Con la presente segnalo una condotta commerciale che ritengo scorretta e lesiva dei miei diritti di consumatrice, relativa al contratto WINDTRE di linea fissa n. 011/4550704.
In sintesi, i fatti si sono svolti come segue.
Avevo un abbonamento WINDTRE linea fissa e Super Fibra per un importo complessivo di € 24,99, comprensivo delle rate del modem (48 rate da € 5,99).
Con la fattura F2519715478 ho corrisposto l’ultima rata del modem, pertanto mi aspettavo che, dalla fattura successiva, l’importo si riducesse a circa € 19.
Invece, con la fattura F2522663746 (scadenza 11/09) la Super Fibra è stata aumentata da € 19 a € 21, senza alcuna comunicazione preventiva. Pur non condividendo l’aumento, non ho presentato contestazioni.
Successivamente, con la fattura F2526069598 (scadenza 12/10), la Super Fibra è stata ulteriormente aumentata a € 26,99, ancora una volta senza alcun preavviso.
A questo punto ho contattato il servizio clienti chiedendo la disattivazione della linea. L’operatore mi ha proposto un’offerta alternativa pari a € 22,98 “per sempre”, con l’aggiunta del servizio “Più Sicuro Casa” a € 2,99, dichiarato come disattivabile in qualsiasi momento senza costi.
Preciso che non ho mai richiesto alcuna nuova attivazione, ma esclusivamente una connessione stabile, anche a fronte di una qualità del servizio insoddisfacente: la linea cadeva frequentemente e la visione sulla Smart TV risultava spesso compromessa.
In un successivo contatto con il servizio clienti, dopo aver segnalato nuovamente i problemi di connessione, mi è stato proposto un diverso tipo di connessione, che non ho mai richiesto né autorizzato.
Con grande sorpresa, nella fattura F2532509720 (scadenza 12/12) ho riscontrato un importo pari a € 56,57, scoprendo che era stata attivata un’ulteriore linea a mia insaputa, con conseguente addebito dei relativi costi.
Ho quindi inviato formale PEC al servizio clienti WINDTRE richiedendo la disattivazione di tutti i contratti a me intestati e il rimborso delle somme indebitamente addebitate, non avendo mai richiesto alcuna nuova attivazione.
Dopo quasi un mese, ho ricevuto risposta in cui mi si comunica che la richiesta di disdetta non è stata presa in carico per presunta documentazione mancante, con la conseguenza che il servizio risulta tuttora attivo e continua a generare costi.
Nel frattempo, le fatture F2535404906 (scadenza 11/01/2026) e F2600794006 (scadenza 11/02/2026) risultano ulteriormente aumentate fino a € 59,94.
Alla luce di quanto esposto, contesto formalmente tutti gli addebiti successivi alla mia prima richiesta di disattivazione, nonché l’attivazione di servizi e linee mai richiesti né autorizzati.
In mancanza di una risoluzione immediata della vicenda, mi riservo di adire alle competenti sedi di conciliazione (AGCOM/CORECOM) e di intraprendere ogni ulteriore azione a tutela dei miei diritti, compresa la richiesta di rimborso integrale delle somme indebitamente addebitate.