In data odierna ho inviato formale PEC di diffida e contestazione di cui riporto il contenuto:
Spett.le Iris Mobili S.r.l.,
riscontro la vostra nota del 21/01/2026 (pervenuta via posta ordinaria e bacheca Altroconsumo) per contestarne integralmente il contenuto, in quanto smentito dall'evidenza documentale allegata:
PROVA IDENTIFICATIVA (VENDITA SU CAMPIONE): Si allega una seconda fotografia scattata in negozio al momento dell'acquisto (dicembre 2024). In questa immagine sono chiaramente visibili entrambe le ante del modello esposto dotate di cerniere ammortizzate e, contestualmente, la scheda prodotto originale con la dicitura "PRIMULA" ben leggibile. Tale prova documentale smentisce definitivamente la vostra tesi circa l'appartenenza della foto a un "modello differente". Ai sensi dell’Art. 129, comma 2, lett. a) del Codice del Consumo, il bene consegnato deve essere conforme al campione presentato in negozio.
ANALISI TECNICO-LINGUISTICA: Risulta quantomeno singolare che codesta società provi a negare la compatibilità delle cerniere ammortizzate allegando e citando una Scheda Prodotto che ne certifica, al contrario, l'esistenza. Alla voce "CERNIERE", il vostro documento recita testualmente: "dotate e non di ammortizzatore in chiusura".
Secondo la lingua italiana (vedasi Vocabolario Treccani in merito alle espressioni ellittiche e alle congiunzioni coordinate), la formula "dotate e non" indica la coesistenza di due opzioni previste per il medesimo sistema. Sostenere oggi l'incompatibilità tecnica smentisce il vostro stesso manuale (che voi stessi avete inviato come riferimento del mio armadio): a meno di non voler ipotizzare che i vostri uffici tecnici abbiano redatto una guida per un prodotto "fantasma", la dicitura conferma che la versione ammortizzata è contemplata dal sistema Primula. Negare l'evidenza del proprio manuale appare come un maldestro tentativo di sottrarsi agli obblighi della Garanzia Legale.
IMPOSSIBILITÀ DI RIPARAZIONE: Poiché dichiarate l'impossibilità di reperire i ricambi conformi al campione esposto e a quanto previsto dalla scheda tecnica, si configura il definitivo fallimento del tentativo di riparazione. In virtù della Garanzia Legale (valida fino a marzo 2027) e dell’Art. 135-bis del Codice del Consumo, esigo la RIDUZIONE DEL PREZZO.
Vi diffido a formularmi una proposta di rimborso parziale entro 48 ore. In assenza di riscontro, la pratica verrà trasmessa all'AGCM (Antitrust) come segnalazione di pratica commerciale scorretta e condotta ostativa (citando le informazioni mendaci fornite).
Distinti saluti,
Claudio Ruggieri