Desidero segnalare una controversia con la società Epipoli S.p.A., gestore del servizio MyGiftCard Plus Carburanti, relativa alla perdita di un credito residuo pari a €950,00.
Nel corso degli anni 2023 e 2024 ho acquistato presso supermercati fisici codici PIN MyGiftCard per un valore complessivo di €4.000,00. Al momento dell’acquisto mi è stato comunicato verbalmente dal personale che i PIN avevano una validità di un anno.
Ho provveduto a caricare i PIN sul mio account MyGiftCard Plus entro pochi giorni dall’acquisto, nel pieno rispetto delle tempistiche previste. Una volta completata la ricarica, ho ritenuto in buona fede che il credito fosse definitivamente utilizzabile e non più soggetto a scadenza, considerando che il PIN risultava già utilizzato e che, nell’area del sito in cui veniva mostrato il saldo disponibile, non era indicata in modo chiaro e visibile alcuna data di validità o di scadenza del credito.
Preciso inoltre di non aver mai ricevuto alcun avviso o promemoria di scadenza, né tramite email né attraverso altri canali di comunicazione, nonostante l’importo significativo del credito depositato.
In data 17 dicembre 2025, nel tentativo di utilizzare il servizio, ho constatato che il credito residuo di €950,00 risultava completamente azzerato, presumibilmente per intervenuta scadenza da circa 20 giorni.
Ho quindi contattato il servizio clienti di MyGiftCard Plus richiedendo una soluzione conciliativa, specificando di non chiedere alcun rimborso in denaro, ma esclusivamente la riattivazione del credito o, in alternativa, l’emissione di un voucher di valore equivalente. Tuttavia, la mia richiesta è stata respinta con la motivazione di una presunta “impossibilità tecnica” di proroga o conversione del credito.
Considerati l’importo rilevante, la limitata distanza temporale dalla scadenza e la mancanza di informazioni preventive chiare e trasparenti, ritengo che la gestione del saldo wallet non sia stata conforme ai principi di correttezza e trasparenza nei confronti del consumatore.
Chiedo pertanto il Vostro intervento per un tentativo di risoluzione stragiudiziale della controversia, finalizzato all’individuazione di una soluzione equa e conciliativa.