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Penale n 1260343925 del 14/03/26
Buongiorno mi è arrivata tramite posta normale pochi giorni fa questa lettera che mi richiede il pagamento di 30 euro per l' auto parcheggiata nel parcheggio dell Eurospin (visto il periodo invernale c'erano posti anche fuori dal parcheggio e se avessi voluto lasciarla in sosta avrei avuto l'imbarazzo della scelta ma per comodità visto le spese che dovevo fare l'ho parcheggiata vicino all'uscita). Quindi domenica 15 marzo ho fatto la spesa per me, per mia mamma e con e per il mio compagno ed abbiamo pagato con bancomat ed in contanti . Siamo usciti dopo le 18 vi allego il pagamento tramite bancomat. Richiedo l'annullamento della penale in tempi rapidi. Certa della vostra comprensione vi auguro una buona giornata. Cordiali saluti Dr.ssa Paola Delfino
Richiesta di assistenza per contestazione penale Park & Control S.r.l. – Pratica n. 2260226470
Con la presente richiedo il vostro supporto in merito a una richiesta di pagamento ricevuta tramite raccomandata il 10 aprile dallo studio legale Marchetti & Partners, per conto della società Park & Control Srl dell'importo di 90 euro. In primo luogo, si evidenzia la totale mancanza di comunicazioni precedenti. La raccomandata in oggetto, ricevuta ben sei mesi dopo la presunta violazione del 3 ottobre 2025, rappresenta il primo e unico avviso di contestazione. Il mancato invio di solleciti o richieste di pagamento preventive costituisce una palese violazione delle procedure previste dal regolamento del parcheggio. In secondo luogo, si contesta l'impossibilità di instaurare un dialogo con lo Studio Legale. Nonostante i ripetuti tentativi di contattare il numero telefonico indicato nella raccomandata, non è stato possibile ricevere alcuna risposta nei giorni e negli orari segnalati, impedendo di fatto ogni chiarimento o regolarizzazione bonaria. Si ribadisce la ferma volontà di saldare esclusivamente l'importo base della "penale contrattuale", stornando integralmente gli oneri accessori e le spese legali, derivati da una tardiva comunicazione a me non imputabile. Chiedo pertanto un vostro parere sulla legittimità di tale richiesta e un aiuto nel mediare con la controparte. In attesa di un vostro riscontro, Cordiali saluti
Annullamento Pratica richiesta di pagamento PARK&CONTROL
Buongiorno, in data 20/04/2026 ho ritirato alle poste una raccomandata, recapitatami tramite avviso di giacenza il giorno 10/04/26; la suddetta raccomandata mi è stata inviata dallo Studio Legale Marchetti & Partners di Mantova con la quale mi si chiedeva il pagamento di una somma complessiva di Euro 115,00 data da, Euro 50,00 per l'importo della penale ai sensi dell'articolo 7 del vostro regolamento contrattuale; Euro 5,00 per risarcimento spese di gestione ai sensi dell'articolo 9; Euro 60,00 di spese legali ai sensi dell'articolo 10, per sosta nel parcheggio privato del supermercato Eurospin, sito in Bologna, Via del lavoro 8. Vi scrivo perché desidero contestare i seguenti punti: 1) Le sanzioni non sono state notificate entro le tempistiche previste dell'articolo 10 del vostro regolamento contrattuale, 35 giorni dall'evento e un primo sollecito entro 95 giorni dall'evento. La penale nr. 0002427025 del 03/10/2025 è stata notificata mediante raccomandata in data 20/04/2026 non avendo mai ricevuto prima della suddetta data alcuna comunicazione. La raccomandata contenente la richiesta di pagamento di penale contrattuale inviata dallo studio Marchetti & Partners, pratica nr. 2260226443 spedita in data 24/02/2026 l'ho ricevuta il 20/04/2026 a distanza di 199 giorni dalla presunta violazione contestata in data 03/10/2025. Il suddetto lasso di tempo supera abbondantemente i tassativi 165 giorni per l'invio della pratica indicati dall'articolo 10 del regolamento. 2) L'articolo 3 del regolamento ammette che è l'utente che effettua l'accesso alle aree di parcheggio a concludere il contratto e non l'intestatario dell'auto alla quale Vi state riferendo, che può anche essere estraneo ai fatti. Per tali motivi chiedo l'estinzione totale della mia posizione nei Vostri confronti. In caso contrario sarò costretto ad adire la competenti sedi giudiziarie a difesa di quanto accaduto. Resto quindi in attesa di un Vostro riscontro per l'annullamento della penale e della pratica. Cordiali saluti.
