Bacheca dei reclami
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Ostaggio per 4 ore
Buongiorno, ieri sera ho preso il treno 25528 da Milano Centrale, direzione Locarno delle 17.43. Appena prima di partire sembrava strano che il capotreno prevedesse come ci sarebbero potuti essere dei problemi nonostante ciò è partito e dopo nemmeno 5 minuti il treno si è bloccato e da quel momento siamo stati chiusi lì per 4 ore. Oltre a me c'era un folla di persone, l'aria è diventata irrespirabile e diverse persone si sono sentite male (per fortuna lievemente). Per 2 ore siamo pure rimasti senza aria condizionata e i messaggi di soccorso arrivavano a stento e con tempistiche inventate. Abbiamo chiamato capotreno, polizia ferroviaria e 113 e tutte si scaricava o il problema. Alle 21.37 il treno è finalmente ripartito, forse trainato, e ci ha lasciato alla stazione di Greco Pirelli in attesa di un altro che mi riportasse a casa.
Sequestro di persona
Treno bloccato per 4 ore senza alcun tipo di informazione chiara, senza supporto da parte del 112 a bloccato a 1 km dalla stazione di greco pirelli. Situazione vergognosa
inadempienza servizio biglietteria
Buongiorno, in data 13/02/2023 sono partito dalla stazione di Cavaria-Oggiona-Jerago per arrivare alla stazione di Milano Porta Venezia sul treno delle ore 8.03, in arrivo alle ore 8.59 (numero S5 24525, direzione Treviglio). Alla stazione di partenza la macchina per i biglietti è assente, perciò mi sono recato presso il più vicino bar per acquistare il biglietto cartaceo da convalidare con la penna, ma il proprietario dell'esercizio mi ha riferito che la macchina per i biglietti del suo bar era momentanemente fuori uso. Di conseguenza, prima di salire sul veicolo tranviario ho controllato che il capotreno scendesse per chiedere di acquistare il biglietto da lui medesimo. Questa mia ricerca è andata invano. Ho proseguito salendo sul treno e cercando il capotreno sul veicolo ormai in moto, senza però avere successo. (Per la cronaca, ho controllato in tutte le carrozze del treno sia nel piano di sotto che in quello rialzato)Per ciò, sprovvisto di biglietto, in quanto impossibilitato materialmente a farlo (non potevo farlo online dato che non ero in possesso di una carta di credito che mi consentisse di farlo online) mi sono recato presso l'uscita della stazione di Porta Venezia dove ho incontrato il personale di stazione che, su mia richiesta di farmi il biglietto da Cavaria a Porta Venezia, mi ha comminato una sanzione amministrativa di Euro 46,50. Il personale di stazione non ha voluto credere alla mia versione e non si è curato di controllare se sul treno S5 24525 ci fosse un capotreno in quanto Da Regolamento il capotreno c'è, figurati se mi metto a chiamare il collega.Vorrei esporre il mio reclamo in quanto ritengo ingiusto e perfino sbalgiato il fatto che le inadempienze in termini di macchine per la biglietteria nelle stazioni dove si fermano i treni della società Trenord srl ricadano sui consumatori che non hanno alcun modo di poter adempiere agli obblighi di biglietteria. La mancanza di modalità per acquistare il biglietto ricade sul consumatore che si vede comminata una sanzione per un'inadempienza della società stessa (la mancanza di macchine di biglietteria nelle stazioni e l'assenza di capitreno su tutti i treni). Ritengo, quindi, che la mia sanzione sia scorretta dal punto di vista sotanziale e vorrei che fosse rimborsato in totale l'ammontare della contravvenzione. L'occasione mi è lieta per porgere i miei più cordiali saluti,Colombo Gianpiero
Disservizio e assenza di comunicazione ai viaggiatori
