ultimo aggiornamento: 30/06/2019

Recesso dopo rimodulazione contrattuale non riconosciuto

Buonasera, in sintesi:

1) l'operatore di telefonia fissa TIM aumenta per l'ennesima volta il canone telefonico avvisando in bolletta del 4/09/18 che si poteva recedere senza costi e addebiti entro il 31/10/18

2) il 24/09/18 adesione all'offerta telefonica Wind, con passaggio al secondo operatore il 4/10/18.

3) il 5/11/18 TIM emette fattura di chiusura contrattuale con addebiti "impropri" per circa 132€ (distacco 35€+ 97,60€ annullo sconti di circa 18mesi per disattivazione), non riconoscendo il diritto di recesso perchè secondo la compagnia non gli è stato comunicato secondo quanto unilateralmente da Lei stabilito al punto 1)

4) A seguito di vari tentativi scritti di farsi riconoscere tale diritto, in quanto manifestato con evidenza dal distacco da TIM entro i termini stabiliti unilateralmente dalla compagnia, senza successo, è stato annullato l'addebito su cc e inviato un bonifico per i 3 giorni di Ottobre 2018. Pochi giorni fa comunicazione da parte di società di recupero crediti per insistere nel bonificare la differenza richiesta, a cui è stato risposto per scritto negativamente con giustificazione.

5) domande: quanto risulta lecito il comportamento della compagnia TIM? Sono 5 mesi che va avanti così. Aggiungo anche che sono quasi certo che non hanno nemmeno restituito l'addebito iniziale su anticipo conversazioni....

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Risposte

User name Moderator
Vittoria | Moderatore
23/05/2019

Ciao Andrea,
hai già inviato un reclamo scritto a Tim?
Buona serata!

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ANDREA CORGIATINI
28/05/2019

sia PEC (piu' di una) che dialogo su pagina facebook\telecom italia: non è servito a nulla, anzi TIM ha incaricato Euro Service di Roma per recupero crediti a cui è stato risposto per email mostrando la tempistica della comunicazione TIM del recesso da farsi entro il 31/10/18 e il passaggio al nuovo operatore avvenuto in data 4/10/18, anche qui senza successo, con lettera da parte loro di messa in mora (dopo molte telefonate di sollecito)

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GIACINTO DAL PAN
28/05/2019

Ho avuto lo stesso problema trascinatosi per 15 mesi e , forse concluso oggi. Il mio recesso esercitato a marzo 2018 per lo stesso motivo , dopo migrazione ad altro operatore con conservazione del numero, nei tempi e modi indicati in bolletta, è stato ignorato da TIM . Non è bastato un messaggio web lasciato in My Tim, né un fax mandato su indicazione del servizio legale Altroconsumo, e nemmeno il perfezionamento (7 mesi addietro) di una conciliazione che ha prodotto lo storno delle fatture emesse fino a quel momento, per interrompere il flusso inesorabile di indebite fatture e relativi solleciti. Finalmente oggi 28/05 il Conciliatore Altroconsumo mi scrive che TIM ha finalmente risposto di aver regolarizzato la posizione amministrativa con storno delle fatture. Speriamo che la persecuzione sia finita. Scandalizza lo strapotere e l' improntitudine di questi signori.

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ANDREA CORGIATINI
30/06/2019

Poco prima di metà mese, abbiamo chiuso, per adesso, la nostra vicenda bonificando quanto richiesto da TIM attraverso la società di recupero crediti Euro service di Roma togliendo gli 8€ di anticipo conversazioni addebitato in fattura Marzo 2017 e mai restituito (nonostante richieste scritte). Nella causale del bonifico è stato scritto "Con riserva di richiesta danni"