Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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S. T.
03/04/2026
HOTPOINT ARISTON

Sostituzione pezzo in garanzia

Spett.le redazione Altroconsumo, il sottoscritto Salvatore Terranova, nato a Palermo il 22 marzo 1962 ed ivi residente in via Antonio Vivaldi, 16, C.F. TRR SVT 62C22 G273K, chiede l’assistenza legale per delle problematiche riguardanti la sostituzione di un pezzo in garanzia, per una caldaia marca Ariston. Nel mese di ottobre u.s., ho sottoscritto un contratto per la fornitura di luce, gas e fibra con Enel S.p.A. che legge per conoscenza, successivamente, ho acquistato presso il medesimo fornitore di servizi luce e gas, una caldaia in quanto la mia era obsoleta, allettato anche dalla formula rateale ad interessi zero da parte della società Finanziaria “FIDITALIA”. Perfezionato l’acquisto con Enel, fornivo alla stessa società i dati personali e catastali nonché il luogo e l’ambiente dove allocarla e quant’altro necessitava. In data 15 dicembre 2025, la ditta “Eco Energy di Barbaro Giuseppe con sede a Partinico (PA)” provvedeva ad istallare una caldaia “ARISTON modello MATIS condens plus 24 KW matricola 3301327223250170001082” nell’ambiente prestabilito ed indicato ad Enel in sede di acquisto. Dopo circa 20 giorni dall’istallazione, (all’incirca 5 o 6 gennaio) la caldaia presentava alcune anomalie, la più ricorrente, “R108” ovvero, mancanza di pressione nella caldaia, ovviamente risolto mediante l’apertura del pomello azzurro posto sotto la caldaia, successivamente, apparivano sul display altri due codici “R101” “R105” ed uno stillicidio di acqua da una bocchetta posta sotto la caldaia. Ho chiamato la ditta Eco Energy, comunicando alla stessa i codici e le problematiche presentate, il giorno successivo, la già menzionata ditta, inviava un tecnico il quale, dopo avere analizzato, visionato e in maniera accurata scansionato la caldaia, emetteva il suo verdetto, si trattava di un pezzo da sostituire credo abbia detto lo scambiatore ma, tale operazione poteva essere effettuata dalla casa madre ed inoltre, vista la natura dell’intervento si doveva necessariamente aprire una segnalazione con Enel, chiamando il numero telefonico per i clienti 140. Contattata Enel, l’operatrice provvedeva ad aprire una segnalazione guasti, credo oppure a rigor di logica, tale segnalazione sia stata effettuata contattando la casa di costruzione della caldaia, dopo un paio di giorni, sono stato contattato dalla ditta Antibo che opera a Palermo comunicandomi che lunedì 2 marzo (quindi, a distanza di due mesi circa dalla chiamata) sarebbe venuto un tecnico a casa mia, inoltre, dovevo versare €. 8,00 per il bollino ed €. 70,00 per la visita e l’inizio o partenza della garanzia, la visita anziché il 2 marzo, è avvenuta il 6 dello stesso mese, poco importa. Il tecnico inviato dalla ditta Antibo, non ha fatto alcuna menzione del problema da me segnalato, ha invece chiesto i dati che io stesso avevo già fornito all’Enel al momento dell’acquisto, chiedendomi €. 8,00 per il bollino ed €. 70,00 per l’intervento e visto che è già intervenuto ma, per la mancanza di un documento che la ditta Eco Energy non mi ha inviato in tempo, la successiva chiamata utile per completare la sostituzione del pezzo, sarà totalmente a mio carico, in questo contesto, il tecnico non ha provveduto né alla riparazione tantomeno alla sostituzione del pezzo lasciando invariato il problema. Angosciato dalle parole del tecnico, prontamente contattavo la ditta Eco Energy di Barbaro Giuseppe, riuscivo a parlare con il titolare della ditta ovvero il sig. Barbaro il quale mi rassicurava che “io ho un contratto di garanzia ed assistenza con Enel per 5 anni” come specificato sul contratto di acquisto, contattavo anche il servizio Enel tramite il numero 140 e l’operatrice confermava quanto detto dal sig. Barbaro titolare della ditta Eco Energy ed inoltre, il bollino serve per la manutenzione annuale (gratuita). Per quanto sopra, descritto in maniera più analitica possibile, chiedo il Vs. intervento per potere finalmente vedere la mia caldaia perfettamente funzionante, non è un problema mio ricercare la ditta che deve effettuare l’assistenza né ricercare eventuali cavilli burocratici o sentire un diniego da parte di una ditta che (forse) è stata interpellata dalla casa madre per effettuare la riparazione ed ha ovviato o meglio frainteso l’intervento che doveva effettuare e non richiedere “allo scrivente” alcun compenso poiché ancora in garanzia per 5 anni e tutelato da un contratto di acquisto sottoscritto con Enel. La presente comunicazione è stata inviata a: enelenergia@pec.enel.it antibo@pec.it ecoenergysocietaresponsabilitalimitata@pec.it aristonthermo@aristonthermo.com Palermo, 3 aprile 2026 Distinti saluti.

