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Stop ai comportamenti scorretti di TikTok

Clausole poco chiare, pratiche commerciali scorrette sui "regali" virtuali, pubblicità occulta e scarse informazioni sull'utilizzo dei dati personali. Questi i comportamenti di TikTok che abbiamo chiesto cessino subito. Firma la petizione.

305 partecipanti

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TikTok è salito agli onori della cronaca (con tanto di provvedimento di blocco da parte del Garante Privacy) per i mancati controlli sull'età dei propri iscritti (troppo facile creare un account per i minori di 13 anni) e per la presenza di sfide (challenge) spesso troppo pericolose e indirizzate proprio ai più giovani.

Da una attenta analisi, però, il social network preferito dai giovanissimi annovera anche una serie di condotte illecite che vanno dalle pratiche commerciali scorrette e aggressive alla pubblicità occulta, dalle clausole illegittime e per nulla chiare alla scarsa trasparenza nei termini di servizio (specialmente nell'utilizzo di monete, diamanti e regali virtuali), fino alla mancanza di informazioni sulla raccolta e il trattamento dei dati personali.

Pratiche e condotte che vanno a svantaggio dell'utente, soprattutto degli utenti più fragili o esposti come i minori. Riteniamo che questi comportamenti debbano cessare immediatamente: per questa ragione abbiamo diffidato TikTok a interrompere immediatamente tutte queste pratiche illecite. In caso contrario chiederemo l'intervento di un giudice. Ecco nel dettaglio quali sono le pratiche illecite del social network.

Tutte le scorrettezze di TikTok

Su TikTok si possono acquistare articoli virtuali. È prassi infatti, tra gli utenti di TikTok, scambiarsi "regali" virtuali; per acquistarli occorrono, però, monete virtuali che si acquistano con denaro vero e possono essere spese solo su TikTok. Tra le cose che si possono regalare ci sono i diamanti che il destinatario del regalo può decidere di farsi riconvertire in denaro vero da parte di TikTok o di utilizzare per effettuare veri pagamenti tramite PayPal. Ma gli utenti sanno sempre quanto spendono realmente per questi regali? E la piattaforma sa con sicurezza che ad acquistare non sia un minorenne? La risposta è no.

  • Secondo la policy di TikTok si tratta di articoli destinati solo a maggiorenni; ma su TikTok sono registrati numerosi bambini e ragazzi che probabilmente acquistano monete e inviano regali. Sebbene si tratti di una categoria di consumatori vulnerabile e che va maggiormente tutelata, la piattaforma non adotta le necessarie misure di prevenzione (ad esempio un sistema di verifica dell'età effettiva di chi acquista le monete virtuali) né la possibilità di monitorare i pagamenti. In ogni caso, se anche il social sapesse esattamente l'età di chi sta acquistando e regalando articoli virtuali, si tratterebbe comunque di una pratica commerciale dove sono assenti tutte le informazioni precontrattuali per i consumatori.
  • Il termine "regalo" è fuorviante perché il sistema descritto non è una donazione ma un contratto in cui TikTok svolge un ruolo importante. Chi riceve in regalo i diamanti può decidere infatti di convertirli in denaro vero, ma l'importo finale non è chiaro e spesso dipende anche dal numero di diamanti che un utente ha ricevuto ed è riuscito ad accumulare. Gli utenti di TikTok in generale non sono adeguatamente informati sulle modalità di pagamento: si ritrovano ad aderire alle condizioni senza che sia richiesto il loro consenso. Non sono neppure adeguatamente informati sui prezzi dei regali virtuali inviati: il valore del regalo inviato è solo visualizzato sottoforma di valuta virtuale di TikTok senza alcuna indicazione del valore reale (in euro e altre valute). 

Pubblicità occulta

Oltre al problema degli articoli virtuali, c'è anche il fatto che TikTok non informa chiaramente i suoi utenti che l'utilizzo ad esempio di filtri brandizzati (animazioni per i video contenenti un marchio aziendale) o la partecipazione a hashtag challenge sponsorizzate (sfide virali che invitano gli utenti a condividere i propri contenuti tramite hashtag) equivalgono a forme di pubblicità di prodotti, servizi o contenuti di brand. Di conseguenza, soprattutto bambini e ragazzi, sono esposti quotidianamente a contenuti pubblicitari che possono essere inadatti o ingannevoli.

Raccolta e trattamento dei dati personali 

Infine, le informazioni fornire da TikTok circa la raccolta e l’utilizzo dei dati degli utenti sono fuorvianti, poco chiare e non comprensibili al consumatore medio, in particolare bambini e ragazzi. TikTok non informa chiaramente i propri utenti, in particolare i minori, su quali dati personali vengono raccolti e per quali finalità. Ciò non permette di esprimere un consenso informato sull'opportunità di registrarsi o meno all'app o di esercitare i propri diritti ai sensi del Regolamento europeo sulla privacy.

La nostra diffida a TikTok

Per queste ragioni abbiamo inviato una lettera di diffida TikTok nella quale chiediamo che il social network interrompa immediatamente queste pratiche illecite. Nel caso in cui TikTok non intervenga per modificare la sua condotta, presenteremo un'inibitoria al Tribunale di Milano chiedendo al giudice di accertare e dichiarare la nullità delle clausole contrattuali vessatorie e la illiceità delle diverse condotte imputabili a TikTok in quanto lesive degli interessi dei consumatori e degli utenti. Perché utenti e consumatori, in particolar modo bambini e minori, devono essere tutelati e correttamente informati anche quando utilizzano per svago un social network. Sostieni la nostra azione: firma la petizione.