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I rischi della carne cruda

15 luglio 2013
carne cruda

15 luglio 2013

Tartare, carpaccio e, in generale, tutta la carne cruda o non cotta a dovere, possono nascondere microrganismi insidiosi. Ecco come fare per eliminare il rischio di una infezione alimentare.

Capita spesso di sentire casi di persone colpite da un’infezione alimentare causata da Escherichia coli dopo aver consumato carne cruda. Questo batterio, insieme ad altri patogeni come Salmonella e Campylobacter possono nascondersi in tartare, carpacci o carne non cotta adeguatamente e possono provocare disturbi di carattere gastrointestinale, in forma più o meno grave.
La stagione calda è la più a rischio: le alte temperature favoriscono la moltiplicazione di questi batteri ed è il periodo in cui è più comune consumare pietanze crude o mal cotte (per esempio, durante le grigliate).
Cosa fare, quindi?
Evita di mangiare carne cruda e cuocila bene, soprattutto se fai una grigliata con salsicce, spiedini e hamburger. La carne di pollo e quella macinata sono infatti particolarmente delicate sotto il profilo igienico.
Limita al minimo indispensabile la conservazione dei cibi a temperatura ambiente, sia prima sia dopo la cottura.
Non cuocere mai la carne se è ancora congelata: potresti non accorgerti che al suo interno è ancora cruda.
Assicurati una cottura uniforme, in modo da non avere aree rosate (attenzione soprattutto agli spiedini).
Tieni separato tutto ciò che è crudo da ciò che è cotto.
Usa posate e  piatti diversi per la carne ancora cruda e per quella cotte.
Cuoci bene il pollo: la carne deve staccarsi facilmente dall’osso.
Non riutilizzare il liquido dove è stata messa a marinare la carne cruda come salsa fredda per condirla una volta cucinata.

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