Spett.le Neato Robotics / Vorwerk Group, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito alla cessazione dei servizi cloud Neato, come comunicato nel vostro comunicato stampa dell’ottobre 2025. Sono proprietario di un robot aspirapolvere Neato D8 numero di serie 2111N301A17-XXXXXX ,acquistato confidando esplicitamente nelle funzionalità avanzate basate su cloud, tra cui: • mappatura permanente dell’abitazione, • gestione delle stanze e delle pulizie dedicate, • controllo e programmazione tramite applicazione, • utilizzo “smart” del dispositivo secondo le specifiche commerciali dichiarate al momento dell’acquisto. Nel 2023, a seguito della chiusura di Neato Robotics, Vorwerk aveva pubblicamente dichiarato e garantito: • il mantenimento dell’infrastruttura cloud per almeno cinque anni, • la continuità delle funzionalità software essenziali, • la possibilità di continuare a utilizzare i robot secondo le caratteristiche per cui erano stati acquistati. Alla luce del recente comunicato, tale impegno non risulta essere stato rispettato. La dismissione dei servizi cloud ha reso il mio robot: • privo di mappatura della casa, • incapace di gestire stanze o pulizie selettive, • limitato a un utilizzo manuale estremamente ridotto, • non più idoneo allo scopo per cui è stato acquistato. La semplice possibilità di avviare una pulizia generica tramite pulsante non può essere considerata equivalente alle funzionalità promesse, pubblicizzate e determinanti nella scelta del prodotto, che era posizionato come dispositivo “top di gamma”. . A causa di questa decisione unilaterale, mi sono trovato costretto ad acquistare un nuovo robot aspirapolvere, sostenendo un costo economico che non avrei dovuto affrontare se fosse stata rispettata la promessa di continuità dei servizi. Inoltre, tale scelta genera un inutile spreco di materiale e risorse: robot perfettamente funzionanti dal punto di vista meccanico ed elettronico vengono di fatto resi obsoleti e destinati allo smaltimento anticipato esclusivamente per la disattivazione dei servizi cloud. Questo aspetto appare in evidente contrasto con qualsiasi principio di sostenibilità ambientale e responsabilità verso i consumatori. Alla luce di quanto sopra, richiedo formalmente un indennizzo adeguato per: • la perdita sostanziale di funzionalità del prodotto; • la mancata conformità rispetto alle caratteristiche promesse al momento dell’acquisto; • il danno economico subito per l’acquisto forzato di un nuovo dispositivo; • la riduzione significativa del valore del bene ancora fisicamente funzionante. In alternativa, mi auguro che l’azienda distribuisca il software necessario per l’utilizzo in locale o apra in open source il firmware per consentire il comando da remoto tramite terze applicazioni. Resto a disposizione per fornire, qualora necessario, copia della fattura di acquisto, le comunicazioni ufficiali ricevute da Neato, nonché documentazione fotografica del numero di serie completo del dispositivo. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto con una proposta di indennizzo concreta. Cordiali saluti,