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mancata presa in carico richiesta recesso contratto

Chiuso Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

A. C.

A: Sky Italia

19/03/2018

Sky ha modificato le condizioni contrattuali unilateralmente dal primo di ottobre 2017, passando dalla fatturazione mensile al periodo di 4 settimane (28 giorni) con relativo aumento annuo dell’8,6% senza preoccuparsi di avvisare gli utenti, o almeno me in quanto tale. Ho appreso dai media il cambio di fatturazione ed anche la possibilità di recedere dal contratto senza alcuna penale, prima della sua scadenza naturale.Il recesso dal contratto per tale motivazione aveva come termine settembre 2017 ed il modulo relativo è stato addirittura messo a disposizione da Sky presso il proprio sito. Il modulo, debitamente compilato, doveva essere spedito tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.Ho completato tutte le operazioni richieste ed inviato la raccomandata in data 27-09-2017, ricevuta e timbrata da Sky Italia (Facility Management) in data 29-09-2017. La richiesta era chiara, eseguita utilizzando il modulo di recesso dal contratto di Sky stesso, dove veniva chiaramente specificato che il contratto sarebbe terminato il mese successivo, ovvero 31 ottobre 2017.L’08-12-2017 ho realizzato che l’abbonamento era ancora attivo avendo ricevuto la fattura di novembre via mail (non essendo mai a casa non mi sono accorta che il servizio fosse ancora attivo). Ho inviato mail dal sito di Sky al servizio clienti chiedendo come mai il mio contratto fosse ancora attivo e sono stata richiamata dopo circa due ore da un’operatrice che mi metteva al corrente che, secondo il sistema, la mia richiesta di recesso non era mai pervenuta. La stessa operatrice mi chiedeva di inviarle una scansione della ricevuta di ritorno in mio possesso, cosa che ho fatto immediatamente. L’operatrice, scusandosi per l’accaduto, mi assicurava che la mia richiesta sarebbe stata presa in carico immediatamente e che il mio contratto sarebbe stato prolungato fino alla sua naturale scadenza gratuitamente, ossia da novembre 2017 a gennaio 2018, a titolo di scuse. Il giorno successivo mi arrivava mail del servizio clienti Sky, che confermava la presa in carico della mia richiesta: si parlava di disdetta (non di recesso) e della fine del contratto il 31 gennaio 2018 (termine naturale del contratto).Nel frattempo arrivava anche la fattura di dicembre 2017. Non ho precisato che la fatturazione avveniva tramite addebito bancario che io non ho bloccato perché mi sono fidata. Ho richiamato nuovamente il servizio clienti chiedendo nuove spiegazioni ed il nuovo operatore mi assicurava che era tutto a posto, che la mia richiesta era stata presa in carico e che non mi sarei dovuta preoccupare perché avrei ricevuto il rimborso. Nel frattempo il contratto è arrivato alla sua scadenza naturale, 31 gennaio 2018, già da metà dicembre Sky si era preoccupato di avvisarmi che avrei dovuto restituire il decoder, cosa che ho fatto in data 08 febbraio 2018.Arrivava anche fattura di gennaio, ho richiamato nuovamente il servizio clienti Sky (non hanno una mail al di fuori del sito tramite la quale comunicare, i numeri che mettono a disposizione fanno partire una registrazione che dice di utilizzare il loro sito per il fai da te oppure di chiamare il numero a pagamento 199…che ti mette in attesa ogni volta almeno 4 minuti prima di metterti in contatto con un operatore) chiedendo ancora spiegazioni sul fatto che non abbiano preso minimamente in considerazione la mia richiesta di recesso per la modifica unilaterale del contratto da parte loro e neppure abbiano bloccato le richieste di pagamento delle fatture, né alcun accenno al rimborso per gli importi già erogati da me e non dovuti. La Signora Elena, operatrice del momento, ha inserito la richiesta di storno e di rimborso degli importi su menzionati promettendo per l’ennesima volta che Sky avrebbe provveduto a sistemare la mia situazione.Il 12-03-2018 arrivava bollettino postale (avendo chiuso i rapporti bancari con il 31 gennaio) di richiesta pagamento fattura dell’ultima settimana di gennaio, periodo che non era stato inserito nella fattura precedente, essendo quella di 4 settimane. Richiamavo ancora il servizio clienti e il Signor Giacomo, operatore del momento, mi spiegava a parole sue che sono una povera illusa, che la mia richiesta di recesso a causa degli aumenti non risultava a sistema, che la mia ricevuta di ritorno non vale nulla e che sono obbligata a pagare anche l’ultima fattura pervenutami tramite bollettino ed, infine, con molta probabilità (proprio perché la ricevuta di ritorno in mio possesso non vale nulla) non riceverò mai alcun rimborso per i mesi di abbonamento che mi erano stati promessi gratuitamente a titolo di scuse.


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