Reclamo parcheggio
Buongiorno In data 23 aprile 2026, ho ricevuto, per posta ordinaria, cinque lettere di pagamento per violazione delle condizioni di parcheggio in Tivoli, via Tiburtina Valeria 261. Le richieste di pagamento sono rispettivamente la numero 1260254223 del 26/02/2026, la n. 1260345108 del 15/03/2026, la n, 1260345116 del 16/03/2026, la n. 1260354412 del 25/03/2026 e la n. 1260359849 del 27/03/2026. La prima tra le richieste di pagamento sopra indicate, mi e’ arrivata oltre il termine previsto di 50 giorni dalla data della presunta violazione. Rappresento inoltre quanto segue: 1. L’attivazione delle telecamere del parcheggio e’ avvenuta a sorpresa, senza nessun avviso sulla data di attivazione delle stesse, cosa che invece mi era stata assicurata dal personale del supermercato Carrefour, di cui sono al momento ancora cliente; 2. L’autovettura, nei giorni indicati nelle richieste di pagamento, sostava - fuori dagli stalli del parcheggio - lungo la via che collega le strade pubbliche di Via dei Canneti e di Via Tiburtina Valeria; 3. La sosta dell’autovettura nei giorni e negli orari indicati, non ha arrecato nessun fastidio ai clienti del supermercato, in quanto il parcheggio nelle ore notturne e al mattino era, ed e’ pressoché’ deserto. Per quanto sopra esposto chiedo l’annullamento delle richieste di pagamento di penale contrattuale sopra indicate. Rimango in attesa di riscontro. Saluti Valeriani Denny
Sara Rossi - Fabio Moretti
Oggetto: Richiesta di assistenza per contestazione penale Park & Control S.r.l. – Pratica n. 2260424580 Spettabile Altroconsumo, con la presente richiedo il vostro supporto in merito a una richiesta di pagamento ricevuta tramite raccomandata in data odierna dallo Studio Legale Marchetti & Partners, per conto della società Park & Control S.r.l. (si allega copia della lettera). La contestazione riguarda una presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta a Sanremo, con una richiesta di pagamento pari a € 115,00. Desidero sottoporre alla vostra attenzione i seguenti punti: Mancata ricezione di comunicazioni precedenti: La raccomandata in oggetto rappresenta il primo e unico avviso da me ricevuto. Non mi è mai stata notificata alcuna contestazione sul veicolo al momento della sosta, né ho ricevuto lettere ordinarie o solleciti precedenti. Volontà di regolarizzazione: Se fossi stato messo a conoscenza dell'infrazione nell'immediato o tramite un primo avviso bonario, avrei provveduto tempestivamente al pagamento. Contestazione degli oneri accessori: L'importo di € 115,00 appare comprensivo di spese legali e costi di riscossione che non ritengo di dover sostenere, non essendo mai stato messo in mora precedentemente. Richiesta importo base: Non essendo indicato nella lettera l'importo originario della "penale contrattuale" (al netto delle spese dello studio legale), vorrei conoscere tale cifra base. È mia intenzione procedere al saldo della sola sanzione originaria, stornando le spese legali che derivano da una tardiva comunicazione non imputabile al sottoscritto. Chiedo pertanto un vostro parere sulla legittimità di tale richiesta e un aiuto nel mediare con la controparte per il pagamento dell'importo base. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
richiesta di pagamento contestata e mancato riscontro
Ho ricevuto una raccomandata con cui mi viene richiesto il pagamento di euro 114,00 da parte di Park & Control S.r.l., tramite studio legale, per una presunta penale contrattuale relativa al veicolo targato EW*****, codice pratica 2260224845 Contesto tale richiesta perché non ho mai ricevuto alcuna precedente comunicazione o sollecito relativo a questa penale, nonostante il regolamento contrattuale preveda l’invio di comunicazioni scritte prima di ulteriori addebiti o iniziative legali. Ho inoltre chiesto chiarimenti sia a Park & Control sia al loro avvocato, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta. Preciso anche di aver ricevuto in passato altre richieste di pagamento da parte della stessa società e di averle regolarmente saldate; tuttavia, anche in quelle occasioni avevo chiesto chiarimenti senza ricevere alcun riscontro. Chiedo quindi assistenza per verificare la correttezza della richiesta e contestare gli importi ulteriori rispetto alla sola penale originaria e alle eventuali spese di gestione previste dal regolamento.
