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intimazioni e somme opache

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

G. S.

A: SORGENIA

15/12/2025

Buongiorno, mi ero già rivolto ad Altroconsumo riguardo a Sorgenia e resto in attesa di notizie, avevo comunicato la ricezione di una risposta al mio reclamo e mi era stato chiesto di inviarlo in risposta a una mail ma purtroppo non l'ho ricevuta. I fatti: recedo da Sorgenia per sue inefficienze nei pagamenti e opacità negli addebiti, e per la sua totale incapacità di mediazione, con - in caso di mancato addebito - affidamento alla famigerata Serfin97 di fatture persino di poche decine di euro. Dopo aver optato per altro fornitore, Sorgenia torna ben otto mesi dopo con una intimazione di 904 euro, di cui ben 477 per una bolletta di dicembre 2024, che appare irreale e opaca. Sorgenia affida, come suo solito, a Serfin97, che mi invia una mail dove... si dichiara il falso, non ho mai ricevuto una loro telefonata dove abbia preso accordi telefonici. Allego tutti i materiali. Un cordiale saluto,

Messaggi (2)

SORGENIA

A: G. S.

22/12/2025

Gentile Prof. Savino, ci dispiace leggere che la sua esperienza non abbia soddisfatto pienamente le aspettative. Abbiamo verificato con attenzione la sua posizione: le forniture con Sorgenia sono cessate il 31.01.2025 e le bollette citate, che ci risultano correttamente inviate e recapitate al suo indirizzo di posta elettronica, riguardano il periodo in cui era nostro cliente; i consumi fatturati sono quelli rilevati dal distributore. Vogliamo rassicurarla che le società di recupero crediti vengono incaricate da Sorgenia e operano esclusivamente per regolarizzare la posizione dei pagamenti. I solleciti di pagamento fanno parte di un processo standard in caso di bollette non saldate. In ogni caso, il suo feedback è stato preso in considerazione per garantire che il processo sia sempre gestito con la massima chiarezza. Troverà ulteriori approfondimenti nel riscontrodettagliatoche le abbiamo inviato tramite PEC in data 19.12. Ci auguriamo che queste informazioni abbiano contribuito a chiarire la situazione. Siamo a disposizione ai recapiti del nostro Servizio Assistenza e saremo lieti di supportarla in caso di ulteriori dubbi. Cordiali saluti, Sorgenia

G. S.

A: SORGENIA

23/12/2025

Gentile Sorgenia (o meglio, gentili operatori della compagnia), ritengo la vostra modalità di comunicazione altamente deficitaria, aggressiva e mancante di riscontri. Ma procediamo con ordine: nella vostra PEC del 19.12, firmata da Marina Vecchio e con dati forniti dall'operatore Michelangelo (mi chiedo anche eticamente quanto sia accettabile depersonalizzare un lavoratore, privandolo del cognome, ma qui entriamo in un campo diverso), si riportano dati veri - che sono stati da me ammessi senza alcun problema nelle comunicazioni precedenti - ma si aggiunge una novità, il ricalcolo effettuato sul dicembre 2023, mai comunicato precedentemente. Inoltre, si afferma di aver proceduto a comunicare la fattura del gennaio 2025, dato non corrispondente a realtà, come verificato via mail. Vi è però un elemento molto interessante a cui nella vostra comunicazione non rispondete: l'affermazione, allegata nella PEC del 15.12, effettuata dalla Serfin di un accordo telefonico con me, non corrispondente al vero; come mai Sorgenia non ritiene di dover agire, se, come dichiara con una certa retorica, "La nostra comunicazione risulta pertanto legittima e in linea con le direttive dell’Autorità in tal senso, così come i nostri solleciti di pagamento avanzati mediate agenzie di recupero crediti."? Appare quindi, secondo tale frase, legittimo sostenere di aver raggiunto accordi non testimoniabili né con registrazioni telefoniche né tantomeno per iscritto? Spezzo, a tal punto, una lancia a favore di Serfin, però: l'agenzia si è mostrata disponibile a rateizzare, con uno stralcio di 550 euro che de facto riconosce le mie rimostranze, e ho provveduto a versare la prima rata, sperando di non dover più affrontare la poca chiarezza, l'opacità, l'arroganza e la tendenziosità di Sorgenia, la quale non riesce a dar conto di operazioni assai discutibili; o sarà da considerare lo stralcio una concessione pro bono per non ammettere le proprie responsabilità? Un cordiale saluto, Prof. Giovanni Savino


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