In lavorazione
G. L.
03/04/2026

Truffatori

Siete dei truffatori! Prenotazione per cabina presente nell’aeroporto di Malpensa, data 29/12/2025. Acquisto fortunatamente con opzione rimborso, in data 22/12 chiedo annullamento e mi rispondono il 29/12 dicendo che “ a causa di circostanze di forza maggiore, la struttura Relaxandfly di Malpensa sarà chiusa a decorrere dal 1 dicembre p.v” . Nessuna comunicazione ricevuta prima, fortunatamente non avevo più bisogno altrimenti lo avrei saputo il giorno stesso!!! Oltretutto, dopo la comunicazione ho inviato i dati 2 volte e dopo più di TRE MESI non ho ancora ricevuto NESSUN RIMBORSO! Assolutamente pessimi, evitate di prenotare per non fare la stessa fine. VERGOGNA!

In lavorazione
M. G.
03/04/2026

Carta resa dopo disservizio

In riferimento alla pratica n. 14613483, desidero segnalare un ulteriore elemento rilevante relativo alla gestione del mio reclamo. A seguito delle precedenti comunicazioni, IKEA aveva formulato una proposta di indennizzo pari a €50,00 tramite Carta Reso. Tuttavia, senza alcuna comunicazione o spiegazione in merito, ho ricevuto un importo pari a soli €5,50. Tale discrepanza risulta del tutto ingiustificata e non coerente con quanto precedentemente indicato dall’azienda, evidenziando una gestione poco trasparente della pratica. Si ribadisce inoltre che la vicenda ha comportato disagi significativi protratti per oltre tre mesi, con una cucina parzialmente inutilizzabile e la necessità di un secondo intervento di montaggio per correggere errori evidenti. Alla luce di quanto sopra, chiedo: - chiarimenti formali sull’importo effettivamente erogato; - il riconoscimento dell’intero importo promesso (€50,00), salvo eventuale revisione in aumento dell’indennizzo già ritenuto non adeguato; - una gestione chiara e coerente della pratica. In difetto di riscontro, mi riservo di intraprendere ulteriori azioni a tutela dei miei diritti. Manuela Gebbia

Risolto
L. R.
03/04/2026

Pubblicità ingannevole

Buon pomeriggio, Con la presente scrivo per richiedere rimborso come stabilito dall'accordo tra verisure e ALTRO CONSUMO, in merito alla vicenda creatasi a causa del fatto che verisure ha utilizzato una pubblicità ingannevole. L'incaricato dell'istallazione al domicilio ci ha ingannati dicendo che avremmo acquistato l'impianto versando la somma e non che fosse in comodato d'uso, e che eravamo obbligati a tenere l'abbonamento per 12 mesi, dopo di che il sistema di allarme rimaneva a noi. Richiedo il rimborso come stabilito dai legali di altro consumo del 75% delle spese di installazione, Attendo notizie e rimango a disposizione per accordarci sulla modalità di rimborso.

Risolto
S. P.
03/04/2026
VERATOUR S.P.A.

Reclamo escursione "Safari Blue Trip" 08/03/2026 - Zanzibar

Spett.le Veratour S.P.A., con la presente, intendo formalizzare nuovamente il reclamo relativo all’escursione “Blue Trip” effettuata in data 8 marzo 2026 durante il soggiorno presso il Veraclub Sunset Beach di Nungwi (Zanzibar). Nonostante i precedenti contatti intercorsi, ritengo che la Vostra posizione non abbia adeguatamente considerato alcuni elementi rilevanti della vicenda. L’escursione è stata proposta e venduta all’interno del Vostro resort da personale riconducibile al Vostro marchio, senza che fosse chiaramente evidenziata la presenza di un operatore terzo. Il pagamento è stato gestito direttamente tramite POS dal personale Veratour, senza che venisse fornita alcuna informazione preventiva circa il fatto che l’addebito sarebbe stato effettuato a favore di un soggetto terzo. Solo successivamente ho potuto constatare tale circostanza, mentre a seguito delle mie rimostranze mi è stato inoltre riferito che il fornitore locale avrebbe “fatturato” a Veratour, generando ulteriore confusione circa la reale titolarità del servizio. Tali modalità hanno ingenerato un legittimo affidamento circa il coinvolgimento diretto di Veratour nella gestione dell’escursione e non possono ritenersi pienamente trasparenti nei confronti del consumatore. Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività, si ribadisce che l’escursione non è stata erogata conformemente a quanto acquistato: - l’attività principale (snorkeling nella Baia di Menai) non è stata effettuata - è stata effettuata solo una breve sosta di circa 10 minuti in condizioni non idonee (alghe, meduse e forte corrente) - i partecipanti hanno subito condizioni di diffuso malessere - una partecipante è stata recuperata in acqua con un salvagente a causa della forte corrente Alla luce di quanto sopra, non può ritenersi che il servizio “si sia svolto appieno”, come da Voi sostenuto. Con la presente si richiede pertanto un riesame della pratica e il riconoscimento di un rimborso almeno parziale dell’importo versato, ritenendo che sussistano evidenti profili di non conformità del servizio e di carenza di trasparenza nella fase di vendita. In difetto di un Vostro riscontro, mi riservo di valutare ulteriori azioni a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Simone Pizzoni

