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Segnalazione per errata identificazione del prodotto inviato e gestione non conforme della pratica d

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

T. P.

A: ReBuy

22/01/2026

Con la presente desidero segnalare un grave disservizio subito nell’ambito di una procedura di vendita di un dispositivo elettronico tramite la piattaforma rebuy. In data 27 dicembre, dopo aver effettuato un preventivo online, ho spedito regolarmente un MacBook Pro per la verifica e la successiva conferma del pagamento, come previsto dalla procedura. In data 12 gennaio ho ricevuto una comunicazione in cui mi veniva proposta una valutazione economica inferiore rispetto al preventivo iniziale, motivata dal fatto che l’azienda sosteneva di aver ricevuto un MacBook Air, modello che non ho mai posseduto né tantomeno spedito. Ho contattato immediatamente il servizio clienti, segnalando l’evidente errore e fornendo il seriale del MacBook Pro effettivamente inviato ed una foto del prodotto prima della chiusura dell'imballo di spedizione, chiedendo una verifica puntuale. Nonostante ripetuti contatti via email e telefono nei giorni successivi, non ho ricevuto alcuna risposta risolutiva, ma solo comunicazioni generiche del tipo “siamo in attesa di riscontro dal reparto tecnico”. Nel frattempo mi è stata inviata anche una comunicazione automatica che mi invitava a decidere entro il 26 gennaio se accettare l’offerta ridotta o ricevere indietro il prodotto, senza che la contestazione sul modello e sul seriale fosse stata chiarita. In data odierna, 22 gennaio, ho infine ricevuto una mail in cui l’azienda afferma che, a seguito delle verifiche, “Tutto è stato valutato in linea con lo standard. Anche il numero di serie corrisponde.”. Tale affermazione è, a mio avviso, infondata, poiché non ho mai posseduto il prodotto da loro indicato, mentre il seriale del MacBook Pro spedito è corretto e documentabile. Ritengo la gestione della pratica gravemente scorretta, in particolare per: - l’errata identificazione del bene spedito; - la mancanza di risposte chiare e tempestive; - la contraddittorietà delle comunicazioni ricevute; - il tentativo di attribuire al cliente una responsabilità che potrebbe invece derivare da errori interni di gestione o smistamento. Ho formalmente richiesto il riconoscimento dell’importo originariamente pattuito, considerando anche la possibilità che il pacco sia stato smarrito e che quindi io non possa nemmeno ottenere la restituzione del prodotto originale. Non ho ricevuto una soluzione soddisfacente, anzi, non ho proprio ricevuto una soluzione se non di nuovo il solito "vediamo cosa dice il reparto tecnico", motivo per cui mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare l’accaduto e chiedere supporto nella tutela dei miei diritti di consumatore.


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