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Acquistare un'auto nuova nel 2019: come funzionano ecobonus ed ecotassa

Un'imposta che mira a penalizzare chi acquista veicoli inquinanti e un sistema di incentivi per premiare chi sceglie una mobilità più sostenibile. Ecotassa ed ecobonus sono due delle misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 in tema di ambiente e mobilità. Cosa prevedono, a chi spettano e a quanto ammontano.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
07 febbraio 2019
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  • Anna Vizzari
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  • Roberto Usai
Come funzionano gli ecobonus e l'ecotassa, le novità della Legge di Bilancio in fatto di auto e ambiente

Oltre alle ormai note agevolazioni riservate a chi acquista un'auto a basso impatto ambientale, la Legge di Bilancio introduce la cosiddetta ecotassa sulle auto, un'imposta che mira a colpire direttamente le vetture più inquinanti. La normativa prevede che le auto acquistate (anche in formula leasing) dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, anche se acquistate prima all’estero e immatricolate in Italia nel periodo indicato, siano soggette al pagamento di una tassa in proporzione alla quantità di biossido di carbonio (CO2) emessa per chilometro eccedente la soglia di 160 g/Km. Il parametro individuato di fatto esclude dal pagamento tutte le vetture piccole e medie.

La misura aiuterà a ridurre lo smog urbano?

Che le emissioni di CO2 debbano essere ridotte è un principio condiviso ormai universalmente e, in questo contesto, anche il Parlamento europeo sta facendo la sua parte, imponendo limiti sempre più stringenti da qui al 2030. In realtà, però, pur essendo un gas serra, il CO2 non è tossico e quindi di fatto non rappresenta un problema reale nelle aree urbane. Per dare una stretta al problema dello smog nelle città italiane, forse avrebbe più senso partire prendendo in considerazione parametri diversi, come gli NOx o il particolato, tossici per l'uomo. Per rendere l'idea, basti pensare che le auto diesel emettono CO2 inferiori rispetto a quelle a benzina, quindi sarebbero considerate potenzialmente virtuose dalla normativa. Peccato che emettano più NOx ed è per questo che nelle città sono state pian piano bandite. Il decreto, insomma, non sembra del tutto coerente con la tendenza sempre più capillare di limitare le auto alimentate a diesel

Ecotassa: ecco nel dettaglio chi e quanto si pagherà

Quanto inciderà l'ecotasa sull'acquisto dell'auto nuova? Dipende da quanta CO2 immette nell'ambiente, secondo i valori dichiarati: si va da un minimo di 1.100 euro e si arriva anche a 2.500 per i veicoli più inquinanti:

CO2 g/km Imposta (euro)
161-175 1.100
176-200 1.600
201-250 2.000
Superiore a 250 2.500

Il bonus per le auto a ridotto impatto ambientale

La Legge di Bilancio premia chi acquista, anche in formula leasing, un'auto a ridotto impatto ambientale. Gli incentivi sono riservati ai veicoli nuovi di fabbrica che vengono immatricolati in Italia e venduti a un prezzo di listino inferiore a 50.000 euro Iva esclusa. Il contributo viene riconosciuto in maniera differente a seconda che si rottami o meno un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4. L'ecobonus, la cui fetta più consistente è riservata alle vetture che emettono meno di 70 g di CO2 al chilometro, premia praticamente solo le auto ibride plug-in e le elettriche.

Come funzionano gli incentivi per chi sceglie vetture a basso impatto ambientale

Vediamo nel dettaglio a quanto ammontano gli incentivi:

 Emissioni di CO2 g/Km Contributo (in euro)
In caso di rottamazione 
0-20 6.000
21-70 2.500
Senza rottamazione
0-20 4.000
21-70 1.500

Elettrici e ibridi circolano in aree pedonali e ZTL 

Uno degli aspetti che ha scatenato più polemiche è stata la modifica del Codice della Strada per consentire ai veicoli elettrici e ibridi di circolare nelle aree a traffico limitato (come l'Area C di Milano) e nelle aree pedonali. Si tratta di un provvedimento piuttosto discutibile, iniziando dal fatto che la definizione di veicolo ibrido risulta troppo generica, dal momento che include auto piuttosto diverse come le ibride plug-in e le mild-hybrid. C'è inoltre una questione strettamente legata alle ZTL e alle aree pedonali: in entrambi i casi parliamo di aree istituite non solo per questioni legate all'inquinamento, ma anche di carattere logistico e di sicurezza. Togliere ai Comuni la possibilità di gestire autonomamente queste aree a nostro avviso è davvero limitante.

Al via la sperimentazione su hoverboard e simili 

A sostegno della micromobilità elettrica e per promuovere l'utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili, la Legge di Bilancio autorizza la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica. Parliamo di dispositivi come hoverboard, monopattini e segway. Entro fine gennaio è previsto un decreto del Ministero delle infrastutture e dei trasporti per definire modalità di attuazione e strumenti operativi della sperimentazione. Dal canto nostro, ci aspettiamo che il decreto faccia luce su aspetti importanti come la velocità massima consentita, le distanze, le regole di precedenza rispetto ai pedoni e che chiarisca anche gli aspetti assicurativi.