Chiuso
G. P.
03/04/2026

Truffa - Abbonamento Addebitato ma Non Richiesto

Ho acquistato online due visure tramite lo stesso sito, utilizzando due indirizzi email diversi per motivi diversi. Durante la fase di pagamento, il costo indicato era chiaramente pari a €3,05 per ciascuna visura (come si vede bene nello screenshot allegato). Solo successivamente, nella mail di conferma e in modo poco evidente, veniva indicata l’attivazione automatica di un abbonamento dal costo di €84 per ogni acquisto dopo 72 ore. Ritengo tale pratica commerciale ingannevole e non trasparente, in quanto l’informazione relativa all’abbonamento non era adeguatamente evidenziata prima del pagamento. A seguito del reclamo, il servizio clienti ha inizialmente riconosciuto un rimborso parziale (€71,52) per una pratica, trattenendo il costo della visura, mentre per la seconda ha proposto un rimborso inferiore e non coerente. Con la presente richiedo il rimborso totale degli importi addebitati per entrambe le visure, in quanto l’abbonamento è stato attivato senza un consenso informato e consapevole, sulla base di informazioni fuorvianti.

In lavorazione
F. A.
03/04/2026
SM Trattamento Acqua

Inadempienza contrattuale

OGGETTO: Manutenzione annuale del dispositivo per il trattamento acqua AG3000S, installato in data 01/12/2021, in via Cappellaro 16A - 36023 Longare (VI), a seguito di formalizzazione di contratto, avvenuta in Costozza di Longare in data 21/11/2021, tra un incaricato della ditta AcquaGen, e ALPE Fabio e successiva integrazione con “Allegato A”, datato 03/12/2021 con specifica delle condizioni, di gratuità di manutenzione e sostituzione filtri per la durata di 10 anni. Io sottoscritto ALPE Fabio, residente in Longare, via Lino Cappellaro 16A, 3623 Longare (VI), con la presente Vi chiedo di adempiere alla manutenzione annuale con sostituzione dei filtri per l’impianto in oggetto indicato, secondo i termini del contratto sottoscritto. In data 14/03/25, lo scrivente ha ricevuto una comunicazione via mail, proveniente da amministrazione@AcquaGen.it, indirizzata al proprio indirizzo di posta elettronica e alla casella smtrattamentoacqua@hotmail.it, la quale recitava: "....con questa mail volevamo informarvi che da gennaio l'azienda acquagen è stata assorbita da SM Trattamento acqua di Ghedi (BS). Il motivo di questa scelta è stato di voler migliorare e garantire un servizio più efficiente, veloce e preciso vista la continua crescita del pacchetto clienti e l'impossibilità di poter continuare questo percorso per i titolari acquagen...." Precisando inoltre i nuovi recapiti telefonici di riferimento e la precisazione: "...Ci teniamo veramente a informarvi che nessun altro numero al di fuori di questi menzionati è autorizzato al trattamento dei vostri dati e a chiamarvi per gestire la vostra manutenzione, le vostre assistenze o eventuali rottamazioni prodotti. Quindi qualora doveste ricevere telefonate da persone o aziende diverse da queste menzionate, sappiate che nulla hanno a che vedere con il vostro prodotto e che potrebbero tentare di speculare sulla scelta di questo nuovo progetto tra acquagen e SM trattamento acqua. Siamo già stati informati che qualche cliente ha ricevuto una chiamata nel tentativo di speculare sulla manutenzione da una società che vende materassi, magnetoterapia, ozono e forse anche depuratori e che nulla hanno a che vedere con l'esperienza e l'impegno che caratterizzano SM trattamenti acqua che vanta una sola unica titolare e oltre 20 anni di esperienza e attività nel settore depuratori d'acqua. Vi auguriamo un buon proseguimento e ci vediamo presto per la manutenzione..." Allo stato attuale, dopo che la società SM trattamento acqua ha effettuato la manutenzione nel marzo/2025 in rispetto delle condizioni contrattuali (a titolo di gratuità), rifiuta di proseguire in detti termini, disconoscendo l'operazione di acquisizione della società Acquagen, asserendo di non avere alcun obbligo nei confronti dello scrivente. Allo stato attuale lo scrivente non può utilizzare l'impianto di depurazione in questione in quanto è trascorso il periodo di 1 anno dall'ultima manutenzione. Dettagli più precisi sono indicati nel file pdf allegato, precisando che lo scrivente è in grado di produrre copia dei documenti citati, delle comunicazione whatsapp e mail intercorse e delle ricevute delle prestazioni di manutenzione effettuate.