Richiesta illegittima di documentazione non prevista – Penale n. 0008770726
Reclamo: In data 25/01/2026 ho effettuato una sosta presso il parcheggio privato ad uso pubblico di Verona – Viale del Lavoro 25, con regolare contrassegno disabili esposto. Il sistema automatico non lo ha rilevato e il 20/03 ho ricevuto la penale n. 0008770726 dell’importo di 50 € per presunta sosta oltre i 180 minuti. Dal 20/03 al 31/03 ho inviato più comunicazioni fornendo tutta la documentazione prevista dalla normativa. Nonostante ciò, Park&Control ha richiesto informazioni non pertinenti e non previste da alcuna legge, come scontrini, tracciabilità della spesa e una dichiarazione firmata dal titolare del contrassegno. Si tratta di richieste formulate a distanza di molto tempo, senza alcuna indicazione preventiva di dover conservare tali documenti; peraltro, nel 2026 è ancora possibile pagare in contanti senza tracciabilità bancaria. Alcune di queste richieste, per modalità e contenuto, possono essere ritenute potenzialmente discriminatorie nei confronti della persona con disabilità, poiché introducono oneri aggiuntivi non previsti dalla legge e non applicati agli altri utenti. Non è possibile introdurre requisiti postumi per giustificare l’omessa gestione di una contestazione: l’utente non può essere ritenuto responsabile di regole che non esistono o che non sono state rese note. Il regolamento del parcheggio non contiene alcuna indicazione relativa ai contrassegni disabili né procedure da seguire in caso di mancata rilevazione. In loco non è presente alcuna informazione utile e le FAQ che spiegano il malfunzionamento del sistema sono reperibili solo online, quindi verificabili solo dopo aver ricevuto la penale. Ho quindi gestito la situazione secondo la normativa pubblica, unico riferimento valido. La comunicazione cartacea di sollecito, con l'importo aggiornato a 55 €, è stata inviata il 27/03, precedendo la mia ultima corrispondenza del 31/03 e senza che la documentazione fosse stata esaminata. Da quella data non ho più ricevuto risposte. Ritengo inopportuno che venga spedito un sollecito prima della risoluzione della contestazione formale già avviata tramite email. Ad oggi, a oltre 20 giorni dalla mia ultima comunicazione, e nonostante una mia email di due giorni fa con una deadline chiara per risolvere la questione internamente, non ho ricevuto alcuna risposta. Le mie comunicazioni contenevano argomentazioni chiare, puntuali e supportate da riferimenti normativi, che sono state completamente ignorate dal servizio clienti. Per questo motivo mi sto rivolgendo a un’associazione di tutela dei consumatori, al fine di ottenere una valutazione imparziale e porre fine a una gestione che ha mostrato toni, richieste e modalità non adeguate alla situazione. Un principio resta fondamentale: un ente privato non può collocarsi al di sopra della legge né introdurre obblighi inesistenti, altrimenti chiunque potrebbe imporre regole arbitrarie. Allego: - foto del regolamento presente in loco (privo di istruzioni sui contrassegni disabili) - regolamento online, che peraltro prevede penali diverse - FAQ ufficiale che conferma l’impossibilità del sistema di rilevare correttamente il contrassegno Chiedo pertanto l’annullamento della penale n. 0008770726, poiché: - il contrassegno era regolarmente esposto - la mancata rilevazione è un problema del sistema - la documentazione richiesta non è prevista da alcuna norma - il regolamento non prevede obblighi aggiuntivi - la gestione della pratica è stata inadeguata Richiesta: Annullamento della penale n. 0008770726.
