anche in assenza di comportamenti fraudolenti. Tra i casi più frequenti:
- spedizioni in ritardo;
- articoli che non corrispondono alle aspettative dell’acquirente;
- incomprensioni sulla qualità o sullo stato del prodotto;
- scarsa conoscenza delle regole di reso e contestazione.
In queste situazioni ci si trova spesso di fronte a problemi di comunicazione o di interpretazione delle regole, non a una truffa vera e propria. La distinzione è importante perché incide sulle possibilità di rimborso e sugli strumenti da attivare, come la protezione acquisti.
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