Gentile Cliente,
con riferimento alla comunicazione di seguito riportata del 15 dicembre 2025, la informiamo su quanto segue.
Spiacenti per quanto accaduto sulla sua Toyota,ci preme evidenziarle chequesto servizio non eroga attività diretta di assistenza, demandate unicamente ai centri ufficiali Toyota.
Di norma, difatti, tutte le diagnosi sulle vetture dei clienti, vengono svolte esclusivamente attraverso le officine della nostra rete ufficiale, le quali restanole dirette incaricate delle attività svolte sulle stesse.
Premesso quanto sopra, abbiamo provveduto a chiedere maggiori dettagli alla direzione post-vendita della concessionaria Toyota A.Corvi che ci legge un copia, dalla quale abbiamo appreso chele indagini tecniche eseguite sul veicolo Toyota Rav4 targata FM223SV di sua proprietà, a cura del loro personale tecnico, hanno accertato che il guasto è riconducibile ad anomali fenomeni corrosivi a causa di utilizzo di carburante contaminato da cloro.
Levalvole e gli scambiatori EGR Toyota - oggetto dell'inconveniente in questione - non sono difettosi bensì non progettati per lavorare in presenza di agenti altamente corrosivi come il cloro che nei carburanti non devono essere presenti.
Si presuppone difatti che il carburante fornito dalle fonti affidabili sia in linea con gli standard europei evitando pertanto effetti negativi che gli agenti corrosivi possono provocare nei componenti del motore.
Il cloro è un potentissimo corrosivo, se presente nella benzina genera danni, sia sui motori Toyota recenti e meno recenti, sia sui motori di altri brand. In particolare i fumi di scarico contaminati da cloro diventano particolarmente aggressivi nel sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR). I diversi tipi di motore hanno ovviamente conformazioni diverse e diverse gestioni del ricircolo dei gas di scarico: questo dipende dal livello di normativa di emissioni e della tipologia di motore stesso. Pertanto motori diversi possono riportare danni diversi, ma questo non cambia la causa scatenante il problema, cioè un contaminante particolarmente pericoloso che per normativa non deve essere presente nel carburante.
Quello della contaminazione da cloro del carburante è purtroppo un fenomeno noto, in merito al quale la scrivente ha provveduto a sporgere formale denuncia presso le autorità competenti. Della vicenda si sono occupati anche gli organi di stampa specializzata (come l’articolo di Quattroruote pubblicato nel mese di settembre del 2021).
I danni conseguenti alla presenza di Cloro nella benzina distribuita illegalmente, sono comuni anche ad altri costruttori di automobili e non sono un fenomeno esclusivo Toyota.
In conclusione, non trattandosi di una difettosità dei componenti, ma la conseguenza di un fatto criminoso, la casa costruttrice non può accogliere la sua richiesta di un intervento di riparazione in gratuità per nessuno dei componenti oggetto dell'operazione di riparazione in questione.
Il personale del centro Toyota A. Corvi che ci legge in copia, le fornirà tutti i chiarimenti tecnici ancora necessari oltre che l'assistenza che occorre per definire la riparazione e la riconsegna della sua vettura.
Spiacenti di non poter fornire un riscontro diverso, cogliamo l'occasione per porgere i nostri migliori saluti.
Mirella
Servizio Clienti
Toyota Motor Italia Spa