Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. K.
16/05/2026
NOVASOL

Novasol – Hidden mandatory fees and misleading pricing practices on Airbnb (systemic issue)

I am submitting this complaint regarding misleading and non-transparent pricing practices by Novasol when properties are booked through the Airbnb platform. I booked a Novasol holiday home in Genoa via Airbnb and paid the full advertised total (£405.47). After the booking was confirmed and paid, Novasol demanded additional mandatory fees (€120 final cleaning + €70 consumption costs = €190) through their external portal and direct messages. They stated these were compulsory and that I would not receive the keys without making payment off-platform. These fees were not included in the total price shown or paid on Airbnb. They only appeared later in the “Additional rules” section and on the Novasol Mybooking link (which I only received access to after payment). Novasol also attempted to charge the tourist tax again, despite it already being collected by Airbnb. Airbnb investigated this matter (Case A105027826) and confirmed in writing that the fees were not properly disclosed at the point of booking. I had already raised the issue extensively with Novasol support. This practice of hiding mandatory fees from the advertised total price, then demanding off-platform payment (sometimes under threat of withholding keys), appears to breach EU consumer protection rules on transparent pricing and misleading commercial practices. Evidence from my case and communications indicates this is not an isolated incident but part of a wider pattern affecting multiple Novasol listings on Airbnb. I have already submitted complaints to ABTA, the UK Competition and Markets Authority (CMA), and AGCM. I am requesting that Altroconsumo investigates this matter and takes appropriate action against Novasol’s practices. I have attached relevant evidence, including chat logs, my Airbnb receipt, and Airbnb’s written confirmation.

In lavorazione
M. M.
16/05/2026
GLS

Mancata consegns

Buongiorno, da tre giorni sono a casa in attesa di ricevere un pacco. Il corriere dichiara il falso dicendo che il primo giorno non ero a casa ed il secondo giorno che ho rifiutato la merce. Chiedo la consegna urgente e la verifica della disonestà del corriere. Se ci saranno gli estremi provvederò con la denuncia verso quest'ultimo e con chi, sopra di lui, lo tutela

In lavorazione
S. B.
16/05/2026

Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,

Chiuso
S. B.
16/05/2026

Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,

Chiuso
S. B.
16/05/2026

Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,

Chiuso
S. B.
16/05/2026

Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta

Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,

Chiuso
C. C.
15/05/2026
Autocentri Balduina

Danno occulto noto, assistenza umiliante

DIFETTO NOTO, PROMESSE DISATTESE, ASSISTENZA INDEGNA MA SOPRATTUTTO SCONTO OFFENSIVO. Volkswagen Tiguan di sei anni, 80.000 km, sempre custodita in garage e sempre tagliandata presso la rete ufficiale Volkswagen. Mi ritrovo improvvisamente con infiltrazioni d’acqua nell’abitacolo, ristagni, muffa e danni elettronici causati dal sistema di drenaggio del tetto panoramico. Solo dopo inizio a scoprire che si tratta di una problematica ampiamente nota e segnalata da moltissimi proprietari dello stesso modello, quindi tutt’altro che episodica. NB la mia sempre garage. Avevo formalmente denunciato il vizio occulto tramite PEC, ma avevo deciso di non procedere per vie legali confidando nelle continue rassicurazioni ricevute da Autocentri Balduina circa il riconoscimento di uno sconto importante vista la natura del problema, i costi elevati e i gravissimi disagi subiti. Dopo circa un mese di fermo vettura mi viene però comunicato che il preventivo sarebbe ulteriormente aumentato per nuovi componenti da sostituire (un'altra centralina), passando da circa 2.290 euro ad oltre 3.380 euro, con ulteriore rassicurazione telefonica: “stia tranquillo, le verrà riconosciuta una significativa agevolazione”. Risultato finale dopo circa due mesi senza auto sostitutiva: conto da oltre 3.380 euro e “sconto” finale di poco più di 100 (CENTO!) euro, cioè circa il 3% del totale. Una cifra non solo ridicola rispetto all’intera vicenda, ma sinceramente OFFENSIVA dopo mesi di attesa, promesse ripetute, disagi enormi e totale scarico di responsabilità verso un cliente che aveva sempre scelto la rete ufficiale Volkswagen proprio per avere affidabilità, assistenza e tutela. Il problema non è stato soltanto il guasto, ma il modo in cui è stato gestito: vorrei dire che è stata un'esperienza che mi ha fatto perdere completamente fiducia sia nel marchio Volkswagen sia in Autocentri Balduina, dirò invece come l'ho vissuta: una vera umiliazione.

In lavorazione
D. S.
15/05/2026

Mancata risposta a recesso da contratto

Buonasera, Ho sottoscritto un contratto per lavori di ristrutturazione bagno presso la mia abitazione in data 07/05/2026, versando contestualmente un acconto del 15% tramite POS. Ho allegato come riferimento il numero di contratto (1778166809527) Il giorno successivo, essendomi reso conto di diverse informazioni non veritiere datemi dal venditore e rivalutata la situazione, ho provveduto ad inviare una mail e una PEC per la rescissione del contratto, specificando che sia diritto del consumatore rescindere entro 14 giorni dalla data di sottoscrizione di un contratto firmato al di fuori dei locali dell'azienda, come ricordato all'interno del contratto stesso. Non avendo ricevuto alcun riscontri ho inviato una seconda PEC, non solo confermando la rescissione ma anche diffidando l'Azienda dall'inizio di qualunque lavoro o ordine di materiali, oltre a richiedere il rimborso nei tempi previsti. A distanza di una settimana continuo a non ricevere alcuna risposta, motivo per cui credo si stia aspettando il superamento dei termini per fare una qualche opposizione. Spero che un reclamo possa far muovere l'azienda in tempi più celeri ed avere una risposta. Distinti saluti

In lavorazione
V. R.
15/05/2026

abbonamento automatico non richiesto

Buon giorno, ho pagato 0.50 euro in data 20 febbraio al sito PFDToolz per convertire un pdf scansionato in word e mi sono accorta oggi che hanno utilizzato i dati della mia carta di credito per scalarmi 49.90 euro al mese per un abbonamento che non ho mai richiesto. vorrei il rimborso, come fare? Grazie

In lavorazione
R. P.
15/05/2026
QR Code Creator

pratica commerciale scorretta

Buongiorno, ho acquistato il servizio qrcode presso questa azienda (https://qrcodecreator.com/it/) Irlandese pensando di avere la possibilità di fare solo pagamenti mensili. Il loro costumer service dice che non posso rescindere dall'abbonamento. Penso che questo sia un caso di pratica commerciale scorretta come la causa dell'Unione Europe Causa C-611/14, Canal Digital Danmark è possibile intervenire? Riccardo Prossimo

In lavorazione

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