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Richiesta di riparazione o sostituzione di un prodotto

15 settembre 2015

15 settembre 2015

Avete commissionato ad un artigiano un certo lavoro (ad es., un tavolo, la tapezzeria dei divani, un mobile ecc.) oppure avete acquistato un determinato prodotto (es. un elettrodomestico, un divano, ecc.).
Entro 2 anni dalla consegna vi accorgete che il lavoro (o il prodotto) non va bene in quanto non è conforme alla descrizione che vi era stata fatta o non presenta le qualità promesse o non è idoneo all’uso normale o all’uso particolare che intendevate farne (e avevate fatto presente al prestatore o al venditore). In una parola, presenta dei difetti di conformità.
Contestate ciò all’artigiano (o al venditore) entro 2 mesi dalla scoperta e chiedete la riparazione o sostituzione del bene a sue spese (vedi nella sezione "diritti": "La garanzia").

Richiesta di riparazione o sostituzione di un prodotto

Mittente:
Nome e indirizzo del committente (o dell’acquirente)

Destinatario:
Nome e indirizzo del prestatore d’opera (o del venditore)

Raccomandata a.r.

Luogo e data

Oggetto: Difetti di conformità dell’opera (o prodotto) di cui al contratto stipulato in data.... Richiesta riparazione (o sostituzione)

Con la presente Vi comunico che .... (descrivere l’opera o il bene acquistato) di cui al contratto in oggetto, consegnatami in data ..... presenta dei difetti che la rendono non conforme rispetto a quanto stabilito in contratto.  

In particolare ..... (elencare i difetti)

Vi invito pertanto, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. 206/05 a provvedere entro .... (indicare un congruo termine) (1) e a Vostre spese, alla riparazione (2) della/o stessa/o.

oppure

Vi invito pertanto, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. 206/05 a provvedere entro .... (indicare   un congruo termine) (1) e a Vostre spese, alla sostituzione (2) della/o stessa/o.

Con riserva di ogni diritto in ordine al risarcimento dei danni.

Distinti saluti.

Firma

(1) La legge prevede che il termine per riparare il bene o sostituirlo debba essere “congruo”, tenendo conto soprattutto della natura del bene e del motivo per cui il consumatore lo ha acquistato.

(2)Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al prestatore d’opera (o al venditore) di riparare il bene o di sostituirlo. L’artigiano (o il venditore) può rifiutarsi se la soluzione prescelta dal consumatore è oggettivamente impossibile o eccessivamente onerosa rispetto all’altra soluzione. La legge ritiene eccessivamente onerosa  la soluzione che impone al prestatore d’opera (o al venditore) spese irragionevoli rispetto all’altra, tenuto conto del valore del bene, dell’entità del difetto, dell’eventualità che la soluzione alternativa sia senza inconvenienti per il consumatore.  


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