In lavorazione
E. P.
03/04/2026

Truffa

Contesto l’addebito di €34,95 effettuato in data 31/03/2026 tramite Apple Pay a favore di onlinecv.it. Ho effettuato un pagamento iniziale di €1,95 senza essere chiaramente informata dell’attivazione di un abbonamento a pagamento. Il mio account risultava indicato come “utente gratuito” e non era evidente alcun costo successivo o rinnovo automatico. Non ho autorizzato questo addebito e ne chiedo il rimborso.

In lavorazione
E. F.
03/04/2026

Mancati Pagamenti SFL

Segnalo un grave disservizio e una palese violazione dei miei diritti in merito alla misura Supporto Formazione Lavoro (SFL). ​Nonostante io abbia regolarmente frequentato un corso a Novembre 2025 e concluso l'Orientamento Step 3 in data 30/01/2026 (come provato dagli attestati legali in mio possesso), l'INPS non ha erogato le indennità spettanti (1000€ totali). Il blocco è dovuto esclusivamente a un disallineamento tecnico tra il portale regionale SILS (Sicilia) e il portale nazionale SIISL (INPS), che ha causato lo slittamento della registrazione delle mie attività al mese di Marzo 2026. ​L'INPS, da me interpellata, ha formalmente dichiarato che non procederà al pagamento finché non arriveranno i flussi telematici automatici dal portale SILS, aggiungendo esplicitamente che l'invio della documentazione cartacea e degli attestati da parte mia è inutile ai fini dello sblocco. ​Successivamente, l'assistenza ticket SIISL/Ministero ha giustificato il mancato pagamento adducendo una decadenza per superamento soglia ISEE avvenuta solo a Marzo 2026. ​Contesto fermamente tale posizione per i seguenti motivi: ​Il diritto all'indennità è maturato nei mesi di Novembre 2025 e Gennaio 2026, quando il requisito ISEE era rispettato. Una variazione successiva (Marzo 2026) non può annullare retroattivamente un diritto già acquisito. ​L'orientamento è stato concluso il 30 Gennaio 2026; il ritardo della Pubblica Amministrazione nella trasmissione dati non può ricadere sul cittadino. ​Ai sensi del DPR 445/2000, l'INPS ha l'obbligo di procedere alla validazione manuale dei documenti prodotti dal cittadino laddove i sistemi informatici presentino anomalie. Affermare che i documenti cartacei siano 'inutili' è una violazione delle norme sul procedimento amministrativo. ​Ho già presentato istanza di riesame su 'INPS Risponde' e sono in attesa di riscontro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per imporre la liquidazione immediata delle somme dovute.

Chiuso
G. B.
03/04/2026

Problema con mancato pagamento pedaggio

Buongiorno. In data 31/03/26 ho ricevuto una lettera di sollecito per mancato pagamento di pedaggio autostradale da parte di YOUVERSE, in cui mi viene richiesto un pagamento di 147,30 euro con scadenza 08/04/26 per un pedaggio mancato. Nel dettaglio, viene riportato come il transito sia relativo a un'uscita al casello di SALERNO alle ore 8:14 del 06/01/26, senza specifiche sul casello di ingresso. Alla voce "Entrata" è presente solo la dicitura "Biglietto smarrito". Il numero della pratica è 7162697689. Quanto indicato nel sollecito risulta quantomeno inverosimile dato che, nella data e nell'ora indicate, mi trovavo in tutt'altra regione. Alla luce di quanto esposto, richiedo formalmente alla società di esibire eventuali prove del transito del veicolo (foto e/o video) che possano inequivocabilmente documentare quanto affermato nella richiesta da me ricevuta, al fine di capire se si tratti di un tentativo di truffa o di un semplice errore. La pratica a mio nome, in virtù di quanto finora dichiarato, deve pertanto ritenersi nulla. Resto in attesa di un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti.

In lavorazione

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