Problema con Park Control
egnalo una richiesta di pagamento ricevuta da Park & Control, successivamente affidata allo Studio Legale Marchetti & Partners, relativa a un presunto superamento dei limiti di sosta presso un parcheggio in Milano, Viale Sarca. La richiesta iniziale, pari a circa 30 euro, è stata successivamente aumentata a 90 euro tramite comunicazione legale. Ritengo la pratica discutibile per i seguenti motivi: nelle prime comunicazioni non veniva indicato in modo chiaro e completo il luogo del presunto evento, elemento essenziale per comprendere e verificare la richiesta; non è stata fornita alcuna prova dell’identità del conducente del veicolo al momento dei fatti; non risulta adeguatamente documentata la segnaletica contrattuale presente in loco; l’aumento dell’importo appare sproporzionato e non adeguatamente giustificato. Chiedo pertanto una verifica sulla correttezza di tali pratiche e un eventuale intervento a tutela dei consumatori coinvolti. Resto a disposizione per fornire copia della documentazione ricevuta. Cordiali saluti Mariella Servida
Sanzione per parcheggio con esposto contrassegno europeo disabili durante uso servizi commerciali
Il sottoscritto, in relazione alla comunicazione ricevuta da parte della Vostra società avente ad oggetto una presunta violazione delle condizioni di parcheggio presso l’area Conad di Colle di Val d’Elsa (SI), espone quanto segue. In data 13 marzo 2026 il veicolo di mia disponibilità sostava presso il suddetto parcheggio per un tempo complessivo pari a 2 ore e 18 minuti. Durante l’intero periodo era regolarmente esposto il contrassegno europeo per persone con disabilità (di cui in allegato alla presente trovate la scansione). Nel medesimo arco temporale sono stati effettuati: – acquisti presso il punto vendita Conad Superstore di via Masson in Colle di Val d’elsa; – usufruiva del servizio bar/ristorazione ivi presente; – effettuava ulteriori acquisti presso esercizi commerciali insistenti nella medesima area (tra cui NKD). Tanto premesso si rivela quanto segue: 1. DISCRIMINAZIONE INDIRETTA – LEGGE N. 67/2006 Il contrassegno invalidi non costituisce un mero titolo di sosta, ma esprime una condizione soggettiva tutelata dall’ordinamento. L’imposizione di limiti temporali rigidi e indifferenziati a soggetti disabili integra una discriminazione indiretta. La giurisprudenza tutela in modo rafforzato la posizione del disabile, riconoscendo la necessità di condizioni differenziate. A conferma del rilievo costituzionale della tutela, la Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. V, sent. n. 17794/2017) ha affermato che anche condotte che incidono sull’accessibilità dei diritti del disabile possono assumere rilevanza giuridica primaria 2. INESISTENZA DI POTERE SANZIONATORIO È principio consolidato che i gestori privati di parcheggi non possano emettere sanzioni, ma solo avanzare pretese civilistiche. Come chiarito dalla prassi e dalla dottrina: “le sanzioni possono essere emesse esclusivamente da autorità pubbliche” Ne consegue che la Vostra richiesta è qualificabile esclusivamente come penale contrattuale. 3. APPLICAZIONE DELL’ART. 1384 C.C. – RIDUZIONE DELLA PENALE La giurisprudenza costante della Corte di Cassazione ha stabilito che: – la penale può essere ridotta se manifestamente eccessiva; – deve essere proporzionata al danno effettivo. Nel caso di specie: – nessun danno concreto è dimostrato; – il tempo eccedente è minimo; – la permanenza è giustificata da attività commerciali legittime. 