Buongiorno,Lunedì 12 dicembre io e mia moglie arriviamo in stazione Cadorna a Milano verso le 18.30. Il treno delle 18.39 diretto ad Asso non è ancora partito e decidiamo di prenderlo.Manca la segnalazione del binario. L'orario di partenza previsto è ormai superato. Aspettiamo. Nessuna comunicazione ai viaggiatori.Finalmente sul display viene segnalato il binario di partenza.Una marea di persone si riversa al binario indicato. Peccato però che il treno ormai in netto ritardo c'è, ma le luci sono spente e le porte sono chiuse.Aspettiamo al freddo.Nessuna informazione su quello che sta succedendo.A un certo punto, decidiamo di provare a prendere il treno delle 18.53 per Camnago per il quale è comparsa sul display la segnalazione del binario.Ci rechiamo al binario, le luci del treno sono spente, le porte sono chiuse.Nessuna comunicazione, come se tutto fosse normale.Ritorniamo vicino ai tornelli di ingresso, per tenere d'occhio la situazione di entrambi i treni.Arriva la comunicazione che il treno delle 19.39 è in ritardo per preparazione materiale.Nessuna comunicazione su quale treno partirà per primo.A un certo punto, da uno spostamento del flusso delle persone, intuiamo che hanno aperto le porte del 18.39.Saliamo sul treno. È al buio. La gente si aiuta con la torcia dei telefonini.Finalmente le luci si accendono e dopo un'ulteriore attesa il treno finalmente parte.Sono ormai ampiamente passate le 19.09 che sarebbe l'orario di partenza del treno successivo per Asso. Supponiamo che sia stato soppresso, ma non c'è stata nessuna comunicazione dagli altoparlanti, che non hanno neppure comunicato che il nostro treno era in partenza. Si sta seduti e si spera che prima o poi parta.Arriviamo finalmente a destinazione, a Seveso, con 40 minuti di ritardo su un tempo di percorrenza di 26 minuti.Come utente di Trenord sono abituato a ritardi, cancellazioni di treni, eccetera, ma penso che non sia accettabile che, in presenza di un disservizio, non si sia in grado di assicurare un livello di informazione decente ai viaggiatori, che gli consenta eventualmente di adottare soluzioni alternative. Penso che Trenord dovrebbe risarcire i viaggiatori che subiscono questi disservizi, anche quelli come il sottoscritto che hanno acquistato un biglietto e non l'abbonamento
sanzione non motivata e aggressione verbale
Sono a segnalare un fatto increscioso accaduto in data odierna, 23 maggio 2022, sul treno 24943, fermo alla stazione di Lambrate alle h. 12.43, quando sono stata multata dal capotreno con CID 3103934 in quanto mi trovavo a bordo del mezzo con regolare biglietto ma ancora non obliterato. Ero appena salita sul treno di corsa (il treno era in ritardo) e mi accingevo a ricercare il documento di viaggio nel mio zaino per farlo vidimare sul mezzo dal capotreno (come già solita fare specie nei viaggi di andata non essendoci obliteratrice alla mia stazione di partenza, Trecella), ma quest'ultimo non ha accettato alcuna mia parola, mi ha multato aggredendomi a parole, trattenendo il mio biglietto e facendomi scendere dal treno in Forlanini, nel mezzo del nulla. Sono una pendolare da anni, timbro il mio biglietto regolarmente a penna sul treno ogni volta in quanto alla stazione di Trecella F.S., per Vs problemi, non è presente un'obliteratrice da anni e trovo davvero ingiusto il fatto che non abbia nemmeno avuto il tempo di cercare il biglietto prima di essere stata multata. Mi preme segnalare che, al di là della multa, che secondo me è ingiusta per le motivazioni di cui sopra, c’è stato da parte del Vs Funzionario (CID 3103934) di treno un comportamento molto scorretto poiché sono stata trattata veramente molto male. Il Vs Funzionario non ha voluto riferirmi alcun suo nominativo o riferimento dicendomi che “io non sono nessuno” e “di recuperarmi da sola la matricola che sono capace di leggere”. Ha minacciato di chiamare la Polizia Giudiziaria come se volessi fare chissà che cosa (ricordo che ero in possesso di biglietto, semplicemente non obliterato perché ero salita sul treno di corsa. Treno che ancora era fermo alla stazione per questo motivo non ero ancora andata a cercare il Capotreno, stavo ancora cercando il titolo nel mio zaino). Forse un tale atteggiamento perché sono donna? Ancora una volta, soprattutto in un luogo pubblico e da parte di un Funzionario che dovrebbe anche garantire sicurezza sul mezzo, c’è stata una prevaricazione e una aggressione verbale nei confronti di una donna. Spero in un Vs riscontro alla presente e in una lettera di richiamo all’Operatore in questione affinchè fatti così incresciosi non succedano più, specie se nei confronti di donne.La presente istanza verrà inviata anche alle Associazioni che tutelano i diritti delle donne perché simili atteggiamenti devono essere sempre denunciati e portati a conoscenza di chi si occupa di tutelare il consumatore e la dignità, ancor più se di donne.
