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Raee e ritiro gratuito: solo la metà dei negozi rispetta la legge

04 novembre 2016
ritiro gratuito raee

04 novembre 2016
Non è più necessario acquistare un nuovo apparecchio per smaltire in negozio quello vecchio. Una nuova norma ne impone il ritiro gratuito, purché l'apparecchio sia di dimensioni contenute. Siamo andati nei negozi con telecamera nascosta: la metà non rispetta ancora la legge. 

Non c'è più bisogno di andare in discarica per liberarsi del vecchio cellulare, del tablet ormai datato o del tostapane rotto. A luglio 2016, infatti, è entrato in vigore il cosiddetto decreto "Uno contro Zero". Oggi, l’apparecchio fuori uso si può consegnare direttamente in negozio, senza effettuare alcun acquisto, neanche quello di un prodotto analogo ("Uno contro Uno"). Se però l'Uno contro Uno vale per tutti gli apparecchi, grandi e piccoli, l'Uno contro Zero è una possibilità limitata esclusivamente ai piccoli Raee: la legge parla di una misura che non deve superare i 25 centimetri (sul lato più lungo del prodotto). Dimensione in cui rientrano comunque tantissimi elettro-rifiuti: cellulari, tablet, telecomandi, asciugacapelli, videogiochi, tostapane, radioline, frullatori, fotocamere, rasoi elettrici, chiavette usb, caricabatterie.

Con telecamera nascosta nei negozi

Se i Raee dell'Uno contro Zero sono quelli piccoli, i negozi su cui ricade l'obbligo al ritiro gratuito sono solo i più grandi, cioè quelli con una superficie espositiva di questo tipo di apparecchi superiore a 400 mq. In pratica gli store di grandi catene specializzate e gli ipermercati dotati di un reparto di tecnologia. Proprio i punti vendita che abbiamo scelto per realizzare questa inchiesta. Ne abbiamo interpellati 55, in sei diverse città (Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli e Palermo). Ecco cosa ci hanno risposto. Guarda il video.

La metà dei negozi non rispetta la legge

«Devo buttare un vecchio cellulare, non so dove portarlo, voi lo ritirate?». È questa la domanda che abbiamo rivolto all'assistenza clienti o al responsabile della cassa centrale del punto vendita. Solo 28 su 55, cioè il 51%, hanno dato la risposta giusta: «Lo può portare qui da noi, lo ritiriamo gratuitamente». In pratica, un negozio su due non si è organizzato per rispettare la legge. Né si è preso la briga di informare, o meglio formare, i principali addetti alla vendita all'assistenza dei clienti. Quelli che contravvengono all'obbligo di legge si dividono quasi equamente tra chi dice “no” e basta (25%) e chi invece condiziona la possibilità del ritiro del raee al contestuale acquisto di un nuovo apparecchio (24%), in pratica l’Uno contro Uno.

Medaglia d'oro e maglia nera

È la catena di tecnologia MediaWorld a distinguersi in positivo su tutte le altre: dal 91% dei punti vendita interpellati ci siamo sentiti dire subito che avrebbero ritirato il nostro vecchio cellulare senza alcun problema. Tra le catene specializzate, la maglia nera va a Expert, visto che nemmeno un punto vendita, tra quelli da noi interpellati, ci ha dato una risposta positiva: in metà dei dei casi ci dicono un no secco, nella restante metà dichiarano di effettuare l’Uno contro Uno. Sul versante ipermercati, la disponibilità a ritirare il nostro vecchio cellulare senza alcuna contropartita, come prevede la legge, si restringe ancora di più. Infatti i “” degli ipermercati che dalla nostra inchiesta escono meglio – Ipercoop e Auchan – si fermano a un misero 50%. Oro rispetto a Carrefour, i cui punti vendita manifestano in coro l'indisponibilità a ritirare gratis il nostro cellulare.