Tutto sugli additivi alimentari

E110 - Giallo tramonto FCF, giallo arancio S

E110

Giudizio: Da evitare

Funzione principale:
Colorante
Altre funzioni:
-
Famiglia:
Coloranti azoici
Può causare allergia:
si
Autorizzato nel bio:
no
DGA (dose giornaliera accettabile) mg/Kg pc/die:
4

Commento

Uno studio inglese suggerisce la possibilità che il consumo di coloranti azoici, associato al consumo del conservante benzoato di sodio (E211), possa causare iperattività nei bambini. In un rapporto specificatamente dedicato a questo studio, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) mitiga in qualche modo le conclusioni. Resta il fatto che i risultati forniti da questo studio mostrano un impatto significativo su individui specifici sensibili agli additivi alimentari in generale o ai coloranti in particolare. Gli alimenti che contengono questo additivo devono obbligatoriamente riportare in etichetta la seguente dicitura: "Può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini". Le reazioni allergiche sono d'altra parte menzionate da alcune fonti ma senza comprovata evidenza scientifica. Infine, esistono studi contraddittori sugli effetti potenzialmente genotossici di questo additivo. Resta il fatto che i limiti massimi di impiego negli alimenti di questo additivo sono stati abbassati in questi ultimi anni.

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Commento

Uno studio inglese suggerisce la possibilità che il consumo di coloranti azoici, associato al consumo del conservante benzoato di sodio (E211), possa causare iperattività nei bambini. In un rapporto specificatamente dedicato a questo studio, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) mitiga in qualche modo le conclusioni. Resta il fatto che i risultati forniti da questo studio mostrano un impatto significativo su individui specifici sensibili agli additivi alimentari in generale o ai coloranti in particolare. Gli alimenti che contengono questo additivo devono obbligatoriamente riportare in etichetta la seguente dicitura: "Può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini". Le reazioni allergiche sono d'altra parte menzionate da alcune fonti ma senza comprovata evidenza scientifica. Infine, esistono studi contraddittori sugli effetti potenzialmente genotossici di questo additivo. Resta il fatto che i limiti massimi di impiego negli alimenti di questo additivo sono stati abbassati in questi ultimi anni.

Prodotti in cui può essere contenuto

In molte categorie di alimenti, con limiti. In particolare prodotti aromatizzati a base di latte fermentato, integratori alimentari, panne aromatizzate, mostarde di frutta, frutta e verdura candita, prodotti di confetteria (a base di noci o di cacao, gomme da masticare, decorazioni, ricorperture e ripieni), pastelle, involucri e rivestimenti per carne, salmone, uova di pesce, condimenti e salse, dessert vari, prodotti a base di proteine, alimenti dietetici, bevande aromatizzate, sidro, vini di frutta e aromatizzati, bevande spritose e altre bevande alcoliche.