In riferimento all'ordine n. PO-098-01839600046713258 del 17/12/2025, contesto formalmente l'avvenuta consegna della merce.
Nonostante nelle note di spedizione fosse stato impartito l'ordine specifico di depositare il plico in un punto determinato e sicuro, facilmente accessibile ai corrieri e in corrispondenza del mio citofono, il vettore incaricato ha disatteso tali istruzioni.
Lo stesso, omettendo qualsiasi contatto telefonico preventivo, ha abbandonato la merce su suolo pubblico, all'esterno del numero civico, lasciandola incustodita e determinandone la conseguente sottrazione da parte di ignoti.
Si denuncia il grave inadempimento contrattuale da parte del venditore. Il rifiuto di Temu di procedere al rimborso, reiterato in riscontro a n. 6 ticket di assistenza (ultimo respinto il 28/01/2026) e basato sulla mera risultanze del tracciamento elettronico, è illegittimo e privo di fondamento giuridico.
A norma dell'art. 63 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest'ultimo, o un terzo da lui designato, entra materialmente in possesso dei beni. L'abbandono del pacco sulla pubblica via, in luogo diverso da quello pattuito e senza la presenza del destinatario, non configura una "consegna" valida agli effetti di legge, rimanendo la responsabilità della perdita interamente in capo al venditore per fatto del proprio ausiliario (il corriere).
Alla luce di quanto sopra, stante la mancata acquisizione della disponibilità materiale del bene per causa imputabile alla negligenza del vettore, richiedo l'immediata risoluzione della controversia con il rimborso integrale della somma versata.