In data 21 gennaio 2026 ho avviato un contratto di noleggio con Drivalia S.p.A.. Il servizio ricevuto è risultato gravemente non conforme a quanto contrattualmente pattuito, nonostante ripetuti reclami inviati al customer service, tutti respinti senza adeguata valutazione dei fatti.
In particolare:
il veicolo da me prenotato non era disponibile al momento del ritiro;
avevo espressamente selezionato una categoria con cambio automatico, ma mi è stata consegnata un’auto con cambio manuale, configurando una difformità contrattuale oggettiva;
per poter disporre di un’auto idonea a viaggiare all’estero sono stato costretto, per esclusiva inefficienza organizzativa della società, a recarmi presso la sede di Milano Malpensa, con perdita di circa 1 ora e 30 minuti e spese di pedaggio autostradale sostenute a mie spese;
le condizioni del veicolo erano inadeguate (sporco, datato), circostanze immediatamente segnalate al personale e registrate al momento del ritiro;
alla riconsegna ho inoltre riscontrato la presenza di numerosi peli di animale nel bagagliaio, segnalata all’addetta della sede di Rho, indice di mancata adeguata pulizia e sanificazione del mezzo.
Nonostante la documentazione fornita (foto, segnalazioni immediate, comunicazioni scritte), Drivalia ha chiuso unilateralmente il reclamo, rifiutando:
qualsiasi rimborso delle spese di pedaggio sostenute;
qualsiasi indennizzo per il servizio non conforme.
Ho inoltre inviato diffida formale via PEC, rimasta ad oggi senza esito.
Ritengo che il comportamento della società integri una violazione del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) per fornitura di un servizio difforme da quanto pattuito e chiedo l’intervento di Altroconsumo per l’avvio di una procedura di conciliazione.
Richieste:
rimborso integrale delle spese di pedaggio sostenute;
rimborso pari al 50% dell’importo totale del noleggio;
definizione bonaria della controversia.