biglietto con sanzione
buongiorno. Mio figlio in data 21/10/2020 ha preso il treno a Cocquio T. vs Laveno M. Treno in ritardo di 20 minuti per cui ha perso la coincidenza con il bus. Prezzo del biglietto 1,80 euro. Purtroppo la macchinetta dei biglietti era malfunzionante e il biglietto non è stato emesso. Il controllore è passato e ha fatto una multa di 44,30 euro. Il controllore ligio al dovere ha detto che mio figlio secondo il regolamento avrebbe dovuto cercarlo e pagare il biglietto maggiorato. Non capisco il biglietto maggiorato se la macchinetta non funziona, ma sicuramente non capisco la sanzione. Mio figlio dopo aver spiegato le sue ragioni (macchinetta non funzionante) ha comunque pagato. Vorrei evidenziare che in questo momento di pandemia globale i soldi sono un serio problema, non navighiamo nell'oro e spese come questa pesano molto sul budget familiare. Mio figlio aveva preso il treno perchè era il mezzo più economico per raggiungere la scuola guida per la patente io non avevo la macchina e non avevamo un altro mezzo perchè mio marito aveva distrutto la moto in un incidente poco tempo prima ed era ancora in infortunio. Non era forse sufficiente ricordare al ragazzo il regolamento e far pagare solo un biglietto maggiorato? Sullo stesso treno, nella stessa carrozza sono stati fatti scendere un gruppetto di ragazzi senza biglietto, senza pagare nessuna multa, solo perchè erano strafottenti e maleducati. Mi è capitato diverse volte di essere testimone di fatti del genere: passeggeri che venivano fatti scendere perché non in possesso del biglietto, senza fargli una multa. E' capitato anche a me, una volta, di salire su un treno senza biglietto perchè la macchinetta era rotta, ma il controllore mi ha fatto solo il biglietto maggiorato, senza multa e senza neppure dirmi che glielo avrei dovuto dire. Devo dedurre che gli adulti sono trattati diversamente? Oppure che ho trovato un controllore più umano? Da cosa dipende questa difformità di comportamento? Interpretazioni diverse? Persone diverse? Situazioni diverse? La legge non ammette ignoranza e quindi si paga per gli errori commessi, ma questo è troppo: un biglietto di 1,80 euro con la sanzione è diventato 44,30 euro. Sono molto delusa del trattamento che riservate ai ragazzi: non sono tutti maleducati, la maggioranza il biglietto lo paga e se non lo fa è perché non riesce (macchinetta rotta, ndr). Chiedo il rimborso di quanto versato al netto del costo del biglietto maggiorato. La richiesta era già stata inviata in data il 21/10/2020 senza riscontro. Ho mandato un sollecito in data 07/02/2021, e mi è stato risposto in data 22/02/2021 che il reclamo non era arrivato, di inviarlo ancora. In data 24/02/2021 ho inviato un nuovo reclamo e mi è stato risposto che gli dispiaceva per l'accaduto, ma che il personale aveva applicato il regolamento in vigore, ma se volevo comunque procedere con un reclamo dovevo compilare un altro form, quello che avevo utilizzato non era quello corretto. In data 26/02/2021 ho inviato il reclamo al form indicato, e in data 03/03/2021 mi hanno risposto che per le sanzioni bisognava utilizzare un'altra procedura, contenuta nel regolamento all'articolo 92. Ho letto attentamente la procedura e mi sono lasciata prendere dallo sconforto. In pratica bisogna scrivere una pec con scritto il problema poi viene valutato se ho ragione mi restituiscono i soldi se ho torto mi chiedono altri soldi per le spese di procedimento e di notifica. Quindi rischio di pagare ancora di più. Chiedo, per favore, se è possibile rivalutare, senza costi, tutto quello che è successo. Non è possibile che uno studente debba pagare un biglietto da 1,80 euro, solo perchè la macchinetta era rotta, 44,30 euro. Attendo riscontro. distinti saluti.Roberta
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