4. NULLITÀ / INOPPONIBILITÀ DELLE CLAUSOLE Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile, le clausole vessatorie devono essere: – specificamente approvate; – chiaramente percepibili. Nel caso concreto: – segnaletica prolissa, confusa e non leggibile in condizioni normali; – collocata in un contesto (via ad alta intensità di traffico) che rende materialmente impossibile una lettura completa senza intralcio alla circolazione; – caratteri ridotti; – assenza di evidenziazione delle clausole penalizzanti. Ne deriva la non opponibilità delle condizioni contrattuali. 5. INCOMPATIBILITÀ FUNZIONALE DELL’AREA Il parcheggio serve: – supermercato con bar/ristorazione; – ulteriori esercizi commerciali. L’area in questione ospita, oltre al supermercato con bar/ristorazione, e ulteriori esercizi commerciali. L’imposizione di un limite temporale ristretto risulta intrinsecamente incompatibile con la funzione economica del sito, determinando un effetto potenzialmente ingannevole e penalizzante per il consumatore e configura pratica potenzialmente scorretta. SULLA BASE DI TUTTO CIÒ ESPOSTO VI DIFFIDO FORMALMENTE A: 1) annullare immediatamente la pretesa economica; 2) trasmettere conferma scritta; 3) inviare formali scuse per l’accaduto. In difetto ANCHE DI UNO SOLO DEI PUNTI SOPRAESPOSTI, il sottoscritto provvederà senza ulteriore avviso a: – presentare esposto alla Guardia di Finanza per la verifica delle modalità operative adottate, in particolare verrà altresì richiesta una verifica sistematica di analoghe richieste avanzate nei confronti di soggetti titolari di contrassegno invalidi, al fine di accertare eventuali danni economici diffusi. – segnalare la condotta alle competenti Autorità (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Autorità Giudiziaria); – valutare azioni giudiziarie per accertamento della nullità della pretesa e il risarcimento del danno, anche in relazione alla discriminazione subita ai sensi della Legge n. 67/2006. Da ultimo, si comunica formalmente che, in assenza di un tempestivo e integrale accoglimento della presente, il sottoscritto provvederà all’immediata cessazione di ogni rapporto commerciale con il punto vendita Conad in oggetto, riservandosi altresì di dare adeguata diffusione all’accaduto nelle sedi opportune. Si evidenzia, peraltro, che la politica di gestione del parcheggio attualmente adottata risulta già oggetto di diffuse segnalazioni da parte dell’utenza e, come riscontrabile da fonti pubblicamente accessibili, ha in più occasioni determinato analoghe decisioni di interruzione dei rapporti commerciali da parte di altri consumatori. Ne consegue che tale impostazione, ove non prontamente rivista, appare idonea a produrre esclusivamente effetti pregiudizievoli sotto il profilo economico e reputazionale del punto vendita Conad, configurandosi pertanto non solo come criticità sotto il profilo del rapporto con l’utenza, ma anche come scelta manifestamente controproducente sul piano commerciale, che si suggerisce di riesaminare con urgenza prima che possa determinare un aggravamento dei danni rispetto agli eventuali benefici perseguiti.
sono invalido civile
buongiorno avevo richiesto l'annullamento del verbale n.0009131926 avendo pass invalidi
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